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Compagnia di Maria Associazione di Promozione Sociale No Profit

Messaggio di Medjugorje del 25 agosto e 2 settembre 2019

Messaggio di Medjugorje del 25 agosto 2019

"Cari figli! Pregate, lavorate e testimoniate con amore il Regno dei Cieli affinché possiate stare bene qui sulla terra. Figlioli, Dio benedirà il centuplo il vostro sforzo e sarete testimoni tra i popoli, le anime dei non credenti sentiranno la grazia della conversione ed il Cielo sarà grato per le vostre fatiche ed i vostri sacrifici. Figlioli, testimoniate con il rosario nella mano che siete miei e decidetevi per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2019


“Cari figli, pregate! Pregate ogni giorno il Rosario, quella corona di fiori che mi lega direttamente quale Madre ai vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze. Apostoli del mio amore, sono con voi mediante la grazia e l’amore di mio Figlio, e da voi chiedo preghiere. Le vostre preghiere sono così necessarie al mondo, affinché le anime si convertano! Aprite con completa fiducia i vostri cuori a mio Figlio, ed egli scriverà in essi il compendio della sua Parola, cioè l’amore. Vivete un legame inscindibile con il Sacratissimo Cuore di mio Figlio! Figli miei, come Madre vi dico che non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo vostro Dio, centro della vostra vita. Offritegli dei doni, ciò che lui più ama, ossia l’amore verso il prossimo, la misericordia e cuori puri. Apostoli del mio amore, molti miei figli ancora non riconoscono mio Figlio come loro Dio, ancora non hanno conosciuto il suo amore. Ma voi, con la vostra preghiera detta a partire da un cuore puro ed aperto, e con i doni che offrite a mio Figlio, farete sì che anche i cuori più duri si aprano. Apostoli del mio amore, la forza della preghiera detta a partire dal cuore, di una preghiera potente e colma d’amore, cambia il mondo. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate! Io sono con voi. Vi ringrazio!”.

Commento di Padre Livio al messaggio del 25 agosto 2019 - La veggente Marija Pavlovic Lunetti in diretta su Radio Maria.

