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Trovate le confessioni di Natuzza: “Ho visto i morti, ecco come sarà l’aldilà e cosa si fa”

By Adriana Costanzo on 3 febbraio 2016Commenti disabilitati su Trovate le confessioni di Natuzza: “Ho visto i morti, ecco come sarà l’aldilà e cosa si fa”

In questo aerticolo tratto dal sito pontifex riportiamo quanto scritto da don Marcello Stanzione sulle esperienze di Natuzza Evolo, mistica di Paravati, scomparsa ormai da qualche anno, sull’aldilà raccontato dalle anime che la visitavano in spirito.

Molti anni fa discorrevo con un noto sacerdote carismatico che aveva fondato un gruppo ecclesiale riconosciuto da alcuni Vescovi. Iniziammo a parlare di Natuzza Evolo e, con mia grande sorpresa, il sacerdote affermò che, secondo lui, Natuzza faceva dello spiritismo a buon mercato. Rimasi molto contrariato da questa affermazione, per una forma di rispetto non risposi al famoso sacerdote ma, nel mio cuore, subito pensai che tale grave affermazione nasceva da una forma non nobile di invidia verso una povera donna analfabeta alla quale migliaia di persone si rivolgevano ogni mese ottenendone sempre un sollievo nell’anima e nel corpo. Con gli anni cercai di studiare il rapporto di Natuzza con i defunti e mi resi completamente conto che la mistica calabrese non andava assolutamente considerata come una “medium”. Infatti, Natuzza non invoca i defunti chiedendo loro di venire da lei e …… le anime dei morti le compaiono non per sua decisione e volontà, ma unicamente per volontà delle anime stesse grazie ovviamente al permesso divino.

Quando le persone le chiedevano di avere dei messaggi o delle risposte alle loro domande, da parte dei loro defunti, Natuzza rispondeva sempre che questo loro desiderio non dipendeva da lei, ma unicamente dal permesso di Dio ed invitava loro a pregare il Signore affinché questo loro pio desiderio venisse esaudito. Il risultato era che alcune persone ricevevano messaggi da parte dei loro trapassati, ed altri invece non erano esauditi, mentre Natuzza avrebbe desiderato accontentare tutti. Comunque, l’angelo custode la informava sempre se tali anime nell’aldilà avevano più o meno bisogno di suffragi e di sante Messe.
Nella storia della spiritualità cattolica apparizioni di anime del Paradiso, del Purgatorio e talora anche dell’Inferno, sono avvenute nella vita di numerosi mistici e di santi canonizzati. Per quanto riguarda il Purgatorio, possiamo tra i numerosissimi mistici, ricordare: San Gregorio Magno, da cui è derivata la pratica delle Messe celebrate di seguito per un mese, dette appunto “Messe Gregoriane”; santa Geltrude, santa Teresa d’Avila, santa Margherita da Cortona, santa Brigida, santa Veronica Giuliani e, più vicini a noi, pure santa Gemma Galgani, santa Faustina Kowalska, Teresa Newmann, Maria Valtorta, Teresa Musco, san Pio da Pietrelcina, Edwige Carboni, Maria Simma e tanti altri. E’ interessante sottolineare che mentre per questi mistici le apparizioni delle anime del Purgatorio avevano l’obiettivo di accrescere la loro stessa fede e a spronarli a maggiori preghiere di suffragio e di penitenze, così di affrettare il loro ingresso in Paradiso, nel caso di Natuzza, invece, oltre ovviamente a tutto ciò, questo carisma le è stato accordato da Dio per un’ampia attività di consolazione del popolo cattolico e in un periodo storico in cui, nella catechesi e nella omiletica, il tema Purgatorio è quasi completamente assente, per rafforzare nei cristiani la fede nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte e nell’impegno che la Chiesa militante deve offrire a favore delle Chiesa sofferente.
I defunti ribadivano a Natuzza l’esistenza del Purgatorio, del Paradiso e dell’Inferno, a cui venivano inviati dopo la morte, come premio o castigo per la loro condotta di vita. Natuzza, con le sue visioni, confermava l’insegnamento plurimillenario del Cattolicesimo, cioè che immediatamente dopo la morte, l’anima del defunto viene condotta dall’angelo custode, al cospetto di Dio e ne viene perfettamente giudicata in tutti i minimi particolari della sua esistenza. Coloro che venivano inviati nel Purgatorio, richiedevano sempre, tramite Natuzza, orazioni, elemosine, suffragi e soprattutto sante Messe affinché fossero loro abbreviate le pene.
Secondo Natuzza, il Purgatorio non è un posto particolare, ma uno stato interiore dell’anima, la quale fa penitenza “negli stessi luoghi terreni dove ha vissuto ed ha peccato”, dunque anche nelle stesse case abitate durante la vita. Talvolta le anime fanno il loro Purgatorio anche dentro le chiese, quando è stata superata la fase di maggiore espiazione. Il nostro lettore non deve meravigliarsi di queste affermazioni di Natuzza, perché la nostra mistica, senza saperlo, ripeteva cose già affermate da papa Gregorio Magno nel suo libro dei Dialoghi. Le sofferenze del Purgatorio, benché siano alleviate dal conforto dell’angelo custode, possono essere molto aspre. A testimonianza di ciò a Natuzza capitò un singolare episodio: Ella vide una volta un defunto e gli chiese dove si trovasse. Il morto le rispose di trovarsi tra le fiamme del Purgatorio, ma Natuzza, vedendolo sereno e tranquillo, gli osservò che, a giudicare dal suo aspetto, ciò non doveva essere veritiero. L’anima purgante le ribadì che le fiamme del Purgatorio se le portava con sé, dovunque andasse. Mentre proferiva queste parole ella lo vide avvolto dalle fiamme. Credendo che si trattasse di una sua allucinazione, Natuzza gli si avvicinò, ma venne investita dal calore delle fiamme che le procurarono una fastidiosa ustione alla gola e alla bocca che le impedì di nutrirsi normalmente per ben quaranta giorni e fu costretta a rivolgersi alle cure del dottor Giuseppe Domenico valente, medico condotto di Paravati. Natuzza ha incontrato numerosissime anime sia illustri che sconosciute. Lei che ha sempre detto di essere ignorante ha incontrato anche Dante Alighieri, che le ha rivelato di aver scontato trecento anni di Purgatorio, prima di poter entrare in Paradiso, perché anche se aveva composto sotto ispirazione divina, le cantiche della Commedia, purtroppo aveva dato spazio, nel suo cuore, alle proprie simpatie ed antipatie personali, nell’assegnare i premi e le pene: da qui il castigo di trecento anni di Purgatorio, trascorsi però al Prato Verde, senza soffrire altra sofferenza che quella della mancanza di Dio. Numerose testimonianze sono state raccolte sugli incontri tra Natuzza e le anime della Chiesa sofferente.

La professoressa Pia Mandarino, di Cosenza, ricorda: “In seguito alla morte di mio fratello Nicola, avvenuta il 25 gennaio 1968, caddi in uno stato di depressione e persi la fede. Mandai a dire a Padre Pio, che avevo conosciuto tempo prima: “Padre, rivoglio la mia fede!”. Per motivi a me ignoti non ricevetti subito la risposta del Padre e, nel mese di agosto, andai a trovare Natuzza per la prima volta. Le dissi: “Io in chiesa non ci vado, la Comunione non la faccio più…”. Natuzza si fece una risatina, mi accarezzò e mi disse: “Non ti preoccupare, che verrà presto il giorno nel quale non ne potrai fare a meno. Tuo fratello è salvo, ed ha fatto una morte da martire. Ora ha bisogno di preghiere ed è dinnanzi ad un quadro della madonna, in ginocchio, che prega. Soffre perché sta in ginocchio”. Le parole di Natuzza mi rasserenarono e, qualche tempo dopo, mi arrivò, tramite Padre Pellegrino, la risposta di Padre Pio: “Tuo fratello si è salvato, ma ha bisogno di suffragi”. La stessa risposta di Natuzza! Come Natuzza mi aveva predetto, sono ritornata alla fede ed alla frequenza della Messa e dei sacramenti. Circa quattro anni fa ho appreso da Natuzza che Nicola è andato in Paradiso, subito dopo la prima Comunione dei suoi tre nipotini che, a San Giovanni Rotondo, hanno offerto la loro prima Comunione per lo zio”.

La signorina Antonietta Polito di Briatico sul rapporto di Natuzza con l’aldilà porta la seguente testimonianza: “Avevo avuto un litigio con una mia parente. Poco tempo dopo, recatami da Natuzza, ella, posandomi la mano sulla spalla, mi disse: “Vi siete bisticciata?”. “E voi come lo sapete?”. “Me lo ha detto il fratello (defunto) di quella persona. Vi manda a dire di cercare di evitare questi litigi perché lui ne soffre”. Io non avevo parlato per nulla di questo fatto a Natuzza e lei non poteva averlo saputo da nessuno. Mi nominò esattamente la persona con la quale avevo litigato. Un’altra volta Natuzza mi disse a proposito di questo stesso defunto che era contento perché la sorella gli aveva ordinato le messe gregoriane. “Ma chi ve lo ha detto?”, le chiese, e lei: “Il defunto”. Molto tempo prima le avevo domandato notizie di mio padre, Vincenzo Polito, morto nel 1916. mi chiese se avessi una sua foto, ma le risposi di no, perché in quell’epoca non se ne facevano ancora, da noi. La volta seguente che andai da lei mi informò che da molto tempo era in paradiso, perché andava in chiesa mattina e sera. Io non sapevo di questa sua abitudine, perché quando mio padre morì avevo appena due anni. mia madre, poi, da me interpellata, me lo confermò”.
La signora Teresa Romeo di Melito Portosalvo ha dichiarato: “Il 5 settembre 1980 morì una mia zia. Lo stesso giorno dei funerali una mia amica andò da Natuzza e le chiese notizie della defunta. “E’ salva!”, le rispose. Quando furono trascorsi quaranta giorni, io mi recai da Natuzza, ma mi ero dimenticata della zia e non avevo portato con me la sua foto, per farla vedere a Natuzza. Ma questa, appena mi vide, mi disse: “O Teresa, sai chi ho visto ieri? Tua zia, quella vecchierella che è morta per l’ultima (Natuzza non l’aveva mai conosciuta in vita) e mi ha detto “Sono la zia di Teresa. Ditele che sono contenta di lei e di quello che ha fatto per me, che ricevo tutti i suffragi che mi manda e che prego per lei. Io mi sono purificata sulla terra”. Questa mia zia, quando morì, era cieca e paralizzata a letto”.

La signora Anna Maiolo residente a Gallico Superiore narra: “Quando mi recai per la prima volta da Natuzza, dopo la morte di mio figlio, ella mi disse: “Vostro figlio è in un luogo di penitenza, come del resto avverrà a tutti noi. Beato chi può andare in Purgatorio, perché ce ne sono che vanno all’Inferno. Ha bisogno di suffragi, ne riceve, ma ha bisogno di molti suffragi!”. Io allora feci fare varie cose per mio figlio: feci celebrare molte messe, feci fare una statua della Madonnina Ausiliatrice per le Suore, comprai un calice ed un ostensorio in sua memoria. Quando tornai da Natuzza ella mi disse: “Vostro figlio non ha bisogno di niente!”. “Ma come, , Natuzza, l’altra volta mi avevate detto che aveva bisogno di tanti suffragi!”. “Basta tutto quello che avete fatto!”, mi rispose. Io non l’avevo informata di quanto avevo fatto per lui. Sempre la signora Maiolo testimonia: “Il 7 dicembre del 1981, vigilia dell’Immacolata, dopo la Novena, io ritornavo a casa mia, accompagnata da una mia amica, la signora Anna Giordano. In chiesa avevo pregato Gesù e la Madonna, dicendo loro: “Gesù mio, Madonna mia, datemi un segno quando mio figlio entrerà in paradiso”. Giunta vicino a casa mia, mentre stavo per salutare la mia amica, di colpo, vidi nel cielo, sopra la casa, un globo luminoso, della grandezza della luna, che si muoveva, ed in pochi secondi disparve. Mi sembrava che avesse una scia azzurrina. “Mamma mia, cosa è?”, esclamò la signora Giordano, impaurita come me. Corsi dentro a chiamare mia figlia ma il fenomeno era già cessato. Il giorno dopo chiamai l’Osservatorio geofisico di Reggio Calabria, chiedendo se la sera prima ci fosse stato qualche fenomeno atmosferico, o qualche stella cadente di grandi dimensioni, ma mi risposero di non aver osservato niente. “Avete visto un aereo”, mi dissero, ma ciò che io e la mia amica avevamo visto non aveva nulla a che fare con gli aerei: era una sfera luminosa simile alla luna. Il 30 dicembre successivo mi recai con mia figlia da Natuzza, le narrai il fatto, ed ella mi spiegò così: “Era una manifestazione di vostro figlio che entrava in paradiso”. Mio figlio era morto il 1° novembre 1977 ed il 7 dicembre 1981 era dunque entrato in paradiso. Natuzza, prima di questo episodio, mi aveva sempre assicurato che lui stava bene, tanto che, se io lo avessi visto nel posto dove stava, gli avrei certo detto: “Figlio mio, stai pure là” e che pregava sempre per la mia rassegnazione. Quando io dicevo a Natuzza: “Ma non aveva fatto ancora la cresima”, ella avvicinandosi a me, e parlandomi col volto, come fa, con la lucentezza dei suoi occhi, mi rispondeva: “Ma era puro di cuore!”.

Il professor Antonio Granata, docente all’Università di Cosenza, porta quest’altra sua esperienza con la mistica calabrese: “Martedì 8 giugno 1982, durante un colloquio, mostro a Natuzza le fotografie di due mie zie, di nome Fortunata e Flora, morte da un paio d’anni e alle quali sono stato molto affezionato. Ci scambiammo queste frasi: “Queste sono due mie zie morte da qualche anno. Dove si trovano?”. “Sono in un luogo buono”. “Sono in paradiso?”. “Una (indicando la zia Fortunata) è al Prato Verde, l’altra (indicando la zia Flora) è in ginocchio davanti al quadro della Madonna. Comunque sono salve tutte e due”. “Hanno bisogno di preghiere?”. “Potete aiutarle ad accorciare il loro periodo d’attesa” e, prevedendo una mia ulteriore domanda aggiunge: “E come potete aiutarle? Ecco: recitando qualche Rosario, qualche preghiera durante il giorno, facendo qualche comunione, o se fate qualche opera buona la dedicate a loro”. Il professor Granata continua nel suo racconto: “Nei primi giorni del luglio successivo faccio un pellegrinaggio ad Assisi con dei Frati francescani e rivengo in contatto con la realtà dell’indulgenza della Porziuncola che conoscevo superficialmente già da anni (infatti già molte volte avevo visitato la Porziuncola) ma alla quale non attribuivo alcun significato particolare non avendo riacquistato la fede. Ma adesso una indulgenza plenaria mi sembrò una cosa strabiliante, “dell’altro mondo”, e decido subito di lucrarla per le mie zie. Stranamente, per quanto mi informi, non riesco ad ottenere chiare informazioni sulla corretta prassi da seguire: penso che essa possa essere lucrata in ogni giorno dell’anno e così infatti faccio durante quel pellegrinaggio chiedendola per entrambe le mie zie. Fortunatamente, alcune settimane dopo, nella mia parrocchia, trovo nel fogliettino della Messa domenicale la prassi corretta, da eseguirsi tra il 1° e il 2 agosto e a favore di una sola persona. Il 1° agosto 1982, dopo varie peripezie (non è facile confessarsi e comunicarsi nel mese di agosto!), chiedo l’indulgenza per la zia Fortunata. Mercoledì, 1° settembre 1982, ritorno da Natuzza e mostrandole le foto delle mie zie accenno alle risposte da lei datemi precedentemente e alla mia richiesta dell’indulgenza della Porziuncola. Natuzza ripete tra di sé: “L’indulgenza della Porziuncola” e guardando le foto risponde subito senza esitazioni: “Questa (indicando la zia Fortunata) è già in paradiso; questa (indicando la zia Flora) non ancora”. Io rimango molto sorpreso e contento e chiedo per conferma: “Ma è stato proprio per l’indulgenza?”. Natuzza risponde: “Sì, sì, l’indulgenza della Porziuncola”. Voglio aggiungere che io rimasi molto stupito e confortato da questo episodio: stupito di come una grazia così grande sia stata concessa dietro pochissima fatica da parte mia; confortato e felice del fatto che una preghiera detta da un poveretto come me sia stata ascoltata. Sento come se con questa grazia sia stato suggellato il mio recente ritorno alla Chiesa. Riguardo alla zia Flora chiedo l’indulgenza plenaria il 1° novembre successivo e giovedì 18 novembre 1982 ricevo da Natuzza la seguente risposta: “Adesso (Flora) si trova in paradiso si trova al Prato Verde; è andata lì per i suffragi ricevuti”.