P. Livio
: E’ un messaggio molto bello con tante cose nuove. Inizia con tre imperativi che sono un programma di vita: "Pregate, lavorate e testimoniate per il Regno dei Cieli“.
Marija: Dopo l’apparizione, un sacerdote ha detto: “Sono venuto a Medjugorje con un desiderio e qui ho la risposta”. Gli ho detto che non era solo per lui, ma anche per me. Ognuno di noi sente da questo messaggio un impulso: devo pregare, devo lavorare, devo testimoniare per il Regno dei Cieli. Questo è bellissimo. Oggi, come ogni 25, è stata una giornata di preghiera qui a Medjugorje. Come ho già detto altre volte, durante la giornata si è pregato sulle colline, in chiesa, ovunque e dalle 20 alle 21 c’è l’adorazione come ringraziamento alla Madonna per la sua presenza in mezzo a noi e per saper accogliere il messaggio che ci dà. Poi, lungo tutta la notte, per la parrocchia e per i pellegrini che sono tanti, tanti, c’è l’adorazione silenziosa. La chiesa rimane aperta tutta la notte.
E’ bellissimo vedere le persone che si sentono parte di questo Regno dei Cieli, che si sentono di testimoniare perchè hanno ricevuto. E’ una cosa stupenda.
P. Livio: Il Regno dei Cieli per il quale dobbiamo pregare, lavorare e testimoniare è prima di tutto nei nostri cuori e poi si diffonde anche nella società.
Marija: Sì, infatti la Madonna aggiunge: “Affinchè possiate stare bene qui sulla terra”...
P. Livio: Una volta la Madonna ci ha fatto capire che quando si è in pace con Dio, anche la vita sulla terra è piacevole. Ci sono le croci, ma se abbiamo Dio nel cuore, la vita su questa terra può diventare un piccolo paradiso.
Marija: Esattamente. E’ quello che la Gospa vuole fare con noi. Infatti tanti pellegrini dicono che qui a Medjugorje si sentono in Paradiso. Vengono pellegrini da tutto il mondo, con tante lingue diverse e ognuno prega nella sua lingua, ma vediamo questa unità pur nella diversità: il cuore è unito verso la Madonna che ci porta a suo Figlio Gesù.
P. Livio: Mi ha impressionato la parola "lavorate". Anche nel Vangelo si dice che Dio manda a lavorare nella sua vigna. Come dobbiamo interpretare questo "lavorare?" Parla anche di "sforzo", di "centuplo". Dobbiamo essere attivi anche nelle cose di questo mondo? Essere padri, essere madri, la famiglia, il lavoro, la professione: tutto può essere mezzo di santità?
Marija: Esattamente. In questi giorni è arrivato un sacerdote, un esorcista che viene dall’America latina. Mi ha detto che nella riunione avuta a Roma con i carabinieri italiani, questi hanno detto che oggi i giovani italiani sono attirati dall’occultismo, satanismo, massoneria, streghe, maghi. Così anche in Germania dove nel giorno di Pentecoste 60.000 giovani si sono riuniti per pregare il diavolo. Per forza andiamo male! Io penso che c’è tanto da lavorare e anche da avvicinare. Alcuni dicono che non possono testimoniare per non urtare la libertà dell’altro. Che non possono portare una Croce o la medaglia miracolosa o un Rosario in mano per lo stesso motivo. Invece la Madonna dice: “Testimoniate con il Rosario nella mano”, lavorate, sforzatevi, perchè, dice: “Dio benedirà con il centuplo il vostro sforzo e sarete testimoni tra i popoli”. Non solo in casa tua, ma Dio ci manda tra i popoli, anche quelli pagani, quelli che non credono, che sono lontani, che magari sono stati battezzati, ma si sono persi. La Madonna è molto concreta in questo messaggio.
P. Livio: Per rispetto degli altri, noi nascondiamo la nostra fede e quindi ostacoliamo la loro conversione. Invece la Madonna dice che se noi siamo testimoni senza paura e lavoriamo, „i non credenti sentiranno la grazia della conversione“...
Marija: La Madonna dice: “Testimoniate con amore il Regno dei Cieli affinchè possiate stare bene qui sulla terra”. Se noi ci nascondiamo, non stiamo bene; se noi non lavoriamo, non stiamo bene; se noi non testimoniamo e non preghiamo, non stiamo bene.
P. Livio: Possiamo chiederci: cosa posso fare io per convertire il mondo? Se noi facciamo la nostra parte e diamo il nostro piccolo contributo, poi Dio dà il centuplo, cioè moltiplica gli effetti dei nostri sforzi, prende i nostri pochi pani e pesci e li moltiplica per tutti ...
Marija: Ho pensato proprio a questo. Noi dobbiamo fare la nostra parte, dobbiamo testimoniare nel modo migliore, no da fanatici, ma da persone che vivono completamente la fede. Molte volte pensiamo che dobbiamo fare dei proseliti, che dobbiamo convertire tutti. Invece la Madonna ci dice di dare esempio con una vita concreta, con la preghiera, con la nostra testimonianza, a volte anche con il sacrificio e anche con lo sforzo, che dobbiamo fare anche su noi stessi. Ad esempio, non è facile digiunare, ma quando noi digiuniamo diventiamo più forti ... diventiamo più concreti; dobbiamo dire che il peccato è peccato, mentre la santità è santità. Noi abbiamo scelto la santità. Non “oggi credo” e “domani non credo”, ma essere concreti con la nostra vita, col nostro esempio, soprattutto con la nostra preghiera che deve essere il condimento del lavorare e del testimoniare.
P. Livio: La parola "lavorare" mi piace moltissimo, ma c’è anche la parola "sforzo", la parola "fatica" e la parola "sacrificio". Questo vuol dire che sì, si sta bene su questa terra, ma questo benessere spirituale e anche materiale è frutto di un impegno quotidiano. Per il Regno dei Cieli dobbiamo lavorare forte, sforzarci, faticarci e sacrificarci. Dobbiamo guadagnarlo il salario per il Paradiso!
Marija: E’ vero. Fin dall’inizio la Madonna ci ha detto che il nostro sguardo deve essere sempre orientato alla vita eterna... Vedo che le persone che lavorano con amore per Dio, Dio le bacia. Vedo che a volte sono stanchissima, ma il Signore mi dà la forza di continuare. Il Signore ci mette nel cuore questa gioia e questo desiderio di vita eterna. Se c’è questo desiderio di lavorare per Dio e per il Paradiso, non ci stanchiamo mai. Sappiamo per chi lavoriamo: per Colui che ci dà il centuplo!
P. Livio: Sottolineo che il primo imperativo è "pregate". Una delle cose che ho imparato venendo nei primi tempi a Medjugorje è che la preghiera è uno stato di massima attività; poi l’importanza del santo Rosario. Credo che dobbiamo essere concreti: la preghiera, la Croce, l’Eucarestia, il Rosario sono fonti di grazia oggi necessarie.
Marija: E’ vero. Qui si vede tutto questo. Io abito sotto la Collina delle apparizioni e durante l’estate si sentono i pellegrini pregare il Rosario fino alla una o alle due di notte; al mattino alle quattro altri cominciano. E’ una preghiera continua. E’ bello sentire questa aria di fiducia in Dio. A volte senti delle voci disperate che pregano con angoscia per i loro problemi e difficoltà, ma capisci che questa persona in difficoltà e nell’angoscia è arrivata nel posto giusto, là dove non sarà sola, perchè sarà sotto il manto della Madonna. E la Madonna ci guida verso suo Figlio. Nessuno è mai stato innamorato di Dio come la Madonna: Lei è la serva, l’ancella di Dio, che ha detto “Sì” alla volontà di Dio. E chiama anche noi ad essere testimoni, le sue mani allungate, essere quelli che pregano e L’aiutano. Lei non ha bisogno delle nostre preghiere, perchè è già in Paradiso, ma attraverso le nostre preghiere Lei aiuta noi, aiuta tutte le persone che hanno bisogno di conversione, che sono lontane, che non credono, non amano e non sperano. Oggi è arrivato un giovane dalla Norvegia che l’anno prossimo sarà sacerdote e mi ha detto che da loro tanti giovani si suicidano, perchè hanno il benessere, hanno tutto materialmente, ma non hanno Dio. Ma quando parla loro di Dio e della Madonna, sono curiosi, ascoltano con gioia. E’ venuto qui per ringraziare la Madonna per quello che gli sta dando e per chiedere la forza perchè mancano i sacerdoti, mancano i testimoni.
P. Livio: Noi diciamo i „non credenti“ invece la Madonna dice "le anime dei non credenti". Cioè la Madonna ci ricorda che noi abbiamo un’anima spirituale e immortale, che la grande battaglia che c’è sempre lungo il corso della storia, ma specialmente oggi, tra la Madonna e satana è per le anime immortali, quelle che la Madonna vuole portare in Paradiso e il diavolo alla rovina eterna. Lei dice che "le anime dei non credenti sentiranno la grazia della conversione". Dio dà la grazia della conversione ai non credenti, ma perchè loro la sentano, hanno bisogno di vedere in noi la nostra testimonianza. Ti pare che sia così?
Marija: Esattamente. Io lo vedo: arrivano delle persone completamente lontane da Dio e poi, grazie a quello che respirano, quello che vedono e sentono, da un giorno all’altro iniziano una vita nuova. Noi testimoniamo che il Paradiso c’è, che l’inferno c’è, che il purgatorio c’è; e loro dicono che invece hanno sentito che non c’è e quindi non credono. Allora poi noi diciamo che l’abbiamo visto e che Vicka e Jakov ci sono andati fisicamente, portati dalla Madonna. Allora cominciano a pensare, cominciano a pregare, cominciano a credere che la vita non finisce qui, come invece oggi il mondo pensa. Cominciano ad attaccarsi alla Madonna perchè è Lei che ci porta a Gesù e alla vita eterna ... Qui vedono che sono amati, accolti e si sentono esseri che non finiscono più, perchè noi siamo nati e non moriremo più. Capiscono che questa vita terrena è un gioco: qui ci giochiamo l’inferno o il Paradiso ...
P. Livio: La Madonna non ci vuole mediocri, ci vuole santi e dice: "decidetevi per la santità". Cosa dobbiamo fare perchè anche le persone più semplici, anche i peccatori, tutte le persone normali possano veramente fare un cammino di santità?
Marija: La Madonna ha cominciato con: “Cari figli, pregate”. Perchè uno che prega, ama Dio e desidera di essere amato. Quando troviamo Dio, diventiamo testimoni del suo amore e dell’amore della Madonna. Ricordo che all’inizio le mie amiche dicevano: “Come mai siete diventati così coraggiosi? Siete pronti a morire!” Perchè abbiamo sperimentato l’amore di Dio e allora siamo pronti per ogni sacrificio. Noi veggenti non abbiamo una vita facile, ma siamo come quando mettiamo un impermeabile: vediamo che la pioggia scivola giù, non penetra in noi. Così anche le cose del mondo, la vita, anche i sacrifici; quando abbiamo come mèta la vita eterna, il Paradiso, tutto il resto scivola via come l’acqua sull’impermeabile. Tutte le cose diventano insignificanti, anche se sono importanti, perchè fanno parte della vita. San Paolo dice: “Chi non lavora, non mangi”. Noi dobbiamo fare la nostra parte, poi Dio ci aiuterà in mille modi. Noi l’abbiamo sperimentato. Soprattutto quando incontriamo delle persone disperate per cose gravi, noi diciamo loro: “consacra alla Madonna te, la tua famiglia, il tuo lavoro, tutto!” Sempre finiscono poi per dire che la Madonna li ha ascoltati. Bisogna confidare in Dio e nella Madonna... Se confidiamo in Dio, Dio ci darà il centuplo, ci benedirà, benedirà i nostri sforzi...
P. Livio: Infatti anche nell’ultimo messaggio dato a Mirjana, la Madonna ha detto: "Abbandonatevi a mio Figlio, credete a Lui, confidate nel suo amore". Se c’è questa fiducia e abbandono, tutto poi si realizza perchè Dio è potente.
Marija: Questo lo vediamo qui. Stasera è stato bellissimo durante l’apparizione... Il sorriso della Madonna ha trasmesso al mio cuore il desiderio di Paradiso; tutto il resto sembrava insignificante, persino la mia famiglia, i miei figli, tutto questo mondo meraviglioso. La Madonna ci mette nel cuore il desiderio di stare sempre con Dio, il desiderio del Paradiso.