Il dottor Franco Stilo racconta: “Nel 1985 o nel 1984 mi sono recato da Natuzza e le ho fatto vedere le foto di una mia zia e di mio nonno, defunti. Le feci vedere prima la foto di mia zia. Natuzza, immediatamente, con una rapidità impressionante, senza nemmeno pensarci minimamente, si illuminò nel volto e, tutta contenta, disse: “Questa è santa, si trova in paradiso con la Madonna”. Quando prese la foto di mio nonno, cambiò invece espressione, e disse: “Questo ha molto bisogno di suffragi”. Io rimasi stupefatto per la rapidità e la sicurezza con la quale diede le risposte. La zia, Antonietta Stilo, nata il 3.3.1932 e morta l’8.12.1980 a Nicotera, fin da bambina era religiosissima e a 19 anni andò a Napoli per diventare suora, ma subito dopo si ammalò e non potè proseguire, ma pregava sempre, era molto buona e gentile con tutti, ed offrì sempre la sua malattia al Signore; mio nonno Giuseppe Stilo, invece, il padre della zia, nato il 5.4.1890 e morto il 10.6.1973 non pregava mai, non andava mai a messa, qualche volta bestemmiava e forse non credeva in Dio, mentre la zia era tutto l’opposto. Natuzza di tutto ciò naturalmente non poteva sapere nulla ed io, ripeto, rimasi meravigliatissimo per la rapidità eccezionale con la quale Natuzza mi diede le risposte”.
Il professor Valerio Marinelli, uno scienziato autore di diversi libri sulla Evolo, una volta le domandò: “Soffrono anche il freddo, ad esempio, le anime del Purgatorio?”. E lei: “Sì, anche il vento e il gelo, a seconda dei peccati hanno una pena particolare. Ad esempio ai superbi, ai vanitosi ed agli orgogliosi, è destinato di stare nel fango, ma non è un fango normale, è un fango di putredine. Il tempo nell’aldilà è come questo qua, ma sembra più lento a causa della sofferenza. Nessuno conosce i misteri dell’aldilà, e gli scienziati conoscono solo la millesima parte di quello che c’è qui nel mondo terreno”.
Il dottor Ercole Versace di Reggio Calabria ricorda: “Un mattino di tanti anni fa, mentre io, mia moglie e Natuzza pregavamo insieme nella cappellina a Paravati, e non c’era nessun altro con noi, ad un certo punto Natuzza divenne luminosa in volto e mi disse: “Dottore, voi avevate un fratello che è morto quando era piccolo?”. Ed io: “Sì, perché?”. “Perché è qua con noi!”. “Sì, e dove sta?”. “In un prato verde, bellissimo”. Si trattava di mio fratello Alberto, che morì a quindici anni, il 21 maggio 1940, per un attacco appendicolare, mentre studiava a Firenze al Collegio della Quercia. Natuzza non aggiunse altro”.
Suor Bianca Cordiano delle Missionarie del Catechismo, dichiara: “Ho chiesto molte volte a Natuzza dei mie parenti defunti. Quando le ho domandato di mia madre mi ha detto subito, con un’espressione di gioia: “E’ in paradiso! Era una santa donna!”. Quando le domandai di mio padre, mi disse: “La prossima volta che venite vi darò la risposta”. Quando la rividi, Natuzza mi disse: “il 7 ottobre fate celebrare una Messa per vostro padre, perché salirà in paradiso!”. Rimasi colpita profondamente da queste sue parole, perché il 7 ottobre è la festa della Madonna del Rosario e mio padre si chiamava proprio Rosario. Natuzza non conosceva il nome di mio padre”. E’ opportuno adesso riportare una parte dell’intervista del 1984 concessa dalla mistica calabrese al noto professore Luigi Maria Lombardi Satriani, docente di antropologia di estrazione marxista che però ha sempre lodato Natuzza Evolo, insieme all’illustre docente anche la giornalista Maricla Boggio intervistò Natuzza, utilizziamo le iniziali D. per Domanda e R. per risposta: “D. – Natuzza, sono ormai migliaia le persone che sono venute da lei e continuano a venire. Per che cosa vengono, quali bisogni vi dicono, quali richieste vi fanno? R. – Richieste per malattie, se il medico ha indovinato la cura. Domandano per i morti, se sono in paradiso, se sono in purgatorio, se hanno bisogno o no, per consigli. D. – E voi come fate a rispondere loro. Per i morti, ad esempio, quando vi domandano dei morti. R. – Per i morti li riconosco se li ho visti per esempio 2, 3 mesi prima; se li ho visti un anno prima non li ricordo, ma se li ho visti da poco tempo li ricordo, attraverso la fotografia li riconosco. D. – Quindi vi mostrano la fotografia e voi potete anche dire dove si trovano? R. – Sì, dove si trovano, se sono in paradiso, in purgatorio, se hanno bisogno, se mandano a dire qualche messaggio ai parenti. D. – Voi potete anche riferire ai morti messaggi dei vivi, dei familiari? R. – Sì, pure dei vivi. D. – Ma una persona, quando muore, voi subito dopo potete vederla o no? R. – No, dopo quaranta giorni. D. – E dove si trovano durante questi quaranta giorni le anime? R. – Non dicono dove, non hanno mai parlato di questo. D. – E loro possono essere al purgatorio o al paradiso o all’inferno? R. – O all’inferno, sì. D. – O anche in qualche altro posto? R. – Loro dicono che il purgatorio lo fanno sulla terra, dove hanno vissuto, dove hanno commesso i peccati. D. – Voi certe volte parlate del prato verde. Che cos’è il Prato Verde? R. – Loro lo dicono, che è l’anticamera del paradiso. D. – E voi come fate a distinguere, quando vedete le persone, se sono vive o se sono morte. Perché voi le vedete contemporaneamente. R. – Non sempre le distinguo, perché tante volte mi è capitato di dare la sedia ad un morto perché non distinguo se è vivo o se è morto. Distinguo solo le anime del paradiso perché sono sollevate da terra. Le altre invece no, le piglio per vivi. Infatti quante volte do loro la sedia e loro mi dicono: “Non ho bisogno perché sono un’anima dell’altro mondo”. E poi mi parla del parente presente perché tante volte capita che, quando viene, per esempio, una persona, è accompagnata dal fratello morto o dal padre che mi dice tante cose da suggerire al figlio. D. – Queste voci dei morti le ascoltate solo voi? Gli altri nella stanza non le sentono? R. –No, solo io, io ripeto quello che sento.

Lo scienziato Valerio Marinelli che, a lungo, ha studiato i fenomeni paranormali di Natuzza raccogliendo varie testimonianze, ricorda: “Nel 1985 la signora Jolanda Cuscianna, di Bari, mi incaricò di chiedere a Natuzza della mamma Carmela Tritto, morta nel settembre del 1984. questa signora era stata testimone di Geova e la figlia era preoccupata per la sua salvezza. Già padre Pio, quando la mamma era ancora in vita, le aveva detto che si sarebbe salvata, ma la signora Cuscianna voleva la conferma di Natuzza. Natuzza, alla quale non parlai del responso di Padre Pio, ma dissi solo che era stata testimone di Geova, mi disse che quell’anima era salva, ma che aveva bisogno di suffragi. La signora Cuscianna pregò molto per la mamma e le fece celebrare anche le Messe gregoriane. Quando fu richiesto a Natuzza, un anno dopo, ella disse che era andata in paradiso”.
Sempre il professor Marinelli ricorda, riguardo alla tematica del Purgatorio: “Padre Michele la interrogò dopo su questo tema, e Natuzza gli ribadì che effettivamente le sofferenze del Purgatorio possono essere molto acute, tanto che si parla di fiamme del Purgatorio, per farci capire l’intensità del loro dolore. Le anime del Purgatorio possono essere suffragate dagli uomini vivi, ma non dalle anime dei defunti, nemmeno da quelle del paradiso; soltanto la Madonna, tra le anime del cielo, può aiutarle. E durante la celebrazione della Messa, disse Natuzza a padre Michele, molte anime si affollano all’interno delle chiese, aspettando come mendicanti la preghiera del sacerdote a loro vantaggio. Il 1° ottobre del 1997 ebbi l’occasione di incontrare Natuzza presso la Casa Anziani, alla presenza di padre Michele, e tornai ancora con lei su questo argomento. Le chiesi se fosse vero che le sofferenze della terra sono poca cosa rispetto a quelle del Purgatorio, e lei mi rispose che le pene del Purgatorio sono sempre commisurate ai peccati compiuti dalla singola anima; che le sofferenze terrene, se accettate con pazienza ed offerte a Dio, hanno grande valore, e possono accorciare di molto il proprio Purgatorio: un mese di sofferenza terrena potrebbe evitare, ad esempio, un anno di purgatorio, come capitò a mia madre; mi ricordò Natuzza, che con la sua malattia avuta prima di morire ebbe risparmiata una parte di Purgatorio e andò quasi subito al Prato Verde, dove non si soffre pur non avendo ancora la visione beatifica. Le sofferenze del Purgatorio, aggiunse Natuzza, possono essere talvolta più aspre perfino di quelle dell’Inferno, ma le anime le sopportano volentieri perché sanno che prima, o dopo, avranno la visione eterna di Dio e sono sorrette da questa certezza; inoltre arrivano a loro i suffragi che mitigano ed abbreviano le loro pene. Qualche volta hanno il conforto dell’angelo custode. Tuttavia a qualche anima che aveva gravemente peccato, ha raccontato Natuzza, è capitato di essere rimasta per molto tempo in dubbio sulla propria salvezza, stando sopra un precipizio da dove da una parte c’era il buio, da un’altra il mare, e dall’altra il fuoco, e l’anima non sapeva se fosse in Purgatorio oppure all’Inferno. Solo dopo quarant’anni apprese di essersi salvata, e fu felicissima”.
Le testimonianze sulle visioni di Natuzza sul Purgatorio sono in accordo con i dati del Magistero, inoltre esse costituiscono una conferma preziosa di verità di fede professata. Natuzza ci fa capire che cosa significhi infinita misericordia e infinita giustizia di Dio, che non sono in contrasto tra di loro, ma si armonizzano mirabilmente senza nulla togliere né alla misericordia né alla giustizia. Natuzza sottolinea spesso l’importanza delle preghiere e dei suffragi per le anime del Purgatorio e soprattutto la richiesta di celebrazioni di sante Messe ed in tal modo sottolinea l’infinito valore del sangue di Cristo Redentore. La lezione della Evolo è estremamente preziosa oggi in un periodo storico nel quale impazzano il pensiero debole relativista ed il nichilismo. Il messaggio di Natuzza è un forte richiamo alla realtà e al buonsenso. In particolare Natuzza invita ad avere un profondo senso del peccato. Una delle grandi disgrazie di oggi è appunto la perdita completa del senso del peccato. Le anime purganti sono in numero enorme. Ciò ci fa capire sia la misericordia di Dio, che salva quanto più è possibile, e sia i difetti e le carenze anche delle anime migliori.
La vita di Natuzza è servita non solo ad aiutare le anime sofferenti in Purgatorio, ma a rinvigorire la coscienza di tutti coloro che si rivolgevano a lei sulla gravità del peccato e così impostare una vita cristiana molto più rigorosa e impegnata moralmente. Natuzza parlava spesso del Purgatorio ed anche questo è un suo grande insegnamento perché purtroppo, assieme ai Novissimi, anche il tema del Purgatorio è quasi completamente scomparso dalla predicazione e dall’insegnamento di molti teologi cattolici. La ragione è costituita dal fatto che oggi tutti (anche gli omosessuali) ci crediamo talmente buoni da non poter meritare altro che il Paradiso! Qui c’è certamente la responsabilità della cultura contemporanea che tende a negare il concetto stesso di peccato, cioè proprio di quella realtà che la fede lega all’Inferno e al Purgatorio. Ma nel silenzio sul Purgatorio c’è anche qualche altra responsabilità: la protestantizzazione del cattolicesimo. In conclusione l’insegnamento di Natuzza sul Purgatorio può essere sommamente utile alla salvezza dell’anima dei cattolici del XXI secolo che vorranno ascoltarla.

2 febbraio 2016

Ultimo Messaggio di Medjugorje, 2 febbraio 2016 [O] - Apparizione a Mirjana
Mirjana during an apparition
"Cari figli vi ho invitati e vi invito nuovamente a conoscere mio Figlio,a conoscere la verità. Io sono con voi e prego che ci riusciate. Figli miei, dovete pregare molto per avere quanto più amore e pazienza possibile, per saper sopportare il sacrificio ed essere poveri in spirito. Mio Figlio, per mezzo dello Spirito Santo, è sempre con voi. La sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce. Pregate per poter conoscere mio Figlio, pregate affinché la vostra anima sia una cosa sola con lui. È questa la preghiera ed è questo l’amore che attira gli altri e vi rende miei apostoli. Vi guardo con amore, con amore materno. Vi conosco, conosco i vostri dolori e le vostre afflizioni, perché anch’io ho sofferto in silenzio. La mia fede mi ha dato amore e speranza. Vi ripeto: la Risurrezione di mio Figlio e la mia Assunzione al Cielo sono per voi speranza e amore. Perciò, figli miei, pregate per conoscere la verità, per avere una fede salda, che guidi i vostri cuori e sappia trasformare le vostre sofferenze e i vostri dolori in amore e speranza. Vi ringrazio. "

Commento al Vangelo del giorno

IL GRANELLINO🌱
(Gv 14,27-31a)
Cos'è la santità? È agire come Gesù ha agito. Ed Egli ha sempre agito nella verità e nella carità. Perciò, nel Vangelo d'oggi, mi colpiscono particolarmente le parole di Gesù quando dice: "Come il Padre mi ha comandato così ho agito". Puoi dire anche tu: quello che Gesù mi comanda io faccio? La santità consiste nel fare le stesse opere di Gesù. Quali sono le opere di Gesù? Prima di tutto l'impegno a far conoscere l'amore e la misericordia del Padre celeste. Questo impegno viene compiuto non solo con le parole ma soprattutto con le opere. Per esempio, perdonare chi ti ha offeso è manifestare la misericordia di Dio. Solo chi è una sola cosa con Dio può agire perdonando come Egli perdona noi. Agire come ha agito Gesù significa avere compassione per chi piange, soffre ed essere emarginato dai ricchi e potenti di questo mondo. La compassione non può e non deve rimanere solo a livello virtuale. Dinanzi a chi soffre, piange e viene umiliato e mortificato è importante chiedersi: cosa posso fare per alleviarlo dal suo dolore, dalla sua sofferenza e umiliazione? Il vero discepolo di Cristo si caratterizza per la carità verso Dio e verso il prossimo. Perciò, se devi tacere, fallo per amore; se devi parlare, fallo per amore; se devi ammonire, fallo per amore; se dai da mangiare a un povero, fallo per amore; se abbracci, fallo per amore; se preghi, fallo per amore. Chi agisce nella verità dell'amore è guidato da Dio. I santi sono persone normali che agiscono in maniera straordinaria per obbedire ai comandamenti di Gesù. Cari amici, con la grazia dello Spirito Santo viviamo di amore perché solo l'amore resta tutto il resto è zero, come diceva il mio Padre Fondatore Giustino Russolillo. Il frutto dell'amore è la pace. Chi non ama è sempre inquieto, scontento e aggressivo. Chi ama diventerà famoso perché sarà chiamato figlio di Dio. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

OGGI IL GRANELLINO COMPIE DUE ANNI. IL SIGNORE LO STA FACENDO CRESCERE A DISMISURA.
IL GRANELLINO
🌱
(Gv 14,7-14)
"Se Gesù ha detto: chiedete e vi sarà dato, perchè, caro padre Lorenzo, Egli non mi concede la grazia che Gli sto chiedendo da anni?", spesso mi viene rivolta la suddetta domanda. A mio avviso, i motivi per cui il Signore non ci concede quello che Gli chiediamo possono essere molteplici. Il primo è che la grazia che noi Gli chiediamo non è cosa buona per la nostra salvezza eterna. Il problema con noi è che cerchiamo solo il benessere morale e fisico nel presente. Ecco perché, nel chiedere una grazia, dobbiamo terminare la preghiera dicendo: "Signore, non la mia, ma la Tua volontà sia fatta". Solo Dio sa quello che è buono per noi. Purtroppo, la preghiera più frequente di moltissimi cristiani è: "Signore, non la Tua volontà, ma la mia volontà sia fatta". Il secondo motivo è che la nostra richiesta è impastata di superbia. In che senso? Nel senso che, dal momento che ci sentiamo buoni, giusti, pii, generosi e frequentatori di chiesa, meritiamo di ricevere da Dio la grazia che Gli chiediamo. Nonostante la nostra presunta santità, noi non siamo meritevoli di niente. Tutto è grazia. Ecco perché Gesù ci esorta fortemente a chiedere al Padre la grazia nel Suo nome santo. Il Padre celeste non nega nulla a Gesù, suo Figlio dilettissimo e obbedientissimo. Infatti Gesù ha detto: "Il Padre mi ascolta sempre!". Il terzo motivo è che, per ignoranza, pensiamo di comprarci la grazia che desideriamo. Per esempio, nel chiedere la grazia facciamo una sostanziosa offerta in danaro alla chiesa, oppure facciamo un pellegrinaggio a piedi nudi. Dio non si fa corrompere. Lungo il mio cammino di fede ho sperimentato che la grazia che il Signore concede volentieri è la nostra conversione. Come dice Gesù: "Cercate prima il regno di Dio e il resto vi sarà dato in sovrappiù". Ed è così. Te lo dico per esperienza. Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)



MEDITAZIONE SUL VANGELO DEL GIORNO A CURA DI DON LORENZO MONTECALVO
IL GRANELLINO
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(Gv 14, 1-6)
Chi non ha fede nell'amore del Signore facilmente viene turbato nel cuore, non solo da grandi eventi ma anche da piccoli eventi di delusione, di insuccesso, di precarietà di salute ed economica e di dolore. L'uomo, per vivere tranquillo e sereno, ha bisogno di tre sicurezze: affettiva, economica e salute fisica. Appena una di queste tre sicurezze viene meno, l'uomo perde la sua serenità e tranquillità. Oggi quale delle tre sicurezze è venuta meno? Se non sei tranquillo e sereno è perché non hai fede, quella fede che Davide esprime con queste parole: "Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla, su pascoli erbosi mi fa riposare e ad acque tranquille mi conduce. Anche se cammino per una valle oscura, non temo alcun male perché tu, Signore, sei con me" (Salmo 23). Se oggi il tuo cuore è turbato perché non ti senti amato, non dimenticare quello che dice il Signore: "Anche se tua madre ti dimenticasse, Io non ti dimenticherò mai!". Cerca il Signore e vedrai che Egli ti abbraccerà così fortemente e teneramente che nessuno mai ti ha fatto sentire tanto amore. Se oggi il tuo cuore è turbato perché la tua situazione economica è precaria, non dimenticare che esiste la divina Provvidenza che dice: "Guarda gli uccelli del cielo, essi non si preoccupano circa il mangiare...perché il vostro Padre celeste li nutre". Se oggi il tuo cuore è turbato perché il futuro si presenta senza speranza, non dimenticare la parola di Dio che dice: "Vivi giorno dopo giorno. Il futuro appartiene al Signore ed Egli avrà cura del tuo futuro". Tu sei prezioso agli occhi di Dio. Perciò, niente e nessuno turbi il tuo cuore. Neppure la malattia. Se ci sarà, il Signore ti darà la forza di essere paziente nella tua malattia. Abbi fede nel Signore e mettiti a dormire tranquillo e sereno come bimbo svezzato sul seno della madre. Amen. Alleluia.




DAL 29-10 AL 2/12/2016

29/10/16, 04:59:47: P: . 2015: Lc14,1.7-11 Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”...invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”...perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». ~~~~~~~~~~~~~~~~~~ *Esaltazione o Umiliazione?* l'esempio portato da Gesù sui primi posti a tavola traduce con il suggerimento *va a metterti all'ultimo posto* il suo stile di operare senza arrivismi compromessi ambiguità per emergere a tutti i costi per essere sempre e dovunque *al primo posto* come nei banchetti ... mi viene questo pensiero...il primo posto nel cuore di Gesù *non* lo occupa chi ha più titoli da esibire *ma* chi come Gesù serve ha compassione ha il coraggio della verità e sempre come Gesù *perdona dimentica non tiene in conto* per fare proprie le parole di Madre Speranza beata ...

29/10/16, 09:22:45: ‎I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end.

30/10/16, 04:44:21: P: . 2015: *Buona Domenica!* *vigilia* dei Santi e dei Defunti ... il Vangelo di oggi (Lc.19,1-10) descrive l'incontro sempre possibile tra Zaccheo capo dei pubblicani e Gesù dove protagonista è lo sguardo ... Zaccheo sentiva smarrita la sua vita ma poi *cercava di vedere chi era Gesù*... nello sguardo di Gesù con la sua iniziativa *oggi devo fermarmi a casa tua* scopre la propria miseria ma decide ... *io do la metà di ciò che possiedo ai miei poveri e se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto*... grande la misericordia di Gesù senza calcoli la conversione di Zaccheo ...un abbraccio! don p.

31/10/16, 05:03:22: P: . 2015: Lc.14,12-14 Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». ~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Gesù sorprende sempre perché per noi invitare a pranzo o a cena *amici...fratelli...parenti* è nell'ordine dei gesti belli che sempre si fanno... ovviamente nessun biasimo da parte di Gesù però la sua proposta segue *solo* la logica della gratuità ... semmai una *preferenza* va data a chi può solo godere del tuo gesto gratuito leggervi dentro un segno della bontà di Dio o chiedersi perché tale agire gratuito? fino a risalire e a scoprire nel tuo gesto il cuore di un *Padre buono e di una tenera Madre* come auspicava Madre Speranza beata ...

01/11/16, 05:16:35: P: . 2015: *Solennità di tutti i Santi*...e sono una moltitudine immensa -dice l'Apocalisse - sono loro gli uomini e le donne che hanno reso visibili e credibili le *Beatitudini* (Mt.5,1-12a) che riproducono i lineamenti di Gesù...il brano di oggi delle Beatitudini ci libera da un certo modo di vedere il Santo in una luce lontana da noi... solo questo pensiero... *il Santo* non è colui che fa i miracoli (ben vengano se li ottiene) il vero miracolo è il fatto che lui esista che in lui possiamo ritrovare *un capolavoro della Grazia di Dio*... diceva Bernanos ... i Santi non sono né eroi né superuomini ma hanno *il genio dell'amore*... buona festa! ...

02/11/16, 05:04:20: P: . 2015: Gv.6,37-40 *Commemorazione di tutti i fedeli defunti* Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno». ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Nel giorno dedicato ai defunti Gesù ci dice qual'è la *volontà* del Padre venendo da noi... "che io non perda *nulla* di quanto egli mi ha dato...che chiunque *vede* il Figlio e *crede* in lui abbia la vita eterna"... precisa la *volontà* del Padre ineludibile la nostra *risposta*...suggerisco tre pensieri ... *1)* non dimenticate la morte per vivere nella verità ... *2)* pensate alla vita che è dopo la morte... *3)* amatevi e perdonatevi a vicenda ora che è tempo... mi colpisce questa espressione... *i vivi chiudono gli occhi dei morti ma sono i morti che aprono gli occhi dei vivi*...

03/11/16, 05:01:48: P: . 2015: Lc.15, 1-10
Si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici... “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”.... vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.»...~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Pubblicani e peccatori ascoltano Gesù... farisei e scribi mormorano ma Gesù non si lascia coinvolgere dai loro pregiudizi perché prima del peccato vengono le persone ... la sua passione è spingersi a cercare *la pecora perduta*... mi chiedo? le altre novantanove sono al *sicuro* o è un modo di dire di Gesù per farci capire che Lui lascia le novantanove solo perché *si presumono* non bisognose di *conversione*?... il presumere blocca ogni tentativo di Gesù ... il peccato di orgoglio frena i passi di Gesù... nessuno si può presumere *giusto* altrimenti priva Gesù della *gioia* più grande che lo porta ad esclamare ... *rallegratevi con me*... *vi sarà gioia nel cielo*...

04/11/16, 05:05:31: P: . 2015: Lc.16,1-8 Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi...“Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”...“Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò...quando sarò stato allontanato dall'amministrazione...”
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone...al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”...“Cento barili d'olio”...“Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”...a un altro: “Tu quanto devi?”... “Cento misure di grano”... “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ *Amministrare ed essere scaltri* due parole-chiave su cui il Vangelo di oggi ci fa riflettere ... né esemplare né lodevole l'agire dell'amministratore ma qui Gesù vi coglie una *strategia* che il cristiano deve far propria... *amministratore* di chi? non è egoismo se dico di sé stessi della propria vita vissuta come *il bene* più prezioso che Dio ci mette tra le mani da amministrare e non da sciupare...il Signore si serve del cammino di *maturazione* umana e cristiana che ciascuno deve coltivare per amministrare bene i *beni* del Creato e i *beni* custoditi nella sua Parola e nella Tradizione della Chiesa... amministrare con *scaltrezza* propria di chi sa il valore dell'attimo presente dell'oggi di Dio senza rinvii perché il *male* messo in atto anche oggi rivela scaltrezza furbizia inganno capacità di persuadere menzogna ...

05/11/16, 04:50:41: P: . 2015: Lc.16,9-15 Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta...
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti... nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Linguaggio duro da parte Gesù sulla *ricchezza disonesta*... disonesta perché dipende dal cuore umano farne uso saggio o insipiente a proprio vantaggio fino a chiudersi alle necessità dei fratelli pur potendolo fare... non meno importante il richiamo di Gesù alla *fedeltà* aggiungo nel quotidiano qualunque sia il posto che occupi o il ruolo che hai... *perentorio* Gesù nel concepire il *servizio* o Dio o la ricchezza qui intesa come idolo che spegne o condiziona ogni rapporto con Dio e con la stessa coscienza fino a chiuderci *mente cuore mano*... e poi talora ci dimentichiamo che il nostro operato è *giusto* se trova approvazione da Dio che *conosce i vostri cuori* - dice Gesù -...

06/11/16, 05:01:07: P: . 2015: *Buona Domenica!* il contesto in cui la celebriamo è segnato da drammi a non finire... vicino a noi il dramma dei terremotati ... nel Vangelo di oggi (Lc.20,27-38 per il rito romano) Gesù ci chiama *figli della Risurrezione figli di Dio*... stupenda e incoraggiante definizione per noi oggi pellegrini *dell'Assoluto* e per quanti... lo speriamo... sono già nella *Pienezza* della vita eterna... l'augurarci *buona domenica* risvegli in noi la verità della risurrezione di Gesù perché mai venga meno la *speranza* ed eventi di sofferenza e di morte sappiamo altresì leggerli in un'ottica di fede per una più coraggiosa contagiosa conversione in un Dio che *non è dei morti ma dei viventi* come oggi ci dice Gesù... un abbraccio don p.

07/11/16, 04:53:26: P: . 2015: Lc.17,1-6 Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~Tre parole *scandalo perdono fede* un monito due stimoli... lo *scandalo* per via del condizionamento mediatico non riconduciamolo al discorso preti verità Sì ma parziale ...se *scandalo* nel linguaggio biblico significa *ostacolo* che impedisce ai *piccoli* di vedere con chiarezza la bellezza del Vangelo da vivere allora il monito tocca *tutti* da vicino... piccoli di età? non solo ma a *quanti* in cammino di fede - e chi non lo è ? - *manca* quella fede certa e granitica che Gesù paragona a *un granello di senape* che ha in sé tanta forza da poter dire *a questo gelso: Sràdicati e vai a piantarti nel mare*... quella fede che gli apostoli chiedono a Gesù di far *crescere* a partire dalla disponibilità al *perdono* senza misura ...


07/11/16, 05:29:37: P: . 2015: Con il buon inizio di settimana il mio grazie al saluto e mi piace trascrivere un Detto dei Padri della Chiesa ... *non avventarti contro le tenebre, provvedi piuttosto a mantenere accesa la tua piccola lampada* della fede che oggi Gesù paragona a granello di senape ...

08/11/16, 05:24:00: P: . 2015: Lc.17,7-10 In quel tempo, Gesù disse:
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». ~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Si direbbe non proprio carino questo Gesù nel mostrarsi così esigente incurante della fatica di chi lavora fino a dovergli gratitudine... ma l'ultima espressione di Gesù *siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare* ci dà modo di leggere in positivo il suo agire... servi di chi? a servizio di chi? se consapevoli del *dono* di essere figli di Dio ci è facile rispondere... è grazia è beatitudine essere *a suo servizio* non come precari ma assunti a tempo indeterminato ... perché *inutili*? (traduzione infelice) perché *il Signore* potrebbe fare a meno di noi e invece non porta avanti la Historia Salutis senza di noi *quali pietre vive* (1Pt.2,5) quindi nessuna deve sentirsi scartata ...


10/11/16, 05:45:28: P: . 2015: Lc.17, 20-25 I farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?»...«Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli... prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ *Quando verrà il regno o di Dio?* domanda dei farisei in sé legittima risposta di Gesù inattesa *il regno di Dio è in mezzo a voi*... inattesa perché lontana da una concezione di Dio allora diffusa di un suo agire vistoso simile alle *teofanie* del Sinai... in certi momenti anche *oggi* soprattutto di tragedie provocate dalla cattiveria umana o dalla natura stessa o perché segnati dalla sofferenza fisica o morale... Gesù suggerisce un altro criterio per leggere la sua presenza nel brano anticipata da *prima è necessario...* in riferimento al mistero della sua *croce*... lì si sarebbe un giorno manifestata la presenza di Dio in apparenza *indifferente* a noi ma *presente* sempre e dovunque nei modi più inattesi sorprendenti ... solo la *fede* sa riconoscere la presenza salvifica del regno di Dio sempre operante anche se *invisibile*...


15/11/16, 09:40:49: P: . 2015: Grazie per il saluto sempre carico di umanità che di cuore ricambio e oggi aggiungo un pensiero di Doris Humphrey... *ci sono momenti in cui la semplice dignità di un gesto può sostituire degnamente una montagna di parole* che mi riporta a quel proverbio indiano... *un uccello ciarliero non costruisce il nido*...

23/11/16, 09:32:44: Francesco Possio: Ciao Don P: da alcuni giorni non ricevo più il tuo prezioso commento al Vangelo. Riesci ancora a mandarmelo? Se qualche causa di forza maggiore ti impedisse aspetterò tempi migliori. Con affetto un abbraccio Francesco

23/11/16, 09:36:04: P: . 2015: Nel cambio cellulare qualcosa è saltato...spero che altri lo facciano...tutto ok carissimi

23/11/16, 09:36:39: P: . 2015: Lc.21,12-19 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». ~~~~~~~~~~~~~~~ Gesù *legge* il cammino della Chiesa leggendo in profondità se stesso da cui *mai* si può prescindere perché - come ebbe a dire - *il discepolo non è da più del suo maestro*... la sua vicenda di passione si dilata si prolunga nella storia della Chiesa che siamo noi ... *a causa del mio nome*... ecco la ragione per la quale l'essere cristiano trova difficoltà incomprensione ostilità odio fino al martirio ... persino l'ambito familiare può essere luogo di *opposizione* a scelte autentiche di vita cristiana... il Signore mediante il suo Spirito resterà assente ? NO ... *vi darò parola e sapienza...* a noi però il Signore chiede la virtù della *perseveranza* come segno di fedeltà... difficile? talora SÌ ma resa più facile se l'essere cristiano è vissuto come *l'avventura più bella e più esaltante*...

24/11/16, 04:52:20: P: . 2015: Lc.21,20-28 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia... Gerusalemme sarà calpestata dai pagani... vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».~~~~~~~~~~~~ La liturgia di questi giorni avvicinandosi l'Avvento ci fa ascoltare il cap.21 di Luca tutto centrato sugli ultimi tempi... linguaggio che Gesù prende dal genere apocalittico teso a *scuotere* la coscienza facile a vivere il quotidiano come se la vita umana non avesse *un fine e una fine*... la vita non segue la logica del *panta rei* (tutto scorre)... Gesù *sollecita* ad avere uno sguardo in profondità avendo la vita *un fine* che va verso *una fine*... il fine della vita è *Gesù* *via verità e vita*... la fine del mondo è nella natura delle cose perché *l'Assoluto* è Dio ... verità semplice a portata di tutti ma non tutti *la* mettono al *centro* della vita perché il da fare di ogni giorno se non si è *vigili* assorbe energie di mente di cuore di azione dimenticando o ignorando il *primo* dei Comandamenti Io sono il Signore Dio tuo ... di qui l'invito di Gesù a leggere *dentro* gli eventi più drammatici dei *segni* non di morte ma come un *parto* doloroso ma fecondo di vita... - dice Gesù - *alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina*...

24/11/16, 04:57:42: P: . 2015: Lc.21,20-28 Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia... Gerusalemme sarà calpestata dai pagani... vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».~~~~~~~~~~~~ La liturgia di questi giorni avvicinandosi l'Avvento ci fa ascoltare il cap.21 di Luca tutto centrato sugli ultimi tempi... linguaggio che Gesù prende dal genere apocalittico teso a *scuotere* la coscienza facile a vivere il quotidiano come se la vita umana non avesse *un fine e una fine*... la vita non segue la logica del *panta rei* (tutto scorre)... Gesù *sollecita* ad avere uno sguardo in profondità avendo la vita *un fine* che va verso *una fine*... il fine della vita è *Gesù* *via verità e vita*... la fine del mondo è nella natura delle cose perché *l'Assoluto* è Dio ... verità semplice a portata di tutti ma non tutti *la* mettono al *centro* della vita perché il da fare di ogni giorno se non si è *vigili* assorbe energie di mente di cuore di azione dimenticando o ignorando il *primo* dei Comandamenti Io sono il Signore Dio tuo ... di qui l'invito di Gesù a leggere *dentro* gli eventi più drammatici dei *segni* non di morte ma come un *parto* doloroso ma fecondo di vita... - dice Gesù - *alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina*...