P. Livio: Ma intanto aiutiamo la Madonna a salvare le anime ...
Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.
Marija e P. Livio


Messaggio del 25 luglio - 2 agosto 2019

Messaggio di Medjugorje del 25 luglio 2019

“Cari figli, la mia chiamata per voi è la preghiera. La preghiera sia per voi gioia e una corona che vi lega a Dio. Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete, perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi vita per voi, di giorno e di notte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


Messaggio a Mirjana del 2 agosto 2
019

"Cari figli, grande è l’amore di mio Figlio. Se poteste conoscere la grandezza del Suo amore, non smettereste mai di adorarLo e di ringraziarLo. Lui è sempre vivo con voi nell’Eucarestia, perché l’Eucarestia è il Suo cuore, l’Eucarestia è il cuore della fede. Lui non vi ha mai abbandonato: anche quando voi avete provato ad allontanarvi da Lui, Lui non lo ha mai fatto.
Perciò, il mio cuore materno è felice quando guarda come colmi d’amore ritornate a Lui, quando vede che ritornate a Lui attraverso la via della riconciliazione, dell’amore e della speranza. Il mio cuore materno sa che se vi incamminaste sulla via della fede, sareste come germogli, come boccioli ed attraverso la preghiera ed il digiuno sareste come frutti, come fiori, apostoli del mio amore, sareste portatori della luce ed illuminereste con l’amore e la sapienza tutto intorno a voi.
Figli miei, come madre, vi prego: pregate, pensate e contemplate. Tutto ciò che vi accade, bello, doloroso e gioioso, tutto ciò fa che cresciate spiritualmente, fa che mio Figlio cresca in voi. Figli miei abbandonatevi a Lui. CredeteGli e confidate nel Suo amore. Che Lui vi guidi. Che l’Eucarestia sia il luogo dove nutrirete le vostre anime per poi diffondere l’amore e la verità. Testimoniate mio Figlio. Vi ringra
zio. "

Messaggio straordinario a Ivan del 12 ago
sto 2019

“Cari figli, in questo tempo di grazia desidero in modo particolare invitarvi alla preghiera, alla perseveranza nella preghiera. Ho detto così tante volte che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero istruirvi ed educarvi, perché desidero guidarvi al Figlio, a mio Figlio! Perciò decidetevi per lui! Mettete Gesù al primo posto nelle vostre famiglie. Pregate dinanzi a lui per poter ricevere grazie. La Madre prega per tutti voi ed intercede presso suo Figlio”. La Madonna, poi, ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto anche tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli
miei!”».


Commento di Padre Livio al messaggio del 25 luglio 2019 - La veggente Marija Pavlovic Lunett
i in diretta su Radio Maria.