25/11/16, 05:11:26: P: . 2015: Lc.21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~Dall'esempio del *fico e tutti gli alberi* che dal loro germogliare si comprende *l'estate è vicina* Gesù di fronte all' accadere di eventi drammatici che va descrivendo in questo capitolo 21 tira la conclusione ... *il regno di Dio è vicino*... anche il nostro oggi non è poi così diverso nei suoi eventi drammatici se non peggio da quelli qui descritti eppure fatichiamo a riconoscervi *il regno di Dio è vicino*... ne traggo un messaggio sempre attuale .... *dove* cercare il regno di Dio? è *dentro* questa storia umana che Paolo paragona alle *doglie del parto* (Rm.8,22)... quindi non siamo alla fine del mondo ma siamo chiamati a riconoscere sempre *vicino il regno di Dio* grazie a tali eventi... sguardo pessimista? *o* invece il regno di Dio c'è cresce matura dentro e *non nonostante* tutto questo travaglio?... queste parole *non passeranno*...

26/11/16, 05:07:21: P: . 2015: Lc.21,34-36 Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo». ~~~~~~~~~~~~~~~~~ Il monito iniziale di Gesù *state attenti...i vostri cuori non si appesantiscano in*... e poi *vegliate*... suonano forti tali da non lasciarci indifferenti se amiamo il vero bene della nostra vita... quale bene? ... *comparire davanti al Figlio dell'uomo*... cui tocca dire l'ultima parola sulla nostra vita sulle sue scelte che sono sempre due ... la via del *bene* la via del *male*... *comparire* perché spetta a Gesù *un giudizio*... severità questa? è nella logica delle cose che la vita avendo un termine porti con sé un *giudizio* sulla nostra vita.. lo vedo come un atto di amore da parte del Signore altrimenti non separare il bene dal male non è amore alla *verità* è mettere tutti sullo stesso piano la *morte* sarebbe l'atto più ingiusto ... il Signore non ci sorprende *all'improvviso* perché amandoci fin dall'inizio ci avverte di *non sciupare* la vita ma *di spenderla* come la sta facendo Lui prossimo a morire in dono in perdono ... *perdono* perché conoscendo la nostra fragilità nonostante il nostro impegno la sa riscattare con la sua *misericordia*...

27/11/16, 04:55:09: P: . 2015: *Buon Avvento! Buon Anno Liturgico!* con l' Avvento inizia un Anno Liturgico nuovo perché *la storia della salveza* va verso una pienezza un compimento ... un pensiero... oggi mi aiuta a meglio comprenderlo il ritornello del Salmo Responsoriale *Andiamo con gioia incontro al Signore*... l' Anno Liturgico ripropone riattualizza il mistero di Dio rivelatosi in Gesù ... ogni Tempo Liturgico ogni Celebrazione dei Sacramenti, dove Parola e Azione sono intimamente connessi, è un andare incontro al Signore... *con gioia!*... sempre così? o talora lo facciamo per tradizione, o perché c'è un precetto domenicale o con quello stato d'animo che alla fine ci fa dire con quella serie fortunata del passato di telefilm di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello "che noia che noia che noia!"... talvolta difficile dare torto! ... auguro e prego che il ritornello ci faccia fare una *inversione a U*... è gioia è bellezza è grazia celebrare il Signore con le sue meraviglie per noi! un abbraccio don p.

28/11/16, 05:00:38: P: . 2015: Mt.8,5-11 Entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va'!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa' questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».~~~~~~~~~~~~~ Tale episodio va letto nel contesto dell'Avvento come attesa di Gesù che viene... a Gesù non manca mai la voglia di venire anche se il centurione si sente *indegno* che Lui vada a casa sua... però *degno* di nota che il centurione si prenda cura del servo ammalato... qualcuno potrebbe pensare che il suo sia *agire* interessato ma Gesù sgombra il campo da simile congettura... anzi gli riconosce fede *sincera* propria di chi intercede per il bene altrui e non per se stesso... stupendo! fede come *invocazione* per chi è in difficoltà... come non vedere nel centurione implorante una *icona* del credente che si fa intercessore per tutti a partire dal più bisognoso perché crede nella potenza della Parola *di' soltanto una parola*... ma altresi' *icona* di chi pur non conoscendo il vero Dio ha dentro un anelito all'Assoluto!...

29/11/16, 04:56:46: P: . 2015: Lc.10,21-24 In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».~~~~~~~~~~Perché Gesù esulta di gioia elevando un inno di lode al Padre?....erano appena tornati entusiasti i 72 discepoli mandati da Lui in missione...dal loro appassionante racconto possiamo intuire la ragione di tanta gioia di Gesù tradotta in preghiera di lode ... *perché, o Padre hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli*... è una colpa il sapere ? NO anzi persino un dovere perché l'intelligenza è dono di Dio ... diventa colpa quando il *sapere* nel suo significato più ampio si fa chiusura del cuore e della mente alla bella notizia che è *Gesù* alla sua Parola di salvezza... non è il Padre che *nasconde queste cose* discriminando i destinatari del Vangelo siamo noi che *presuntuosi* riteniamo superfluo un di più non necessario *aprirci* alle cose di Dio che Gesù ha rivelato... i *piccoli* lo sono non perché ignoranti ma perché hanno compreso che il sapere di questo mondo non sazia *l'inquietudine del cuore* che Sant'Agostino ha espresso con le celebri parole all'inizio delle sue Confessioni "il cuore è inquieto" *donec requiescat in te* ("finché non riposa in te")...

30/11/16, 05:00:08: P: . 2015: *Sant'Andrea Apostolo* Mt .4,18-22 In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.~~~~~~~~~~~ *Oggi* la Chiesa celebra la festa di sant'Andrea il primo dei chiamati da Gesù con il fratello Pietro per diventare apostolo ... mestiere il suo *pescatore* ma con la chiamata di Gesù pescatore non più di pesci ma *di uomini*... notate! non a briglie sciolte il nuovo mestiere non lo deve imparare da solo ma *dietro a me*... ad essere cristiani lo si è diventati subito con il Battesimo grazie alla fede dei nostri genitori ma il mestiere di cristiani inviati *una chiesa in uscita* - dice papa Francesco - lo si impara via via *dietro a me*.. *solo* per gli addetti ai lavori? papa vescovi preti suore? NO... ogni battezzato avendo nel *Battesimo* ricevuto il triplice dono *sacerdotale profetico regale* è pescatore di uomini con la *verità* del Vangelo da annunciare e da testimoniare e con la *misericordia* del Padre da esercitare fino al *perdono*...

01/12/16, 04:58:33: P: . 2015: Mt.7,21.24-27 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». ~~~~~~~~~~~~~ Brano conclusivo del Discorso della Montagna (5-7)... se l'Avvento è *attesa* del Signore che oggi viene che un giorno verrà definitivamente la strada sicura da percorrere *non è dire* ma *fare* la volontà del Padre... come dove sta la volontà del Padre? vi risponde Gesù stesso... *solo* chi ascolta queste *mie* parole e le mette in pratica *fa* la *volontà* di Dio costruisce saggiamente la sua vita sulla *roccia* che è *Gesù* per reggere agli *urti* talora insormontabili lungo il percorso del vivere quotidiano ... il contrario della roccia è la *sabbia*... costruirvi sopra la vita perché si vuole fare di testa propria e non fidarsi del Signore *nonostante* che si ascolti il Vangelo non dà alcuna garanzia di reggere agli *urti* del vivere quotidiano ... Gesù non esita a dirci... *sei stolto* tutto finisce per *franare*... Gesù un giorno sembrerà sconfitto sulla Croce ma il terzo giorno risorgerà essendosi *totalmente* fidato della volontà del Padre suo ...

02/12/16, 04:56:54: P: . 2015: Mt 9,27-31 In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.~~ ~~~~~~~~~~~ Un grido una domanda una risposta un divieto una voglia di raccontare... ecco alcuni passaggi che scandiscono l'incontro dei due ciechi... Gesù si sta allontanando e i due ciechi quasi lo inseguono gridando *Figlio di Davide, abbi pietà di noi!* fino a quando Gesù non entra in casa sembra indifferente al loro grido poi un breve dialogo dove la *fede in Lui* strappa il miracolo di poter vedere Gesù anche visibilmente ... non ci sfugga il modo quasi provocatorio di Gesù... *Credete che io possa possa fare questo?* io faccio io opero ma *non senza* la vostra fede... sarà poi Gesù nei suoi progetti a decidere ma la fede domanda che sia io a *fidarmi* di Gesù lasciando poi a Lui che vede e vuole il nostro bene più di quanto noi riusciamo a vederlo e a volerlo... la *fede* è sempre un grido *abbi pietà!* talora solo momentaneamente non ascoltato ... la *risposta* ci sarà sempre non sempre come riteniamo giusto noi... ma il Signore non si lascerà mai vincere *in generosità*...

28/10/2016

Lc.6,12-16  Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro... Simone, detto Zelota...disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle  malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Ecco il metodo  di operare di Gesù... *prega chiama sceglie dà il nome*... prima però  viene sempre l'immersione nel *Padre* poi parla e agisce... ci dice poco questo o dice tutto? la gente intuisce da quale profondità scaturisce il suo *ministero* di parola e di liberazione fino a cercare *di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti*... talvolta andiamo a cercare chissà dove per trovare energie di vita e invece una Parola sua *ascoltata* un Sacramento *celebrato e ricevuto* è lasciarsi toccare da Lui perché *da lui usciva una forza* ieri come oggi...altra strada maestra? sarebbe delusione inganno sforzo pressoché inutile  *senza di me non potete fare nulla* (Gv.15).


25/10/2016

Lc.13,18-21  In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami». 
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
*Granello di senape e Lievito*  due immagini per dirci cos'è il regno di Dio... non so se forzo la mano al testo evangelico... *oggi*  amo applicarle a ciascuno di noi dove *il regno di Dio* possa attecchire e fare da lievito... il Regno di Dio- che poi è Gesù  stesso - sei tu ad accoglierlo come *un granello di senape* nella profondità di te stesso   con le *radici*  della fede - speranza - carità capaci di farlo crescere fino alle dimensioni di albero che tutti accoglie e nessuno esclude... sei tu ad accoglierlo come *lievito* capace di far lievitare innanzitutto te stesso fino ad essere fermento di vita dentro un mondo lontano o indifferente a Dio e ai fratelli...


24/10/2016

Lc.13,10-17 Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva...Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia»...Ma il capo della sinagoga, sdegnato... disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire...». Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo...non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?». *Sabato ebraico* dedicato al culto alla gloria di Dio oggi per noi *Domenica*... solo culto e gloria a Dio? Gesù con l'esempio del bue o dell'asino accompagnato ad *abbeverarsi* esclude che lo si debba vivere solo per Dio pur rimanendo il _primum_ *nulla anteporre alla gloria di Dio* diceva san Benedetto...c'è una donna *ricurva* allora e in tante parti anche oggi…quale giorno da scegliere per farle del bene se non nel giorno *voluto da Dio* per renderGli culto e gloria per mettere in luce il legame indissolubile tra Dio e il prossimo? si parte dal giorno del Signore per *imparare* a fare del bene a chiunque  per continuarlo giorno dopo giorno... perché?  *gloria Dei homo vivens* diceva s.Ireneo...



23/10/2016
*Buona Domenica!* sia  esperienza  di grazia di grazie e di perdono... *perdono* che oggi nella parabola del fariseo e del pubblicano (Lc.18,9-14 rito romano) trova nel *pubblicano* la sua espressione più alta di preghiera perché  davanti a Dio non  si autocompiace come il *fariseo* che esalta se stesso e disprezza gli altri ma nella luce della verità in sé stesso chiede... *O Dio, abbi pietà di me  peccatore!*... le due parole di S.Agostino miseria et misericordia sono la sintesi più bella del nostro rapporto con Dio... salvati dalla sua misericordia guarderemo ai fratelli con occhi *di misericordia*... don p.


22/10/2016
Lc.13,1-9   Si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici... Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto ltale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo...». 
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime Vedremo...se no, lo taglierai”».
Due esempi che ci aiutano a correggere una certa immagine di Dio... *Dio castiga?* No risponde *deciso* Gesù però se dagli eventi talora drammatici della vita e *oggi* la cronaca quotidiana ne è una *litania* interminabile non sappiamo trarre un appello alla conversione a Lui *perirete tutti allo stesso modo*... nessuna minaccia ma richiamo a vivere la vita con scelte mai lontane da Dio pena il nostro fallimento... *Dio paziente?* Sì risponde *deciso* Gesù  con l'esempio dell'albero infruttuoso... ma la *sua* pazienza non è invito a rinviare sine die la *verità* da dire il *bene* da compiere il *perdono* da concedere...il quotidiano è tempo e luogo per vivere da cristiani con *decisione* o come diceva Madre Speranza *costi quello che costi*...

21/10/2016

Lc.12,54-59  Gesù diceva alle folle: 
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?...
quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».
Gesù è il *segno definitivo* del Padre e lo va testimoniando con parole e gesti eppure  nemmeno davanti all'evidenza *cuore mente sguardo* si arrendono o almeno si lasciano provocare nonostante la capacità di leggere *il segno* del tempo atmosferico... *finito* il tempo di Gesù?  *Sì* con la sua Pasqua ma rimane sempre attuale la domanda  *come mai questo tempo non sapete valutarlo?* è il tempo dell'oggi di Dio dell'oggi della Chiesa.. anche oggi Gesù opera mediante il suo *Spirito*... sembra che questo *oggi* segnato da eventi drammatici di guerre di violenza di divisioni di martirio non sia *saldamente* nelle mani del Padre... assente Dio o assenti noi con la nostra fede miope?  assente il coraggio di dare *ragione  della speranza che è in noi*?  (1^ Pt.3,16)...

20/10/2016

Dal Vangelo secondo Luca 
   
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! 
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
*Fuoco Battesimo Divisione*... tre parole  con cui oggi a noi si presenta Gesù... Lui è  *Fuoco* che brucia per purificare  e scaldare ...nella vita noi talora ci comportiamo da pompieri perché la sua vicinanza operebbe una *conversione* troppo radicale... Lui è  *Battesimo* per immergersi nella sua morte sacrificale per amore della verità atto totale di amore per noi immersi talora nel proprio *io* che stenta a uscire dal proprio egoismo per essere verità dono e perdono  *todo por amor* come diceva la beata Madre Speranza... Lui è  *Divisione* come scelta di campo o nella logica delle *beatitudini* o nella logica del *mondo* che ama il compromesso la menzogna l'avere a scapito del debole del povero del non dotto...



19/10/2016
Lc.12,39-48  Gesù disse ai suoi discepoli: «...se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo»...«Chi è dunque l'amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli...a chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».            *Se il padrone di casa sapesse...* non sappiamo ecco la verità che il Signore ci tiene *nascosta* eppure nel suo agirenon c'è un prendersi gioco di noi...Lui sa che il saperlo non ci renderebbe *responsabili* nell'oggi dove dare il meglio di noi stessi perché facile la tentazione del *farò domani*...invece del *tenetevi pronti* e lo siamo se alla nostra coscienza illuminata dalla Parola e dalla grazia dello Spirito possiamo dire "Signore abbiamo operato secondo il Vangelo" poi però contiamo su di te *lento all'ira, grande nell'amore*... come dice il salmista...




10/10/2016 Lc.11,29-32 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona...
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Richiesta a Gesù di un *segno* ma Lui richiamandosi al profeta Giona per tre giorni nel ventre del pesce *allude* ai tre giorni della sua passione e morte per dire la sua *identità* di Figlio di Dio... (anche oggi quanta smania di segni ! rimarrà sempre il *segno pasquale* della Messa)... *la fede* per la regina del Sud è stata l'ascolto della sapienza di Salomone per Ninive invece la predicazione di Giona... *per noi?* la sapienza e la predicazione di Gesù qui vi è uno più grande di... ma in definitiva il *segno* sarà la sua Pasqua con la sapienza della Croce e con il dono totale di Sé...altri segni non sono *necessari* alla nostra fede...

09/10/2016
Buona Domenica!* sia vissuta come invito sull'esempio di Gesù che come diceva Madre Speranza è per tutti un padre buono e una tenera madre a riscoprire la vita nel segno della *bontà* bene espressa nelle parole di don Mazzolari a chi non possiede la scienza della bontà ogni altra scienza è dannosa e a riscoprire la vita nel segno della *gratitudine* bene espressa nelle parole del Card. Suenens è facile chiedere, è difficile e raro dire grazie... *bontà e gratitudine* danno bellezza alla vita quotidiana... un abbraccio don p.

08/10/2016 Lc.11,27-28 In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». *Una donna* elogia la Mamma di Gesù e Gesù? storna l'attenzione da Lei per essere *beati*...altra è la strada della Beatitudine perché impegna tutto se stessi *ascolto e obbedienza* alla Parola di Dio...strada ì facile perché certe pagine della Bibbia come diverse parabole di Gesù affascinano per il loro modo di essere raccontate ma difficile il passaggio dall'ascolto al *metterle in pratica.*Qui entra in gioco la *conversione* di noi stessi perché al centro ci sta il *Signore* se diamo credito quando parla per indicarci la viadella vita vera e buona...o per dirlo con Galileo Galilei inquisito per le sue teorie scientifiche... il Signore non ci dice come *va* il cielo ma come *si va* in cielo...e nel Vangelo Gesù traccia la strada per un approdo sicuro per essere Beati *ascolto e pratica...*




07/10/16

*Lc.11,15-26*  _Beata Vergine Maria del Rosario_

Dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni»...Egli disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl....Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio...chi non raccoglie con me, disperde... quando lo spirito impuro esce dall'uomo, si aggira per luoghi deserti...e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”...la trova spazzata e adorna. Allora...vi entrano e vi prendono dimora.»...      Un pensiero sulla *Beata Vergine Maria del Rosario* titolo che ci rimanda alla preghiera del  Rosario tanto popolare quanto efficace su cui ci è dato _pregando_ di meditare sugli eventi della Storia della Salvezza dove la devozione a Maria è fondata sulla Sacra Scrittura _per Mariam ad Jesum_...infine nel Vangelo *Gesù* accusato di agire _in nome di Beelzebùl_ taglia corto perchè Lui scaccia i demòni *con il dito di Dio* mettendoci in guardia che _più la casa della nostra vita è libera da Dio più satana trova campo libero per dimorarvi_ e così  rendere _fallimentare_ la vita...Gesù è chiaro *chi non raccoglie con me, disperde*...

06/10/2016

Lc.11,5-13   Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”...“Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che...almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. 

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto...Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».                     "Almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gli occorrono"... ecco un 'tratto'  della preghiera  nel dialogo con il Signore con cui si può  'scavalcare'   il buon galateo... Sì  il Signore  'non'  rifiuta il grido  'implorante'  segno della nostra povertà   'creaturale'  e di  'figli'   ma altresì non venga meno il nostro  'abbandono'  in Lui che Madre Speranza diceva essere  "un Padre buono e una tenera Madre"... 'fino in fondo'   'fino'  ad  'accettare'  che lo  'sguardo'  del Padre   'non corrisponda'  al  'nostro'  perche il  'suo'  vede  'meglio e più'   di noi... 'primo'  dono  da chiedere è  il suo  'Spirito'   perché  Lui ci  'persuada'  che Dio  'agisce'  sempre da  PADRE...

05/10/2016

Lc.11,1-4   Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:  Padre, sia santificato il tuo nome,  venga il tuo regno;  dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,  e perdona a noi i nostri peccati,  anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».                        "Signore, insegnaci a pregare"... nel Vangelo c'è  una domanda più  'essenziale'   di questa?  NO!  una vita cristiana è   'autentica'  se viene da  'questa'  preghiera dove la parola  PADRE  'trova'   eco risonanza nel  'quotidiano'... la verità più bella più consolante più carica di speranza è   'custodita'   nella  Parola  PADRE... GESÙ   è vissuto sempre con nel  'cuore'  la parola  PADRE... è  stata la  'prima'  sulle sue labbra 'ancora'  dodicenne  "non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?"  (Lc.2,49)  e l' 'ultima'  sulla Croce  "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo, spirò" (Lc.23,46)...


04/10/2016

Mt.11,25-30   (San Francesco d'Assisi)...   Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza...Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».                    Con  FRANCESCO  il Signore ancora ci manda un  'messaggio'... essere   ''piccoli''  per poter chiamare Dio  "Padre nostro"...e  Lui  'si rivela'  tale nei segni del  'creato'   abitato e tante volte dall'uomo manipolato... 'si rivela'  se viviamo da  'fratelli'  per   'costruire'   ponti di pace... se siamo  "stanchi e oppressi...Io vi darò  ristoro'' - dice Gesù -   anche quando Lui lascia le sue  'impronte'  di Crocifisso nel  'nostro'   corpo e Francesco le ha vissute sulla sua  'carne'... "sono mite e umile di cuore'  - dice Gesù -  sul cui esempio Francesco si è fatto  'povero'  nell'  'uso'  dei beni per condividerli vivendo con   'mitezza e umiltà di cuore'   dove  'nessuno'   si senta superiore all'altro... PAX et BONUM...


03/10/2016

Lc10,25-37  Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?»... costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore... e il tuo prossimo come te stesso»...«E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto... lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote... quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta... vide e passò oltre. Invece un Samaritano... passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione... Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore... “Abbi cura di lui...”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo...».... «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».                             "Chi è  mio prossimo?"... domanda che  'risuona'  insistente  'più che mai oggi'... è il  'vicino'  di casa è  'l' anziano'  solo è la  'famiglia'  in precarie condizioni lavorative è il  'giovane'  disoccupato è  'l' ammalato'  è il  'portatore di handicap'  è il  'povero'  che talora è  tale per aver sperperato come il figliol prodigo è  'l' affamato'  è   'l' immigrato'  costretto da guerra e miseria e non da altri miraggi indotto a fuggire è il  'bambino'  di Aleppo straziato dalle bombe implorante aiuto è il  'cristiano'  torturato crocifisso e sepolto vivo dal fanatismo religioso... è...è...è... COMPASSIONE?  'primo'  passo ma  Gesù  'non si accontenta'... "và e anche tu fa lo stesso''...


02/10/2016

"Buona Domenica" con gli "Angeli Custodi" di cui oggi ricorre la 'Memoria Liturgica' anche se prevale il 'Giorno del Signore'. La Bibbia riporta di continuo la presenza degli Angeli... è tradizione è convinzione della Chiesa che dal giorno del Battesimo si mette in cammino con noi l'ANGELO CUSTODE presenza discreta,  quasi impercettibile eppure, se invocata, efficace contro i pericoli della vita...si scorra con calma interiore i verbi della preghiera imparata fin da piccoli all'Angelo Custode "illumina - custodisci - reggi - governa me"...


01/10/2016
Lc10,17-24  (Santa Teresa di Gesù Bambino)... I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome»... «...Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.»... In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»...                            Potere di  "sottomettere"  i  "demoni"!... qui ritroviamo uno dei  'poteri'  più  esaltanti della Chiesa chiamata a  'liberare'   l'uomo dal  'potere'  di satana perché il peccato c'è e  'si annida'  nel cuore 'stravolge'   equilibri interiori  'produce'  danni nella convivenza quotidiana... ecco il  'primo'  'insostituibile'    servizio da dare all'uomo per non rendere  ''vana''  la Croce di Cristo... e chi rende  'vana'  la Croce di Cristo se non ''i dotti e i sapienti" come dice Gesù  nella preghiera di  LODE  al Padre che invece  'rivela'  la  'bellezza'  le  'meraviglie'  il poter  'accedere'  al mistero della sua vita ai  "PICCOLI?"... lo aveva ben compreso Santa Teresa di Gesù Bambino... sono coloro che hanno  'semplicità'  di cuore  'luminosità'  di sguardo  'sanno'  ma  'non sanno'  chi è  Dio e lo cercano come  'pellegrini'  dell'Assoluto...





26/07/2016

Mt.13,36-43   "Spiegaci Gesù la parabola della zizzania nel campo. Ed egli rispose: colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli"...  dopo la parabola del  'buon grano e della zizzania'  illuminante la 'spiegazione'...non ci tragga però in inganno la  'distinzione'  "seme buono e zizzania" come se il mondo fosse diviso in  'buoni e cattivi'... il  'primo'  campo dove  'sradicare'   il male e   'seminare'   il   bene siamo  'noi stessi'... non sempre vi lasciamo  'operare'   "il seme buono"  che è GESÙ - Parola e Sacramenti... infatti il  Maligno  trova  'spazio'  nel cuore  le cui 'tracce'  di dolore e di morte vanno  'segnando'  questi tempi...  (più che un campo di semina sembra un campo di battaglia)... non ci sfugga però la parola   "mietitura"  come se non ci fosse per tutti un  'rendiconto finale'... "chi ha orecchi, ascolti!"  è il   'monito'   di Gesù...


25/07/2016

(S.Giacomo, apostolo) Mt.20,20-28     "Sì avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedeo. Egli le disse... che cosa vuoi?...dì che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno...  tra voi non sarà così;  ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è  venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".... ambizione di una mamma per i suoi figli che suscita però  lo  'sdegno'  degli  "altri dieci"... Gesù  'sovverte'   il  'modo'  di  'concepire'   la vita tra di noi... a partire dalla famiglia nella società nella chiesa  'diversi e distinti'   sono i  'ruoli'  che nella logica umana possono  'apparire'  più o meno grandi e visibili fino a suscitare gelosia invidia rivalità sleale concorrenza... Gesù  'introduce'  la 'parola - chiave'... SERVIZIO... anzi più  'visibile e grande'  è  il posto che occupi più devi tenere sotto controllo il tuo  'io'     sei lì unicamente  "per servire e dare la propria vita"... anche se non sei 'notato'   lo  'spirito'  con cui  'guardi'  l'altro è per  'servirlo'  con verità amore giustizia e comprensione... SEI GRANDE SE SERVI !...

24/07/2016

"Buona Domenica!"... oggi nel Vangelo del rito romano Gesù ci insegna a pregare sia pure nella versione più breve di Luca 11,1-13... "Signore, insegnaci a pregare" richiesta dei suoi discepoli oggi nostra dove  Lui  tutto riconduce a una invocazione  PADRE!  ecco il Nome da custodire e da amare!... basterebbe da solo a toglierci dall'ansia del vivere... quanta più gioia nel cuore quanta più fraternità nel mondo! un abbraccio don p.

23/07/2016

S.Brigida, religiosa, patrona d'Europa Gv.15,1-8 "Gesù disse ai suoi discepoli: Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo pota perché porti più frutto... rimanete in me e io in voi...perché senza di me non potete far nulla"...  parabola nota mai da dimenticare perché con tre immagini  "vite agricoltore  tralcio"  Gesù   'descrive'   il rapporto che il Padre e Lui hanno con noi da cui dipende se la nostra vita è  'feconda'  o  'infruttuosa'... 'quattro verbi'  che si commentano da soli... come tralcio non porti frutto il Padre  "lo taglia"  porti frutto  "lo pota perché porti più frutto"... il tutto legato al  "rimanete in me e io in voi"  perché la  "vite"  sia 'linfa'  per i  "tralci" altrimenti  "senza di me non potete far nulla"... "nulla"  nemmeno  'qualcosa'...a pensarci bene quanto di orribile  va succedendo fino all'attentato ieri a Monaco ci dice che 'escluso'  il Dio di Gesù purtroppo si perde lo stesso  'lume'  della ragione e del cuore...

22/07/2016

(S.Maria Maddalena)  Gv.20,1-2.11-18      "Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio,  e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro  e dall'altro discepolo quello che Gesù amava, e disse loro: hanno portato via il Signore...ed essi (due angeli) le dissero: Donna perché piangi?"  oggi questa donna che faceva   'parte'  delle donne che  'assistevano'  Gesù ci rimanda al mattino di Pasqua... mi  soffermo sul   'pianto'  e  "non so dove l'hanno posto" come risponde ai due angeli... c'è tutta 'l'amarezza'   per la 'perdita'  del Maestro che l'aveva  'liberata'  dal demonio e nel vedere  'rimossa'  la pietra del sepolcro... 'ricerca'   la sua perché intuisce che la sua vita senza il Maestro sarebbe ricaduta in un  vicolo cieco senza più la luce della verità e del perdono ricevuto... Oggi?  ricerca di Lui o indifferenza di Lui? forse non così  'netto' nell'uomo di oggi tale  'distinguo'   perché una verità vale l'altra non così  'precisi'  i confini  "di ciò che è vero giusto e buono e merita lode"  direbbe San Paolo...

21/07/2016

Mt.13,10-17  "Ed egli rispose loro:... beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità  io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! "...  Gesù risponde ai discepoli che lamentavano il fatto che parlasse alla gente in  'parabole'  e non con un linguaggio  'diretto'   come faceva con loro...e invece Gesù esce con una delle 'Beatitudini'    "beati invece i vostri occhi...i vostri orecchi"... privilegiati i discepoli e noi?  noi ci appoggiamo a loro  'testimoni'  che hanno   'pagato'   persino  con il martirio...  per noi è il   'tempo'  del  'non-vedere'  e dell'ascoltare  'non direttamente'  la voce di Gesù  ma la sua  'eco'  attraverso la Parola  'scritta'...  "non vedere"  e  ''ascoltare"  se non con  'fede'   'due verbi'  su cui  il credente  cammina dentro un  'oggi'  'avvinto'   ma non  'sconfitto'  dal male...  "Io ho vinto il mondo"...   PAROLA di Gesù!

20/07/2016
Mt.13,1-9  "Quel giorno  Gesù... salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia...e disse: ecco,  il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava,  una parte  cadde lungo la strada... sul terreno sassoso... sui rovi... un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno"... tutte le immagini ruotano attorno alla persona di Gesù che dice:  "il seminatore uscì a seminare"... cosa semina se rimane seduto? semina la sua Parola perché è  semente  'efficace' anche se dipende dal terreno che siamo noi non così  'ben suddiviso'  quale può sembrare dalla parabola come  ''strada -terreno sassoso - rovi - terreno buono"  perché  'non sempre'   lasciamo che questa Parola renda  'buono'    il terreno...non è che la Parola debba trovare  'già buono'   il terreno ma è la Parola seminata e  'accolta' che cambia la  'qualità  scadente'   del terreno che siamo noi per produrre  "il cento, il sessanta, il trenta"...


19/07/2016

Mt.12,46-50  Gesù a chi gli faceva notare che "sua madre e i suoi fratelli" lo cercavano "disse: chi è  mia madre e chi sono i miei fratelli? ...ecco mia madre e i  miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre"... "lo cercavano"  però il  'fine'  per cui si cerca può essere vario e non sempre limpido... qui Gesù dà  una direzione precisa alla  'ricerca'  "chi fa la volontà del Padre mio"...  sei nella volontà di Dio se  la  'fede'  che pratichi la  'speranza'  che ti sostiene la  'carità'  che ti anima sono il  'modo  quotidiano'  di  'vivere' sulla Parola del Vangelo dove Gesù ha dato  'l'esempio'   fino a  'fidarsi'  del  'silenzio'  del Padre sulla Croce... sull'esempio dei Santi come Madre Speranza di Gesù beata...


18/07/2016

Mt.12,38-42    "Alcuni scribi e farisei dissero a Gesù:  Maestro, da te vogliamo vedere un segno. Ed egli rispose loro: una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il  "segno"  di Giona il profeta... ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona... di Salomone!"...   bella pretesa!  Gesù invece li prende in contropiede parlando del  "segno" di Giona per  "tre giorni"  nel ventre del pesce con evidente allusione al  'mistero'  della sua Pasqua che solo Gesù sapeva portandolo  a dire  "ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona...di Salomone!  eh  sì!  dalla Pasqua sarebbe dipesa la nostra  'salvezza'... ogni altro  ''segno''  fossero anche  'apparizioni'  che ci sono per bontà di Gesù non renderebbe  "più grande"  il segno della  'Pasqua'  che si rinnova in ogni Eucarestia celebrata... purtroppo anche noi talora  'ragioniamo'  come loro  'affidando'  ad altri  'segni'  la nostra  'fede'...

17/07/2016
Buona Domenica! il Vangelo di oggi in rito romano (Lc.10,38-42) "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno" ci aiuti a ridare sempre il primato a Dio che non ci distoglie da un oggi drammatico e inquietante... ci invita con il cuore in Dio a immergerci nel cuore dell'oggi!  don p.

16/07/2016
Mt.12,14-21  "I farisei uscirono e tennero consiglio contro  Gesù per farlo morire...molti lo seguirono... perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: ecco il mio servo, che io ho scelto... non contestera' né gridera'... non spezzera' una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta,  finché non abbia fatto trionfare la giustizia"...     Gesù è  ritenuto un   'pericolo pubblico'... chi teme la  'verita'  non vuole ostacoli  davanti a sé  chi invece ha  'sete'  di 'verità'  vede nelle 'parole'  di Gesù  la ragione di seguirlo... e poi Gesù applica a sé il  'ritratto'  che il profeta fa del Messia che verrà  dove amo sottolineare due tratti...il Messia   non userà la forza non farà rumore...  non si impone la verità nel cuore dell'uomo anzi Gesù ha la saggezza di 'attendere'  chi fatica perché  'incerto'... così diverso da noi del  'tutto e subito'... poi la  'meta'  è chiara   "finché non abbia fatto trionfare la giustizia"  quale? non quella  'vendicativa'  ma  che Dio  è  Dio perché è VERITÀ... e la sua MISERICORDIA? la dona là dove ci si riconosce più o meno lontani dalla sua Verità dalla sua Parola.