P. Livio: Mi pare che questo messaggio sia un appello molto accorato alla preghiera; mai la Madonna aveva detto di pregare giorno e notte...
Marija: In realtà la Madonna qui a Medjugorje chiede che la nostra vita diventi preghiera. Oggi ci dice che anche di notte dobbiamo pregare. Mi ricordo quando la Madonna aveva chiesto al nostro gruppo di preghiera di pregare di più, almeno tre ore: Rosario completo, leggere la Sacra Scrittura, partecipare alla S. Messa, ecc. Il piccolo Jakov durante l’apparizione ha chiesto alla Madonna: “Ma non è un po’ troppo?” La Madonna vuol essere chiara con noi e stasera ci chiede di pregare giorno e notte. Anche quando dormiamo, il nostro cuore e la nostra mente pregano.
P. Livio: Questo messaggio mi richiama quello che hai ricevuto il primo gennaio del 2000, primo giorno del nuovo millennio, quando la Madonna ha detto: "Essendo satana sciolto dalle catene, consacratevi al mio Cuore e a quello del mio Figlio Gesù". Qui dice qualcosa del genere: "verranno le prove" e aggiunge che se non saremo forti nella preghiera, verremo travolti dalle prove, dalle seduzioni, dalle tentazioni e regnerà il peccato. "Se volete vincere, il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù".
Marija: Anch’io ho notato questa somiglianza. Penso che la Madonna abbia voluto dire che il peccato ci sarà, le prove ci saranno, ma voi sapete dove rifugiarvi: il Cuore di mio Figlio Gesù. Credo che la Madonna ci chieda di tornare alla preghiera, ma anche molto di più: “Ritornate ad essere miei”. Perchè il mondo oggi ci sta sballando da una parte all’altra. A Don Bosco la Madonna ha detto che rimarranno due pilastri: l’Eucarestia e la Madonna. Lei in tutto questo tempo qui sta ripetendo che il suo Cuore trionferà e che Lei porta tutti noi a suo Figlio Gesù, allo Spirito Santo, a Dio Padre. La Madonna vuole che noi diventiamo di Dio. Anch’io tante volte ripeto ai pellegrini: di chi siamo? Siamo di Pietro, di Paolo, siamo del tale gruppo di preghiera o dell’altro? No, siamo tutti di Gesù Cristo. Oggi c’è bisogno di questa testimonianza. La Madonna ci chiede in modo particolare di essere testimoni con la nostra vita, col nostro esempio, soprattutto con la nostra preghiera.
P. Livio: Mi ha molto colpito questa frase: "Ma se siete miei". Cioè, la preghiera non è soltanto un insieme di preghiere, ma deve portarci ad una consacrazione, a un dono di noi stessi, ad una intima unione con Gesù per mezzo di Maria.
Marija: Credo profondamente che la nostra consacrazione sia quella che ha fatto Giovanni Paolo II: “Totus tuus!” Se siamo di Maria, siamo di Gesù. Questa è la mia esperienza, che sto testimoniando con tutto il cuore: se io mi innamoro della Madonna, la Madonna mi porta a suo Figlio Gesù. Questo è il messaggio di Medjugorje. La Madonna chiede questo nostro continuo e totale abbandono anche attraverso la consacrazione quotidiana, attraverso la preghiera quotidiana.
P. Livio: La Madonna dice: "La preghiera sia per voi gioia". Però all’inizio la preghiera è anche fatica, è anche lotta, impegno, perchè siamo distratti, perchè la carne non vuol pregare. Quindi all’inizio dobbiamo sforzarci e soltanto dopo diventerà gioia.
Marija: Credo che la Madonna con questo messaggio voglia dirci che noi cadremo, perchè siamo tutti peccatori. Infatti dice che “il peccato regnerà, ma se siete miei vincerete perchè il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù”. Perciò non dobbiamo avere paura delle prove e neanche del peccato, perchè, ripeto, siamo peccatori, ma avere la forza e il coraggio di rialzarci e dare battaglia al peccato e a tutte le abitudini peccaminose.
P. Livio: La Madonna parla al futuro. Se guardiamo il mondo di adesso, dobbiamo dire che l’iniquità e il peccato regnano già, ma qui dice che il futuro sarà peggio: "verranno le prove". Vuol dire che verranno ancora più prove, ci sarà ancora più iniquità nel mondo. Si prospetta un futuro di grande lotta spirituale.
Marija: Sì, lotta spirituale ma anche lotta personale: la lotta tra me e il peccato, la lotta per la santità. Alcuni dicono che non trovano un parroco buono e perciò non vanno a Messa. Atteggiamenti da pagani, da ribelli. La Madonna ci chiede di guardare a Gesù, Lui è perfetto. A quel punto non abbiamo più scuse.
P. Livio: La Madonna dice: "ritornate alla preghiera". Tu che consiglio daresti a coloro che ci stanno ascoltando per ritornare alla preghiera?