06/07/2016
Mt.10,1-7  "Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e infermità. I nomi dei Dodici apostoli sono... che Gesù inviò...strada facendo,  predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino"... l'evangelista dice i  'nomi'   dei Dodici apostoli chiamati ad essere la Chiesa  'apostolica'  con le loro  'diversita'  su cui Gesù lavorerà  per poi 'inviarli'... 'lavorerà prima'  a formare loro e sappiamo come la 'riuscita'  di Gesù non sia stata 110 con lode... basti pensare a Pietro e a Giuda a discussioni di rivalità e di gelosia tra di loro eppure va dato atto a Gesù della sua  'tenacia educativa'  della 'fiducia'  in loro riposta e spesso 'non corrisposta' eppure a loro avrebbe dopo la Pentecoste affidato la Chiesa... ma già lungo il suo ministero li  'allena'... qui   'due verbi'   "diede loro potere...inviò" ...solo loro?  sarebbe  'riduttivo'   anche se con i dovuti  'distinguo'  aiutare l'uomo a  'liberarsi'  dal peccato a  'lottare'  contro le malattie a 'dire'  "il regno dei cieli è vicino"  rimane impegno passione dovere di ogni 'battezzato'  se  'scopre' che il  'Vangelo'  è  'bella notizia'  che  'forma'  noi stessi innanzitutto per essere poi  'testimoni' con nel cuore  'la gioia'  del Vangelo  in un mondo che cambia...

05/07/2016
Mt.9,32-38  "Presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare... vedendo le folle, ne sentì compassione perché erano come pecore senza pastore''...   "un muto indemoniato" liberato e perdonato da Gesù  "cominciò a parlare"... là  dove il peccato domina si diventa   'incapaci'  di   'sciogliere'  la lingua  per dire cose vere e buone per entrare in comunione con i fratelli per parlare e lodare Dio... il peccato toglie   'energie'  al bene anche se ci sono  'pregiudizi'   sul nostro operare  già  'capitato'  a Gesù  "egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni"... e infine  "vedendo le folle, ne sentì compassione"  per mancanza di  guide  'autorevoli'... vale Sì per la Chiesa non sempre 'esemplare'  ma non 'solo'... basti pensare a livello  'educativo'  dove faticoso è  "educare alla vita buona del Vangelo'' come dicono i Vescovi per imparare ad amare la verità di Gesù inconciliabile con il  'peccato'..

04/07/2016
Mt.9,18-26  (Mentre Gesù parlava) "giunse uno dei capi, gli si prostro' dinanzi e disse: mia figlia è  morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà...ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni...toccò il lembo del suo mantello. Gesù si voltò, la vide e disse: coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata... arrivato poi nella casa del capo...disse: la fanciulla infatti non è morta, ma dorme. E lo deridevano...egli entro', le prese la mano e la fanciulla si alzò"...      due episodi che dicono la  'vicinanza'  di Gesù là  dove un padre non si arrende alla morte della figlia e a una donna da dodici anni   (tempo lunghissimo)  basta toccare il lembo del mantello... situazioni 'limite'  dove l'umano è 'impotente'  la  'ragione' non trova più ragioni... ecco la 'fede'  con la parola di Gesù... "coraggio"...lasciamo risuonare tale  'invito' sempre  e  "la fanciulla dorme"  perché il morire per Gesù è esperienza  'contenuta'  come i tre giorni suoi nel sepolcro.

03/07/2016

''Buona Domenica!''... dopo giorni sereni e di fatiche che ci segnano nel corpo e nello spirito e oggi  per la barbarie sui nostri connazionali questo è  il giorno atteso che ridà luce e speranza in Gesù risorto per poter fare nostro quanto diceva S.Ignazio di Loyola  "un cristiano non ha alcun motivo per essere triste e ne ha tanti per essere contento"..un abbraccio!

02/07/2016

Mt.9,14-17  "Si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni... perché noi e i farisei digiuniamo molte volte,  mentre i tuoi discepoli non digiunano? E Gesù disse loro: possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni...e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito nuovo...né si versa vino nuovo in otri vecchi..ma si versa vino nuovo in otri nuovi"...  'ieri'  i farisei contestavano Gesù perché mangiava con i peccatori  'oggi' perché i suoi discepoli non digiunano come loro... purtroppo quando si hanno  'pregiudizi'  ci si appiglia a tutto  pur di denigrare e di obiettare.. Gesù va oltre... con 'immagini' semplici ama 'elevare'  l'orizzonte entro cui leggere la sua 'presenza'... 'immagini' che dicono che LUI non è  'riconducibile'   ad esperienze umane e tradizioni religiose pur belle ma incapaci di coglierne la 'novità'... trovo in una delle otto 'Beatitudini'  la  'strada'  maestra per entrare in questa novità  "beati i puri di cuore,  perché vedranno Dio" (Mt.5,8)  "puri"  perché  'liberi' interiormente...

01/07/2016

Mt.9,9-13  "Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù...vedendo ciò, i farisei dicevano... come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?"... questo brano è chiamato la "vocazione'' di Matteo  che per l'evangelista diventa  'annuncio'  del modo con cui Gesù   'guarda'   i peccatori  e accetta di  'sedersi'  a "tavola"  senza lasciarsi condizionare dallo  'sguardo'  di chi si crede  "sano e giusto"... Matteo invitando Gesù sembra dirGli   'io sono peccatore il mio  è un passato di egoismo e di tornaconto personale  fino a sfruttare il prossimo'... puntuale la risposta di Gesù ai farisei che apre oggi il cuore a non fermarci sul passato  "Io non sono venuto  infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori"  e a chi ha lo sguardo talora  'implacabile'   su chi sbaglia chiede di "imparare"  ad avere un altro stile  "Misericordia io voglio e non sacrifici" perché  "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati"...


30/06/2016

Mt.9,1-8  "Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano in paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati. Allora alcuni scribi dissero fra sé: costui bestemmia. Ma Gesù disse:... ma,  perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: alzati - disse allora al paralitico -, prendi il tuo letto e và a casa tua. Ed egli si alzò e andò a casa sua"...    " prendi il tuo letto...si alzò e andò a casa sua"... ecco  l'efficacia operata dal 'perdono'  di Gesù, oggi dal sacramento della 'Confessione'  per dare un  'segnale'  che finalmente con Lui è iniziato il  'restauro'  dell'uomo  "paralitico"... anche se  'fisicamente'  sano... il peccato  'paralizza'  un po tutto il corpo le sue energie di 'intelligenza'   (mente ottenebrata)  di  'cuore' (incapace di amare in modo limpido e disinteressato)  di  'parola'  (pronta a puntare il dito non su stessi)  di  'sguardo'  (occhi che sanno vedere nell'altro la pagliuzza e non la trave nei propri o lasciano passare immagini inquinanti la mente e il cuore)...  con Gesù che 'perdona'  fino a dire sulla Croce  "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno'... 'inizia'  per l'uomo che lo chiede con  ' fede e con verità senza nascondersi'   una  'inversione di marcia'  sempre possibile  'ogni giorno' perché in Gesù e oggi nella sua Chiesa opera DIO  'che perdona, dimentica e non tiene in conto' (Madre Speranza)...

29/06/2016

SS. Pietro e Paolo, apostoli  Mt.16,13-19   "E io (GesùWinking a te (Pietro) dico: tu sei Pietro e su questa pietra edifichero' la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa"...     Gesù dice a Pietro di essere  "pietra" su cui  ''edificare"  la Chiesa  però dopo la professione di fede  "tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente"... cerco di non forzare il testo ma prima di fare qualcosa per il Signore... oggi   'esemplari'   Pietro e Paolo... c'è sempre questo  'atto'   libero e personale di fede in Lui  "TU sei il Cristo... poi il  'compito'   di essere  "pietra"  su cui edificare la chiesa... quale? non la chiesa fondata sulla "pietra"  che è Pietro e i suoi successori ma su quella chiesa che siamo ciascuno di noi  "tu sei chiesa"  - diceva Sant' Ambrogio -   fino a quella   'definizione'  splendida del Concilio Vaticano II sulla famiglia  'piccola chiesa  domestica'... Pietro  è  "pietra"  ma è il Signore a renderla solida compatta stabile  perché   'non frani'... ecco di Chi abbiamo  bisogno perché  'non franino'   le fondamenta della nostra vita e  "le porte degli inferi"  non prevalgano su di essa...


28/06/2016

Mt.8,23-27  "Salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento...ma egli dormiva...lo svegliarono dicendo: salvaci, Signore, siamo perduti!...perché avete paura, gente di poca  fede? Poi si alzò, minacciò i venti...ci fu grande bonaccia"... episodio carico di significato dove è  facile cogliere  'protagonisti'  il mare sconvolto   Gesù in riposo   la paura dei discepli...non è sempre 'serena'  la navigazione della vita  nell'umano perché  'creature'  nella fede perché  'credenti'  cui  basta poco per essere  'impauriti'  e dire  ...  fissiamo lo  'sguardo'  su  GESÙ  cui basta poco per riportare  'bonaccia'  e far toccare con mano ai discepoli la loro  'fragilità e incredulità'  e quindi la  'distanza'   dal loro Maestro che anche oggi sembra  'dorma'  sia  'distante'  e non sia Lui il  'Signore'... 'estraneo'  è Lui  o  è  'miope'  la nostra fede?  anche se meritiamo   'rimprovero'  dal cuore  'impaurito'  ancora una volta erompa lo stesso 'grido'   "salvaci, Signore, siamo perduti!"...


27/06/2016

Mt.8,18-22  "Uno scriba gli (a GesùWinking disse: Maestro, ti seguirò dovunque tu vada. Gli rispose Gesù: le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo...Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre... Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti"...      il Vangelo di oggi è nella versione più ridotta di quella di Luca ascoltata ieri (Lc.9,51-62) ...però il messaggio rimane pressoché identico... Gesù affascina attrae  ma a chi Gli chiede di seguirLo risponde in modo  'esigente'... sa  che ciò di cui  ogni uomo va  'fiero'  è la  'sua'   libertà  che talora 'impedisce'  di  'riconoscerLo'   come   'valore assoluto'... Gesù non è  'esclusivista'  o Me o gli altri però  con Lui   'tutto'  è   'relativo'  con  'misura'   anche i 'legami'  più belli di sangue di amicizia di matrimonio...ma   'per dare - cito il Manzoni - una gioia ancora più grande'...

26/06/2016
'Buona Domenica!'...giorno sempre ricco di spunti per chi lo sa guardare con uno sguardo di fede non solo di riposo che sollecita ad ampliare l'orizzonte della vita talora compresso da ritmi  quotidiani  che fatichiamo a gestire con l' equilibrio e la saggezza di San Benedetto  "ora et labora"... un abbraccio! don p.

25/06/2016
Mt.8,5-17  "Entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione... Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente. Gli disse: verrò e lo guariro'. Ma il centurione rispose: Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito... E Gesù...và, avvenga per te come hai creduto. In quell'istante il suo servo fu guarito"...   un centurione non ebreo ottiene... Gesù stesso ci dà la chiave di lettura:  "và, avvenga per te come hai creduto"...non ci sfugga il  "come"  ma altresì   "soltanto una parola"  per dirci cos'è 'la fede'  ma anche oggi 'non manca'   la fede del centurione  'eppure'   non succede   'niente'... il Signore è meno prodigo e meno attento? oggi il Vangelo 'termina'  applicando a Gesù le parole di Isiaia   "egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie"... 'poche' guarigioni operate da Gesù...solo un  'segnale'  che Lui non è assente  però  "si è  caricato"... e chiede a noi di farci  'carico'  per alleviare e consolare il fratello...

24/06/2016
Natività di san Giovanni Battista   Lc.1,57-66.80  "Per Elisabetta si compì il giorno del parto e diede alla luce un figlio...otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre , Zaccaria. Ma sua madre intervenne: no, si chiamerà Giovanni...Egli (Zaccaria) chiese una tavoletta e scrisse: Giovanni è il suo nome"...  fin dal cambiamento del  'Nome'  l'evangelista ci fa capire che la nascita di Giovanni  Battista è  un  'evento nuovo'  nell'economia della Salvezza tanto da dire...  "e davvero la mano del Signore era su di Lui"... anzi nel momento stesso in cui il padre  scrisse il Nome... "all'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua,  e parlava benedicendo Dio"...Lui stesso intuisce che nel figlio  nel suo stesso nome c'è  l'annuncio di  'tempi nuovi'  di 'Benedizione'  come poi farà capire nel  Cantico del  'Benedictus'  che ogni giorno si recita nelle Lodi... due spunti... 'ogni'   nascita di per sé è evento di  'grazia' perché Dio vi custodisce un  'suo disegno'   e infine ogni  'scelta'  nella vita richiede   'sempre'   un tempo di seria e robusta 'preparazione'   come si dice di Giovanni Battista  "visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele"... aggiungo... 'sempre'  va tenuto uno  'stile'  serio e robusto di vita...serio  'non serioso'...

23/06/2016

Mt.7,21-29  "Gesù disse: non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli... perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia ...chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile ad un uomo  stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia"...     il Discorso della Montagna (5-7) apertosi con le "Beatitudini"   oggi si chiude con l'immagine della  "Casa"  costruita sulla roccia o sulla sabbia...dalla scelta del 'materiale'  dipende per Gesù se uno è  "saggio o stolto"...Gesù  ci offre sempre  'materiale'  di qualità per   ''fare la volontà del Padre"  per non  'cadere'   in quella  stoltezza   della vita per cui Gesù dice  "e la sua rovina fu grande"...Gesù è esplicito la  'roccia'  è LUI  nessun altro materiale è di ricambio pena il fallimento della vita...

22/06/2016

Mt.7,15-20  "Gesù disse: guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete...ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi"....  "guardatevi... riconoscerete...produce"  tre verbi che hanno il pregio di renderci  'vigili' sul cammino di quanti incontriamo dove anche in loro potrebbero convivere  'verità e menzogna bene e male'   e di farci   'aprire'   gli occhi non per diffidare  però  'senza'   lasciarci incantare come le sirene nell'Odissea di Omero dalle prime suadenti parole che mascherano vuoto di valori da smania di apparire dalla bramosia di primi posti dall'io autocelebrativo che ama raccontarsi più che ascoltare e talora da scopi poco puliti... Gesù è esplicito  "dai loro frutti'' come a dirci sono le 'opere'  la prova del nove che testimonia che sono nella verità nella bontà fino al perdono...

21/06/2016

(San Luigi Gonzaga) Mt.7,6.12-14  "Gesù disse: non date le cose sante ai cani...tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro... entrate per la porta stretta, perché larga è  la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione"...  tre  'detti' in apparenza  'slegati'  ma l'ultimo  "entrate per la porta stretta"  mi aiuta a capire quanto la vita cristiana sia in senso buono  'il caso serio'  della vita che incontriamo nel lungo  Discorso della Montagna (5-7)  su cui andiamo riflettendo... "porta stretta"  perché? per rimanere al testo di oggi talora può essere facile   'guardare'   al cristianesimo con una certa   'disinvoltura'... leggo così il   "non date le cose sante ai cani"...  - tanto,  si dice,  tutti alla fine si salvano perché  Dio è  misericordioso -...  certo lo è ma non senza senza il mio impegno... la stessa  'regola d'oro'  "tutto quanto volete"... esige un cambiamento mio nel   'guardare'  l'altro sull'esempio di Gesù  che per  'primo'  ha preso  'l'iniziativa'  di 'amarci'   passando attraverso la  "porta stretta''  della Croce...


20/06/2016
Mt.7,1-5  "Gesù disse: non giudicate per non essere giudicati... perché  guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è  nel tuo occhio?...Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere"... linguaggio di Gesù  che 'smaschera'   i nostri rapporti  'dove'  è facile ergerci a   'maestri'  di verità e di saggezza... dietro al  "non giudicate" e  "perché guardi la pagliuzza"   trovo un  'invito'   forte di Gesù a un   'lavorio'  continuo e serio su stessi per  'liberare'   il cuore da  'moti istintivi'  che facciamo passare per  'sincerità'  che ci portano a   'giudizi'   talora  'impietosi'  (è fatto così e non cambia piu)...   'diverso'   è   'costatare'  con il cuore amante della verità e aperto alla comprensione e al perdono sempre attenti a non metterci quel   'pizzico'   di  'cattiveria e di pregiudizio'  che 'altera'  il cuore e quello  'sguardo'  in apparenza 'limpido'  sull'operato del fratello ma invece  'condizionato'  dal cuore 'non convertito'  alla verità e alla   misericordia del Vangelo...

19/06/2016
Buona Domenica! saluto che ha la sua eco e risonanza nella Messa  dove tutti affido al cuore di un Padre che in Gesù si rivela come Amore crocifisso e la sua Croce siamo noi e da duemila anni siamo chiamati a credere all'Onnipotenza di Dio nascosta nella Croce... un abbraccio don p.


18/06/2016
Mt.6,24-34  "Gesù disse: ...non preoccupatevi  per la vostra vita...non valete forse più di loro?"  (allude agli uccelli)... parole di straordinaria bellezza... Fidarsi?... la Vita con i suoi   'fastidi'   fisici e morali,  con il suo   'futuro'   incerto e in tante famiglie persino economico a  CHI  la 'affidiamo?'  SÌ  alle nostre  'capacità'  che vanno espresse anche se sono o ci sembrano fallimentari...tale parte il Signore non la fa è   'nostra'...  ma altresì  nei momenti  in cui  sembra  'tutto'   crollare  MAI   'distogliere lo sguardo'   dal  PADRE  'noi'  siamo  'sue creature e   'suoi'   figli...    i Santi  la Beata Madre Speranza  la chiamano PROVVIDENZA...                Gesù  "cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia"  che ci  porta  anche se talora gli diciamo  'dove sei?'  a   'fidarci  affidarci  confidare'  sulla parola di Gesù   "non preoccupatevi del domani...a ciascun giorno basta la sua pena"...


17/06/2016

Mt.6,19-23  "Gesù disse: non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e  rubano. Accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né  tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l'occhio"...linguaggio semplice quello di Gesù dove trovo un nesso  tra  "il tesoro" dal significato  'ampio'  che  'cattura'   il cuore e  "l' occhio lampada del corpo"... infatti Gesù dice  "se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà  luminoso"...  insomma avrà tanta luce attinta dal Vangelo per  'discernere'  quale sia  "il tesoro''  per cui valga la pena dare alla vita un senso che poi ritroviamo nella preghiera del Padre nostro...


16/06/2016

Mt.6,7-15  "Gesù disse: pregando,  non sprecate parole come i pagani... il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro"... densità intensità brevità di questa preghiera di Gesù  dove ci è dato di trovare in sintesi il suo Vangelo con l'invito a fare la volontà del Padre   strada maestra per santificare il suo Nome e a lasciare nelle relazioni quotidiane  che il perdonarci per essere da Lui perdonati sia il modo più alto anche se non sempre né  facile né  immediato  per vivere la carità fraterna... come preghiera di intercessione al Padre chiediamo che a nessuno manchi il pane quotidiano e le tentazioni mai abbiano definitivo sopravvento su di noi...

15/06/2016

Mt.6,1-6.16-18  "Gesù disse: state attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro"...  Gesù  indica  'tre gesti' che se non  'rettamente'  vissuti diventano 'ipocriti'... il gesto dell'  'elemosina'  della 'preghiera'  e del   'digiuno'... gesti che per Gesù possono essere tentazione nel  'farsi vedere'  e a maggior ragione oggi nell'epoca  della spettacolarizzazione da cui anche la dimensione  'religiosa'  come allora non è esente... di certo questi tre gesti non sono  'esaustivi'... quale ricompensa? quella umana?  per non essere 'angelici'  se arriva godiamone con semplicità ma ciò che 'vale'  è quella preparata   dal Padre celeste se  'legge'   in noi una  'coscienza'   retta  perché  'agiamo'  nel suo NOME...

14/06/2016
Mt.5,43-48  "Gesù disse ai suoi discepoli: avete inteso che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano... voi dunque siate perfetti come è perfetto  il Padre vostro celeste"... 'odiare'  verbo da brivido   se di solito circoscritto alla nostra esperienza quotidiana...  possono o potrebbero esserci  Sì  esperienze dolorose tali da sentire  'il prossimo '   nemico sino ad essere  'indotti all'odio'  a volere il suo  'male'  sino a dire a sé stessi   né oggi  né mai   'alcun perdono'...  qui  riflessione  'a parte'  (però per  il Vangelo  conversione  possibile) invece ci si può trovare davanti al  'quotidiano'   dove  l'altro  per modi antipatici per  presunti diritti per beni posseduti con inganno per parole taglienti ecc..  diventa il 'nemico'... quale  via  'percorrere'   perché   'l' imperativo'  di Gesù  'amate  pregate per loro'   'imiti'   la  'perfezione'  del Padre? con poche parole ma sufficienti Gesù indica la strada... guardare il  Padre che   "fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti"... altrimenti non si è  'suoi figli'...


13/06/2016

Sant'Antonio di Padova Mt.5,38-42  "Gesù disse ai suoi discepoli: avete inteso che fu detto: occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio"...                   che salto di  'qualità'  da fare Gesù indica!   dalla legge del  'taglione'  dove al male subito si doveva dare una risposta pressoché  'identica'   fino a  " dà a  chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle"... NO reagire al 'male'  con il   'male'  (a prescindere che la giustizia umana debba fare il suo corso)  fino al SÌ a gesti di  'generosità'  senza troppi calcoli o  mani che si chiudono... non ci sorprenda  il 'ragionare'  di Gesù...    'in primis'  Lui  l'avrebbe messo in pratica fino a  'pagare'  di persona... il mondo lo si cambia con   'amare'   la Verità  che è  Lui   'scegliere'   il 'BENE'  che è  Lui... strada   'impervia'   ma 'possibile'  alla Grazia di Dio di cui la storia della Chiesa  offre   'esempi '   innumerevoli con i santi e i martiri... almeno qualche  'passo'  è da farsi in questa logica anche se  'non a tutti'   il Signore chiede tanto eroismo ma è  'strada'  maestra per rompere la  'spirale'  dell'odio della violenza della vendetta fino a quelle reazioni  'te la faccio pagare io'...

12/06/2016

Buona Domenica!" non ci si stanchi mai di augurarla per vivere la bellezza della  'gratuità' per Dio e per i fratelli a partire dall'ambito familiare... 'gratuità'  da portare nei semplici piccoli gesti quotidiani che sfuggono all'occhio distratto ma non al cuore di Dio che non si ferma all'apparenza perché  legge il cuore...don p.


11/06/2016

San Barnaba, apostolo..   Mt.10,7-13  "Gesù disse ai suoi apostoli: strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino"...                      Gesù manda in 'missione'  gli apostoli ma   'da sempre'   la Chiesa è in  'missione'  è    'in cammino'   per dire la verità più semplice quella che conta   "il regno dei cieli è vicino"... con Gesù  DIO è  'più vicino'  a te  più  di quanto tu lo sia a te stesso... se lo scopri così non puoi chiuderlo dentro il recinto della tua vita...  Lui  ama   'camminare'  con te  e  farsi   'bella notizia'   là dove incontri un fratello  per offrirgli   'segni'  concreti della sua    'vicinanza'.  Gesù la  'traduce'   in  "guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni"... come   'tradurre'  OGGI   tali segni che nell' insieme indicano  'collabora'  per ricostruire il progetto  di Dio sull''uomo?  potrei 'oggi'  essere e fare di più?  qualcuno  'oggi'   che aspetta da me?...


10/06/2016

Mt.5,27-32  "Gesù disse...avete inteso che fu detto...ma io vi dico... se il tuo occhio destro è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te.... se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te... piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna"...        Gesù  con il suo  suo  'avvento'   imprime una  'nuova accelerazione'  nel seguirLo... LUI   è   'la giustizia superiore'   a quella degli scribi e farisei  dove il disegno salvifico del Padre si rivela'... ma per entrarvi non basta una qualche 'correzione'  di rotta  ma talora una  'decisione'  più ferma espressa da questo linguaggio  'drastico'  anche se   'simbolico'   di Gesù dell'  "occhio destro"  da  "cavare e gettare via"  per non lasciare che  'tutto'  entri ad  'inquinare'  il cuore e della  "mano destra"  che può alludere...solo un esempio...a  'tutto trattenere'   e non vivere nel gesto del   'donare'... cuore  'puro mano  'aperta'  ecco due 'esempi'  di Gesù per vivere  questa  'nuova'  giustizia che Lui ha inaugurato...


09/06/2016

Mt.5,20-26  "Gesù disse ai suoi discepoli: Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli"...                     si fa   'impegnativa'   la parola di Gesù... la   giustizia è   'superiore'  a quella terrena  'perché'  quella di Gesù è   'la giustizia del cuore'  che non ostacola  quella  'civile'... la  'misericordia'   non è mai  'separata'   dalla verità e dalla giustizia... ma la  'supera'  perché  il cristiano...talora con non poca sofferenza...  "vince il male con il bene"  come dice Paolo... non coltiva sentimenti di rancore di  odio di vendetta ma di pace di riconciliazione di perdono... tutto e subito?  talora si  richiedono percorsi spirituali con la Grazia di Dio con l'aiuto di un fratello... fretta NO  ma il coraggio di osare SÌ... di  mettersi  'in cammino'  fino a  ''riconciliarti''  prima  "con il tuo fratello"  per poi  "offrire il tuo dono davanti all'altare"... fino a  "mettirti d'accordo con il tuo avversario...perché l'avversario non ti consegni al giudice"... 'paradossi'  del Vangelo ma è  Vangelo...


06/06/2016

Mt.5,1-12a  "Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere...si mise a parlare e insegnava loro dicendo: beati i poveri in spirito...nel pianto...i miti... che ha fame e sete della giustizia...i misericordiosi...i puri di cuore...gli operatori di pace...i perseguitati"...   con oggi la liturgia ci fa ascoltare il Vangelo di Matteo con le  'otto' BEATITUDINI... un invito... si noti!   quanto   'suggestivo e solenne'      l'inizio del brano... già il  'modo'   di fare e  di parlare  di Gesù dice la  'serieta'  del momento 'inaugurale'  del suo  ministero...quel  monte diventa  CATTEDRA  di cui noi i   'destinatari'... si noti!  le otto Beatitudini si aprono e si chiudono  "perché di essi è il regno dei cieli"    a sottolineare che l'appartenenza al  "regno dei cieli'  passa fin d'ora lungo questo 'percorso'  di Beatitudini dove Gesù   'osa'   chiamare  "beati" quanti   il mondo  'anche oggi'   più che mai definisce  "sfortunati"...logica contro logica...scelta contro scelta...


08/06/2016

Mt.5,17-19  "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma a dare pieno compimento"...               Gesù si pone in continuità con  l' A.T. ma con una sua  'identità'  perché  Figlio di Dio... Gesù si sente   'dentro'   la storia di Israele ma a Lui spetta   "dare pieno   compimento''  al disegno  'salvifico'   del Padre  'nascosto'   nella Legge e nei Profeti perché  soprattutto in LUI  il lungo  'cammino'   a tratti   'infedele'  verso la  Legge di Dio e la Parola dei Profeti raggiunge la sua 'pienezza'   di verità e di misericordia..  SÌ  Gesù è   "pieno compimento"   ma  per  amarLo seguirLo  testimoniarLo non vanno   'ignorate'   la  Legge di Dio  e  la Parola dei  Profeti che la Chiesa  'proclama' perché in ogni  'pagina'   della Bibbia è  nascosto Lui...   'sempre'   di Lui si parla... ha ragione san Gerolamo   'ignorare la Scrittura è  ignorare 'Cristo'...  per   'amare'    bisogna  'conoscere'...


07/06/2016

Mt.5,13-16  "Gesù disse ai suoi discepoli: voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo"...    ieri con le 'Beatitudini'  è iniziato quello che gli studiosi chiamano il 'Discorso della Montagna'  (DM 5-7)... ora Gesù usa due  'immagini'   "sale - luce"  facili da   'capire'   non facili da  'essere'  dentro un mondo che   'detta'   regole sue  'lontane'  dal Vangelo... Gesù è categorico   "voi siete"   'non siate'  come a dirci il mondo ha  'bisogno'   di cristiani per  'condire'  questo mondo con  "il sale e la luce"  delle Beatitudini   'altrimenti'   che ci stiamo a fare e non per essere  'diversi e originali'  perché  i cristiani vivono   'dentro'     il mondo...  aggiunge Gesù   "vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro celeste"... "vedano"  che   'operiamo coerenti'   alla 'verità'   delle Beatitudini che  'indicano'  un modo di starci  nel mondo...   questa è   ' l'avventura'   del cristiano pur con le sue  'fragilita'  che non sono un motivo per  'tirarsi'   indietro perché  GESÙ  è il nuovo 'umanesimo'   che dà  'sapore e luce'...


06/06/2016

Mt.5,1-12a  "Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere...si mise a parlare e insegnava loro dicendo: beati i poveri in spirito...nel pianto...i miti... che ha fame e sete della giustizia...i misericordiosi...i puri di cuore...gli operatori di pace...i perseguitati"...   con oggi la liturgia ci fa ascoltare il Vangelo di Matteo con le  'otto' BEATITUDINI... un invito... si noti!   quanto   'suggestivo e solenne'      l'inizio del brano... già il  'modo'   di fare e  di parlare  di Gesù dice la  'serieta'  del momento 'inaugurale'  del suo  ministero...quel  monte diventa  CATTEDRA  di cui noi i   'destinatari'... si noti!  le otto Beatitudini si aprono e si chiudono  "perché di essi è il regno dei cieli"    a sottolineare che l'appartenenza al  "regno dei cieli'  passa fin d'ora lungo questo 'percorso'  di Beatitudini dove Gesù   'osa'   chiamare  "beati" quanti   il mondo  'anche oggi'   più che mai definisce  "sfortunati"...logica contro logica...scelta contro scelta...


05/06/2016
'Buona Domenica!' oggi tre semplici parole cui la liturgia dà un suo significato:  "saluto"  ci si saluta per diventare sempre più  'misma familia'  come diceva Madre Speranza...  "pace"  per costruire ponti di comunione dentro tante ferite e lacerazioni... "preghiera'' perché senza Dio non si va da nessuna parte e l'altro più che fratello lo si sente lontano... un abbraccio don

04/06/2016

(Memoria del Cuore immacolato della beata Vergine Maria) Lc.2,41-51  "I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua... il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme,  senza che i genitori se ne accorgessero...dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri...sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore"...      Maria cosa  "custodiva"  nel cuore?  un qualche squarcio ce lo svela il Vangelo di oggi... Gesù è  tra i  "maestri"  del tempio dove  "li ascoltava e li interrogava'' e poi  'la risposta'   di Gesù a  genitori   "angosciati"   "non sapevate che io  devo occuparmi delle cose del Padre mio?"... un  'cuore'  di Madre poteva rimanere indifferente? la sua fede era Sì abbandono alla volontà di Dio ma veniva da un  'cuore'  abitato da una fede che la portava a  'interrogarsi'   sui motivi del comportamento di Gesù ancora   'ragazzo'  anzi a  'risalire'  agli inizi del suo  SÌ  all'Angelo  per trovarvi un  'disegno'  nell'operare di Dio  in lei e in Gesù...il suo  'cuore materno'  non si ferma alle  'emozioni'   legge negli  'eventi'   un messaggio un invito a dare   'tutto se stessa'     con   'cuore materno'...  come  'madre'  sempre sa  'capire  condividere e intercedere'  anche se   'l'agire'  di Dio domanda  sempre come per lei il  FIAT...

03/06/2016
Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù          Lc.15,3-7  "Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta"...  più che commentata va gustata questa parabola così felicemente descritta dal   'logo'   dell'Anno Santo della Misericordia dove si vede Gesù che si carica sulle spalle la pecora perduta?   Gesù parla al   'singolare'... a chi allude? di chi parla? chi è il destinatario di tanta inattesa e gratuita misericordia? per chi  è  "pieno di gioia?"  come mai non gioisce da solo? in cielo poi si gioisce  "per un solo peccatore che si converte"...chi sarà mai questo solo?  posso almeno intuire che  chi accetta di farsi caricare sulle spalle dal buon  Pastore  che è Gesù tocca con mano un CUORE di amore di misericordia... da qui si parte perché la vita possa diventare ogni giorno  'conversione'  'inversione di marcia'  al  Vangelo per vivere nella 'verità'  con il cuore  "pieno di gioia"  e di misericordia verso tutti!

02/06/2016

Mc.12,28b-34  "...uno degli scribi...qual è il primo di tutti i comandamenti? Gesù rispose: il primo è: ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è  l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto...il secondo è  questo: amerai il tuo prossimo come te stesso...lo scriba gli disse: hai detto bene Maestro, e secondo verità"...                bella lezione di semplicità e di essenzialità di Gesù  che  'tutto'   riconduce a un verbo da  'coniugare' in forma 'imperativa'  "amerai"   Dio e il prossimo  (due amori impossibili dopo Gesù separare)  e sul "prossimo"  una  'nota'  su cui  'mai'  sorvolare il... "come te stesso"... infatti non è  'scontato'  che noi ci amiamo in modo  'equilibrato sereno'   anzi tanta   'inquietudine e insofferenza'   ha qui la sua  'causa'   perché nel confronto con gli altri talora  'troppo'  li consideriamo  fortunati fino all'invidia e alla gelosia... tentazioni sempre incombenti... o a considerarli  'ben poco'  fino a   'escluderli'   o come dice papa Francesco  'scarto'... 'AMATI'   come  'dono'  di Dio  come sua  'lettera'  sua  'impronta '  per scrivere   'con'  gli altri e  'per'  gli altri una 'storia di amore'    rimanendo sempre alla scuola di Gesù  e del suo Vangelo...

01/06/2016

Mc.12,18-27  "...quando risorgeranno dai morti (una moglie aveva avuto sette mariti-fratelli tra loro)  non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli...non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo...di Isacco e...di Giacobbe? Non è Dio dei morti, ma dei viventi!"...                   Gesù risponde ai Sadducei sulla domanda posta però amo  'trarre'  un messaggio dall'immagine del  "roveto"   di Mosè  che brucia senza consumarsi... lo leggo come   'rimando'   a Dio   "roveto"...  Dio  "non è  Dio dei morti,  ma dei viventi!"   al cui contatto  'si  bruciano'   tutte le  'scorie'  che si depositano sulla nostra vita  'sempre'   che  la lasciamo   'illuminare'   dalla sua  'Parola di Verità'   e   'riscattare'    dalla sua  'Misericordia'...  "Dio dei viventi''  che ha in sé  tanta  'potenza'  di vita    davanti alla quale  'la morte stessa'   deve cedere il passo... Lui   'rimane'   "Dio dei viventi''   "roveto"...