Marija: Dico sempre di cominciare con piccole preghiere. Qui a Medjugorje è molto più facile pregare perchè ci sono mille occasioni, ma in genere è bene cominciare con piccole preghiere, come la Coroncina, i sette Padre Nostro, come ha fatto la Madonna con noi. Poi pian piano aumentare sempre di più, fino ad arrivare, come ha detto stasera la Madonna, a pregare giorno e notte. Posso dire dell’esperienza di tante persone, che è anche la mia: abbiamo pregato così tanto che a un certo momento il nostro cuore si collegava col cervello. Diventa una cosa automatica. Quando la Madonna ci ha scelti, abbiamo sentito che questa era una grazia più grande di noi e di quanto potevamo immaginare. Cosa potevamo fare per ringraziare il Signore per la presenza della Madonna? Potevamo pregare. Pregavamo tante ore. Poi durante il giorno, i pellegrini, arrivavano di continuo e sempre di più e pregavamo anche con loro. Giornate intere di preghiera. Eravamo stanchi così da non avere neanche la forza di parlare. Ricordo che tante volte dietro la porta, prima di uscire per testimoniare ai pellegrini, dicevo: “Signore, io sono quà, usami!” E il Signore mi dava la forza di superare la stanchezza. Quando noi non ce la facciamo più, il Signore interviene. E’ Lui la nostra forza. Durante la notte ci mettevamo a pregare; non sapevamo ancora il Rosario e allora dicevamo a turno un Padre Nostro, un’Ave e un Gloria secondo le intenzioni della Madonna. Diventava una preghiera continua...
P. Livio: Ricordo che mi dicevi che ti piaceva molto il libro "Racconti di un pellegrino russo".
Marija: Io consiglio questo libro, “Signore Gesù abbi pietà di me peccatore”, che mi ha aiutato per una preghiera continua. Così anche tante altre preghiere, come quelle di Santa Brigida, la preghiera a Gesù misericordioso, a San Giuseppe, ai Santi. La Madonna ci ha invitato a leggere la vita dei santi e ad imitarli ... Come Giovanni Paolo II: “Santo subito!” Noi qua abbiamo Padre Slavko. Stasera Padre Marinko, parroco di Medjugorje, nella Messa della festa del patrono della parrocchia, San Giacomo, ha parlato di Padre Slavko, un nostro frate che per noi è santo, perchè l’abbiamo conosciuto, abbiamo vissuto con lui. Lui era anche la mia prima guida spirituale. Il Signore opera in modo meraviglioso e ci usa. Siamo poveri strumenti, ma con Dio diventiamo forti...
P. Livio: Parlaci un po’ della vostra festa di San Giacomo apostolo...
Marija: Abbiamo festeggiato con una novena e anche un triduo. Ogni giorno della novena vedeva impegnata una frazione della parrocchia. Particolari sono stati gli ultimi tre giorni: ieri abbiamo ricordato i 50 anni di diversi sacerdoti legati a Medjugorje. L’altro ieri c’è stata la festa di ringraziamento alla parrocchia e Mons. Hoser ha donato un attestato alle famiglie che durante l’anno hanno ospitato gratuitamente coloro che partecipano ai vari ritiri programmati: sacerdoti, handicappati con i loro accompagnatori, ragazzi alcolizzati e con altre dipendenze, famiglie numerose, come per esempio una famiglia con 10 figli che non potrebbe mai venire in pellegrinaggio perchè costerebbe tanto, medici e operatori in favore della vita, ecc. Anche ai traduttori che hanno offerto gratuitamente il loro prezioso servizio; e ai giovani che si sono prestati a portare con speciali barelle sulla collina delle apparizioni tutti gli handicappati partecipanti al loro ritiro. E’ stata una bella giornata di ringraziamento con i parrocchiani.
P. Livio: Una parola sul Festival dei Giovani che inizierà il primo agosto.
Marija: Già si sente fervore e preparazione. Molti parrocchiani si stringono per far posto a loro, come nei primi anni ... Anche noi vecchietti ci sentiremo giovani. Il programma è coinvolgente e quest’anno avremo tante sorprese. Mons. Hoser ha invitato delle persone speciali ... Grazie a Dio e grazie al Santo Padre che ha permesso che a Medjugorje possano arrivare pellegrinaggi ufficiali, Vescovi ... Invito tutti, specie i malati a pregare per questi giovani e per la loro conversione. Tanti verranno anche per caso o perchè spinti da amici. Preghiamo insieme il Signore in modo straordinario e offriamo anche i nostri sacrifici perchè attraverso la Madonna, Regina della Pace, tanti giovani ritornino a Dio, si avvicinino a Dio attraverso questo speciale e grande incontro.

Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria e Padre Livi
o ha concluso con la benedizione.





















COME DIFENDERCI DA UN TORTO PATRIK

Quando subiamo un torto, quando siamo attaccati, viene spontaneo profondersi in sfiancanti difese, ma non è questo l'atteggiamento che il Signore si aspetta da noi. E' vero che avremmo tutto il diritto di farlo, finanche se le situazioni fossero di pertinenza legale, ma per il nostro bene sarebbe opportuno evitare qualunque tipo di discussione perchè questo ci renderebbe vulnerabili agli assalti del nemico. Forse dirai: "Così, però, la faranno franca!" Assolutamente no! Dio è Colui che giudica, non tu. Ricorda che quanti ti criticano lo fanno secondo conoscenze limitate; Dio, invece, conosce la verità e affronterà i tuoi avversari a tempo debito. Insistendo nella tua autodifesa e nel dimostrare il loro torto, entri in un territorio che appartiene esclusivamente a Dio. La Bibbia afferma: "Non rendete a nessuno male per male. Impegnatevi a fare il bene davanti a tutti gli uomini. Se è possibile per quando dipende da voi vivete in pace con tutti gli uomini. Non fate le vostre vendette...ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: « A me la vendetta; io darò la retribuzione», dice il Signore. Anzi, « se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo cosí, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo». Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene. (Romani 12:17-21). La ritorsione non è mai dolce; lascia sempre l’amaro in bocca e ci tiene talmente legati da non riuscire a godere le benedizioni di Dio. Non permettere che ciò accada ma, al contrario scegli di perdonare e dimenticare. La mancanza di perdono suscita solo risentimento. A pensarci bene che senso ha dimostrare il torto altrui prendersi le ragioni e poi essere infelici? Talvolta la fonte del nostro rancore è occulta perché non metabolizziamo le nostre sofferenze irrisolte. L’ira esasperata è spesso sfogata sulla persona sbagliata, per cui invece di affrontare chi ci sta facendo del male, ci sfoghiamo su quanti ci sono più vicini. Chiedi a Dio di mostrarti dove si nasconde il vero problema e affrontalo. Ricorda che la compassione guarisce mentre l’incapacità di perdonare ti rende una vittima perenne. Dio ha promesso che farà giustizia, pertanto rinunciando a difenderti aprirai la porta al Signore che lo farà per te! Riponi ogni cosa nelle Sue mani, e se proprio devi pareggiare i conti con qualcuno, fallo con le uniche persone che ti hanno aiutato.

Il cieco di Gerico : Bartimeo

IL GRANELLINO🌱
(Mc 10,46-52)

IL Cieco di Gerico rappresenta l'umanità intera che, dopo il peccato originale, perse la visione di Dio amore. Perdendo la visione di Dio amore, l'umanità è entrata in un vortice di peccati che hanno causato dolori e sofferenze a non finire. Qual è stato lo scopo dell'Incarnazione di Gesù? Quello di restituire all'umanità la visione di Dio perché adorasse e amasse il vero Dio, fonte di pace, gioia e amore. Solo così si capisce il grido insistente di Bartimeo: "Signore, ridonami la vista!". Gesù, luce del mondo e volto del Padre celeste, accoglie la preghiera del cieco e gli aprì gli occhi del cuore perché ritornasse a vedere e gustare il Dio dell'amore misericordioso.
Il popolo che non accoglie Gesù cammina nella tenebra e adora un Dio che non conosce. Perciò, oggi Gesù dice agli Ebrei, Islamici, Testimoni di Geova e a tanti altri popoli che ancora non hanno ricevuto il Vangelo: "Voi adorate un Dio che non conoscete!". Chi accoglie Gesù accoglie il Padre che lo ha inviato all'umanità.
"Signore, che io riabbia la vista!" dev'essere il grido di preghiera del cristiano che, dopo aver accolto e seguito Gesù nella sua adolescenza e gioventù, sedotto dagli idoli di questo mondo, si è allontanato dal Signore commettendo gravi peccati che gli hanno chiuso gli occhi del cuore, perdendo così la grazia di Gesù Cristo, l'amore del Padre e la comunione dello Spirito Santo.
Se hai perso la visione di Dio e oggi ti trovi sul ciglio della strada a mendicare amore con un cuore deluso, grida forte verso Gesù dicendo: "Gesù, abbi pietà di me peccatore e apri i miei occhi per vedere di nuovo il tuo Volto Santo in me, negli altri e nel creato!”. Se il tuo grido sarà insistente come quello del cieco di Gerico, Gesù non ti deluderà e ti restituirà la gioia di vedere e gustare di nuovo quanto è buono il Signore!". Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

Abbraccio di Gesù

IL GRANELLINO🌱
(Lc 13,18-21)

Questo passo del Vangelo mi è molto caro. Posso dire che gli insegnamenti di Gesù sono verità eterne. Ecco perché non bisogna mai dubitare di quello che Gesù ci dice. Tutto ciò che si fa per amore di Gesù cresce a dismisura. Un sorriso che comunichi diventa una catena di sorrisi. Un abbraccio che dai per amore di Gesù diventa una catena di abbracci. Una elemosina che fai per amore di Gesù diventa una catena di opere buone. Una catechesi che fai per amore di Gesù diventa un passaparola senza fine. Un uomo che porti a Gesù e si converte diventa un popolo di adoratori in spirito e verità. Questo lo dico non per sentito dire, ma per esperienza personale. Tutto ciò che si fa e si dice per amore di Gesù cresce e si moltiplica. Tutto quello che si fa per il Signore ha uno sviluppo così grande che l'uomo non riesce a prevedere.
Chi semina è l'uomo, ma chi fa crescere il seme è l’onnipotenza di Dio. L'uomo di fede semina sempre con speranza. Tutto ciò che è impregnato di Spirito Santo porta in sé la vita di Dio che realizza sempre i progetti degli uomini di fede. Lo Spirito Santo è il Signore che dà vita. Quando si lavora in unione con lo Spirito Santo, ogni opera intrapresa per la crescita del regno di Dio diventa universale.
Sono ormai tre anni e sei mesi che IL GRANELLINO viene pubblicato su Whatsapp. In questo tempo non c'è stato un giorno in cui il seminatore non è uscito a seminare. La perseveranza è una virtù che lo Spirito Santo elargisce agli uomini di buona volontà. Grazie alla potenza dello Spirito Santo IL GRANELLINO viene letto e meditato in undici lingue. Che crescita sta avendo questo GRANELLINO che, inizialmente, agli occhi degli uomini sembrava insignificante!
Grazie a IL GRANELLINO oggi vengo chiamato da molte comunità parrocchiali per evangelizzare. È una fatica grande, ma chi semina nel pianto raccoglie nella gioia. Infatti, dopo aver evangelizzato, ritorno a Napoli nella mia casa religiosa sempre con grande gioia e con spirito rinnovato. Amen. Alleluia.

(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)


(Lc 13,10-17)

Ci sono malattie del corpo e dello spirito, ma quelle che fanno soffrire di più l'uomo sono le infermità dello spirito. Uno più si allontana da Dio, più si ammala nello spirito. In noi c'è un ordine ed esso diventa disordine a causa della nostra disobbedienza alla legge di Dio. Il peccato rompe in noi l'armonia che è costruita sulla Parola di Dio. La personalità che non è costruita sulla Parola di Dio è debole. Così, quando sopraggiungono un dolore, una sofferenza, una delusione e una croce all'improvviso, l'uomo interiormente debole si accascia, cammina sempre curvo, sentendosi oppresso e affaticato. L'oppressione può durare anche diciotto anni. L'idea fissa è difficile sradicarla dalla mente quando le radici sono profonde. Si vive così in modo irrazionale. A mio avviso, si può guarire più facilmente dalle malattie fisiche che da quelle dello spirito. Gli psicofarmaci sanano le malattie dello spirito? No. Solo chi ha creato l'anima può sanare l'anima lacerata dai modi irrazionali di vivere.
Ecco perché bisogna subito entrare a far parte attivamente della vita della Chiesa. La Chiesa è un ospedale dove il Medico Gesù Cristo cura soprattutto le malattie dello spirito. Il Signore purifica la memoria da qualsiasi cattivo ricordo. Non ricorderai più il male che ti è stato fatto o che hai fatto per ignoranza. Il tuo cuore non è più lacerato e spezzato dalle delusioni e dalle mancanze di amore che ti hanno procurato ferite indicibili. Gli psicofarmaci che il Medico ti dà gratuitamente sono due: Confessione e Eucarestia. La cura è efficace, ma ha bisogno di tempo per sanare nell'intimo. Il Signore non ti guarisce subito perché Egli sa che se ti sanasse all'istante, lasceresti subito l'Ospedale con il grande rischio di ammalarti più gravemente di prima.
Una volta, ascoltando la testimonianza di una sorella in Chiesa, ella disse con le lacrime agli occhi: "Solo il Signore ha sanato il mio cuore dall'odio profondo verso mio padre che durava da molti anni, ma vi dico che, se mi allontano da questo Ospedale, diventerò peggiore di prima". E questo lo diceva aggrappandosi alla croce che stava a fianco a lei. Amen. Alleluia.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)