31/05/2016

Lc.1,19-56  (Visitazione della B.V.Maria - 2° anniversario della Beatificazione di Madre Speranza)    Lc.1,39-56  "Maria si alzò e andò  in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrando nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta...il bambino sussulto' nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò"...    noto di Maria la   "fretta"  verso la parente Elisabetta, anziana...la carità  è  "fretta"   e   'ansia'  di arrivare  poi   'la gioia'   del bambino  (Giovanni il Battista)  che nel grembo della madre già  ''sussulta"... stupendo verbo che    'allude'   al bambino Gesù  nel grembo di Maria ... sarà Lui   'vangelo - gioiosa notizia' ...  infine il  'Magnificat'  di Maria che  'celebra'   il Signore   "perché ha guardato l'umiltà della sua serva"  per cui  "d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata"...  "beata"  così  la saluta  Elisabetta   "beata colei che ha creduto" ... SÌ  si è  'beati'   se  si crede...



30/05/2016

Mc.12,-12  "Gesù si mise a parlare con parabole: un uomo pianto' una vigna...la diede in affitto ai contadini e se andò lontano...mandò un servo dai contadino a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo bastonarono...ne aveva ancora uno, un figlio amato...su uccidiamolo e l'eredità sarà  nostra!.. il padrone della vigna...darà la vigna ad altri"...         parabola che nel linguaggio di Gesù  'allude'  alla storia di Israele dove Gesù  "figlio amato"   finirà ucciso anche se la passione e l'amore di Dio non si arrendono... "la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo"... è il 'monito'   di Gesù... il  'rifiuto'   di ieri di oggi di domani  'c'è   perché il peccato   'c'è'   ma 'rimane'   la pietra che è   Gesù   su cui   'costruire'   la vita o  'riprenderne'  la costruzione  perché questo è il   'tempo'  della   'conversione'  a Lui  che sempre sa attendere   'non all'infinito'... un particolare   'decisivo'  nella parabola...   'ciascuno di noi è sua vigna'   data a noi  MA   "in affitto"


29/05/2016

"Buona Domenica"  oggi   (in tante parti giovedì scorso)  festa del  "Corpus Domini" con processioni... mi colpisce un pensiero di Helder Camera, del Brasile, arcivescovo , ora servo di Dio, dalla parte dei poveri:  "quante Comunioni con il Cristo Eucaristico non sono seguite dalla Comunione col Cristo mistico"  aggettivo  che traduco con Madre Teresa di Calcutta  "se non sai riconoscere Cristo nei poveri, non saprai riconoscerlo neppure nell'Eucarestia perché un'unica fede illumina i due misteri"...  un abbraccio don p.




28/05/2016

Mc.11,27-33   "...I capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani dissero a Gesù: con quale autorità fai queste cose?... vi farò una sola domanda. Se mi rispondete vi dirò  con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi...non lo sappiamo...neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose"...    il solco tra loro e Gesù si fa sempre più incolmabile... Gesù non recede dalla   'verità'     che traduce in gesti 'autorevoli'...   per Gesù la  'verità'  non ricorre  ai nostri   SE  e   MA... purtroppo  'oggi'       (lungi da me il giudizio)   'parola e azione'   vengono talora smentite il giorno   'dopo'   con    'disinvoltura e senza scrupoli'... si diventa  'autorevoli'   se si dà   'trasparenza-continuità'   al gesto e alla parola... colpisce in Gesù la   'risposta'   "neanch'io vi dico... la verità va   'rimandata'  se il momento pare opportuno   'espressa' sempre   "facientes veritatem  in caritate" - dice Paolo -...   'espressa   Sì  non manipolata'   in nome della   'misericordia'  che diventa   'credibile'   se si    'ama'    la verità per la quale Gesù    'paga'   con la vita la sua  'coerenza'  poi  "perdona loro perché non sanno quello che fanno"...

27/05/2016

Mc.11,11-25  "...Pietro disse (a GesùWinking: Maestro, guarda l'albero di fichi che hai maledetto è  seccato. Rispose loro Gesù: abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete  nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è  nei cieli perdoni a voi le vostre colpe".                          Fede - Preghiera - Perdono...  FEDE!  la fede ha in sé un 'potenziale'   che smuove  'tutti'   gli ostacoli... non ci sfugga il particolare   "senza dubitare"... è la fede qui  di Madre Speranza che ha rimosso  'ostacoli'  insuperabili nel costruire il santuario dell'Amore Misericordioso... PREGHIERA!  se  'plasmata'  dalla Fede purifica  'richieste'  in apparenza  ' buone'... PERDONO!  la preghiera  'autentica'  per sua natura è   'aperta'   al   'perdono'   perché si prega Dio che - diceva Madre Speranza -   'perdona, dimentica,  non tiene in conto'... percorso interiore talora  'difficile'  perché  su  'misura'  del cuore del Padre   'siate misericordiosi come il Padre vostro'...   (tema dell'Anno Santo).


26/05/2016

Mc.10,46-52     "Mentre Gesù partiva da Gerico.. il Figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, comincio' a gridare e a dire: Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me! Molti lo rimproveravano perché tacesse...Gesù  si fermò e disse: chiamatelo! Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù...Rabbuni' che io veda di nuovo! E Gesù gli disse: và, la tua fede ti ha salvato. E subito vide di nuovo"...  che densità di racconto! ... qui Bartimeo è   'simbolo'  di cecità  nel corpo e nello spirito... sempre  'poco' ci vediamo  e   'dentro'  di noi e   'fuori'   dove  un mondo  'annaspa'  nel buio  dell'inganno della cattiveria dell'egoismo della violenza... due strade oggi ci indica Bartimeo...  'gridare e gettare via il mantello'  quasi un ingombro...  "balzò in piedi" ... Gesù - Luce è  la   'luce'   della nostra  fede... già avuta nel Battesimo... quanto basta per   'gridare'   la propria miseria morale    "abbi pieta!"   e  'guariti'   con la  'grazia'   della Parola e dei Sacramenti  'vedere'  un mondo  'cieco'  per dare  la luce del Vangelo... 'senza'   Gesù  è   'un povero' mondo ... 'Tu ci sei necessario!'  (beato Paolo VI)...


25/05/2016

Mc.10.32-45  "...mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme... Gesù camminava davanti ai discepoli... presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dir loro  quello che stava per accadergli...(la sua Passione)...Giacomo e Giovanni...concedici di sedere, nella tua gloria... chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore...il Figlio dell'uomo non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti"...                      prima immagine:  "Gesù camminava davanti"... a chi?  ieri come oggi davanti a noi...  'sbaglieremmo'  meno la strada se lo lasciamo davanti... seconda immagine:   "concedici"... per che cosa?    ieri come oggi  per  'valere'  di più  per   'apparire'   di più nonostante Lui ci  parli della   'sua'   Passione... terza immagine:  "servitore"... di chi?  tra noi...non c'e  'grandezza' alternativa... ultima immagine:  Lui  "non è  venuto per farsi servire"... ecco  'chi'   è  Gesù  e   'come"  ama definirsi... qui ritroviamo  'in sintesi'  il  'Suo'  stile da cui   'talora'    ci allontaniamo...



24/05/2016

Mc.10,28-31   "Pietro prese a dire a Gesù: ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito. Gesù gli rispose: non c'è nessuno che abbia lasciato...per causa mia e per causa del Vangelo che non riceva già ora cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà"...   Pietro, con i suoi compagni, era stato sorpreso dalle parole dure di Gesù sulla  'ricchezza'   di qui la domanda più che legittima che chiunque, mettendosi alla sua sequela, Gli porrebbe... la risposta di Gesù  vale per tutti o va ristretta a scelte che noi oggi chiamiamo di speciale sequela?  'vale'  per tutti perché la  'sequela precede'   ogni altra scelta...  'si valuta'  il   "lasciare tutto"  in base alla  'scelta'   quale il matrimonio la famiglia e altro... ma sempre   'prima'   si sceglie  'Lui  e il suo Vangelo'  certi che non rimaniamo   'delusi'  anche se  'difficoltà prove incomprensioni fino al martirio'... come lo testimoniano i tanti martiri di oggi... fanno parte dell'essere   'cristiani'  e il  'mondo'   ci considera  "ultimi"... ma - conclude oggi Gesù -  "gli ultimi saranno primi"...

23/05/2016

Mt.10,17-27  "Mentre Gesù andava per la strada,  un tale gli domandò:  Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?... tu conosci i comandamenti?... Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza. Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amo' e gli disse:  una cosa sola ti manca: và,  vendi quello che hai e dallo ai poveri,  e avrai un tesoro nel cielo, e vieni! Seguimi!...si fece scuro in volto e se ne andò rattristato"... possedeva infatti molti beni"... a Gesù  'ieri oggi,   ecco la domanda di sempre   "che cosa devo fare"  perché la vita abbia  'un senso'?...  basta la  'Legge'  di Dio?  NO,  non appaga!...dare  'priorità'  ai beni'?  NO,  'chiudono l'orizzonte!'... sono  'un bene'   ma  da condividere con chi  non ne ha...  il  BENE  cui dare la  'precedenza capace di   'illuminare'  ogni giorno  'le scelte diverse'  della vita è  LUI  se ci  accorgiamo   "Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amo' e gli disse...vieni!  Seguimi!"..  in modi diversi... allora tutto  'si usa'  usandolo bene  altrimenti  in  'alternativa'  "se ne andò rattristato".. tutto è  fallito?  NO la porta di Gesù non rimane sigillata..."tutto è possibile a Dio"  alla sua grazia che lavora nelle coscienze...


22/05/2016
Buona festa della
Ss.ma Trinità mistero su cui da sempre l'intelligenza umana indaga e si arrende dove tocca con mano che la fede non è la conclusione di un ragionamento ma è l'unica scelta ragionevole perché solo Dio comprende se stesso... un abbraccio! d.p.





20/05/2016
'Matrimonio'  è  tema  affrontato da Gesù oggi   'provocato'   da  "alcuni farisei (che), per metterlo alla prova, gli domandavano se è  lecito a un marito ripudiare la propria moglie"... Gesù  riferendosi a Mosè che "ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla disse loro...per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa  norma. Ma dall'inizio della creazione (Dio) li fece maschio e femmina...              "per la durezza del vostro cuore"...  'inciso'  che vale nella vita di coppia ma anche in altre scelte all'inizio  entusiaste e poi   'ferialita' incontri circostanze logorano'   relazioni propositi fedeltà dove   'Dio'  diventa sempre più il grande   'assente'... 'il cuore'  non affidato 'solo'   alle nostre risorse umane di intelligenza e di volontà ma alla  Parola di Dio  alla Grazia dei Sacramenti alla Vicinanza di un fratello 'maturo'  nella fede... sempre attuale la definizione nei Promessi Sposi   'questo guazzabuglio del cuore umano'...


19/05/2016

Mc.9,41-50  "Gesù disse ai suoi discepoli: chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo... non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzera' uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da molino e sia gettato nel mare. Se la tua mano...il tuo piede...il tuo occhio ti è  motivo di scandalo, taglialo...cavalo"...  le  'prime'   parole  alludono alla bellezza di   'piccoli'  gesti che  non sfuggono   'allo sguardo e al cuore' del Padre...nel   'seguito'    "chi scandalizzera' " Gesù   'usa'   parole  'roventi'   quali   'altrove'  non si trovano... oggi si sa quanto   'immediato' sia il   'puntare il dito'   Su.... Sì  con  'verità'   ma anche con   'miopia'   quando   'si fa di ogni erba un fascio'... al di là del prurito di   'certa' stampa  'qui'   la parola  'chiave'   è   'scandalo - ostacolo - inciampo'   alla   'crescita'    della fede  in   ''uno solo di questi piccoli"   con il nostro   'agire'    'contrario'   al Vangelo  'proclamato'   a parole  'smentito'   nei fatti... 'nessuno'   si senta   'a priori'   immune senza dimenticare  che la 'qualità e gravità'   dello 'scandalo'   sono  'proporzionate'    alla 'responsabilità'  dall'ambito   'familiare - sociale - economico -mass-mediatico - politico a quello ecclesiale'...



18/05/2016

Mc.9,38-40  "Giovanni disse a Gesu: Maestro abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva...non glielo impedite...chi non è contro di noi è  per noi"...     Gesù va subito al nocciolo del comportamento dei discepoli  'rigorosi'  nel concepire la religione  come se   'il bene'  fosse   'monopolio'  - oggi diremmo -  del cristianesimo... Gesù detta un  'criterio' sempre valido e attuale...  "chi non è contro di noi è per noi"... come a dirci  che il   'bene'   può venire da chiunque  'opera'  con cuore retto e sincero perché  Dio  distribuisce i   'suoi'  doni con   'assoluta'   libertà e liberalità...  'apertura' verso tutti... nessuna  'miopia'  del cuore e della mente  ma un NO va detto ad una mentalità corrente che una religione   'vale'  l'altra perché la 'pienezza'   della VERITÀ è  GESÙ CRISTO  che ci porta a  'guardare'   l'altro con rispetto e simpatia   'senza mai'   venire meno ai nostri  'principi'...  dialogo  SÌ  ecumenismo SÌ cercando  - come diceva san Giovanni XXIII, papa  'ciò che ci unisce e non ciò che ci divide'  e papa Paolo VI, beato con la sua chiarezza   'senza mai deflettere dalla verità'...


17/05/2016

Mc.9,30-37  "Gesù e i suoi attraversavano la Galilea...chiese loro: di che cosa stavate discutendo per strada?...infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Sedutosi...disse loro: se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti"...                               Gesù  'non'  invita a tirarsi   'indietro'... oggi  poi  in una società  'competitiva'  che  'privilegia'  i potenti gli intelligenti i furbi e talora i disonesti e senza scrupoli e  'scarta'  i meno dotati o  quanti amano la verità  nel parlare e la coerenza nell'agire... leggo così   "primo - ultimo"...  se vivi nella Legge di Dio nella logica delle Beatitudini  "beati voi..."  del Comandamento Nuovo  "amatevi come IO..."  nella coerenza del dire e del fare con verità comprensione amabilita' e perdono senza reagire al male con il male in un servire con semplicità e costanza e vivere con fortezza e serenità nei fastidi quotidiani e nelle prove dure e dolorose  della vita... allora non ti poni più il problema se sei  "primo - ultimo"  ti sta a cuore invece  essere  'segno e testimone'   di comunione di incontro e di misericordia....per costruire  'la civiltà dell'amore'  (Paolo VI)...





16/05/2016

Mc.9,14-29  (riprende il tempo ordinario dopo il tempo pasquale)... il lungo racconto di oggi parla del  'disagio'   di un papà  che porta il figlio dai discepoli di Gesù dopo essere scesi dal monte della Trasfigurazione. Il papà  stesso dice a Gesù...  "Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto...ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo,  ma non ci sono riusciti"... segue un dialogo commovente tra Gesù e il papà  "ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci. Gesù gli disse: se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede...(il papàWinking aiuta la mia incredulità... Gesù lo  (il ragazzo)  prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi"... infine da  'soli'  i discepoli chiedono a Gesù   'perché'   loro non sono riusciti... risposta di Gesù... "questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera"...               ecco la preghiera di questo papà  che sempre dovrebbe scaturire dal cuore  'di fronte al male'    'dentro e fuori di noi'... ecco la potenza della  'preghiera vissuta con fede'... non c'è  'un'arte' da apprendere   migliore'   della preghiera... sarebbe pia illusione!... permettetemi qui  di suggerire il   'trinomio'... PAROLA di DIO - PREGHIERA - SACRAMENTI... ogni paura scompare...

14/05/2016

Gv.15,9-17   "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando"...            testo ben noto ma  la liturgia ce lo fa ascoltare  'oggi...   e   'risuona'    diversamente da ieri... leggo così  la sua 'parola'...  LUI dà la vita perché siamo   'suoi'   "amici''...  il dono  'totale'  di sé  lo vive come   'dono'   di amicizia... paradossale!   possibile! eppure ciascuno   'si conosce'... basti pensare al confessionale... però!...   aggiunge...  "questo è  il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi''... come a dirci   'io mi dono a voi e  questo sia per voi  la   'misura'   per un amore  reciproco di amicizia'... 'paradossale'  anche il  'nostro'   in alcuni  'momenti'  della vita  'altrimenti'   non ci sarebbe persino il  'martirio'   del perdono...




13/05/2016

Gv.21,15-19  "Gesù disse a Simon Pietro: Simone, figlio di Giovanni,  mi ami più di costoro?. Gli rispose: certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene...(per tre volte  Pietro risponde cosìWinking... Gesù gli disse: pasci i miei agnelli...le mie pecore"... si parla del   'Primato'   conferito da Gesù a Pietro   'primato'  nell'amore ma ecco la domanda... vale solo per Pietro o vi possiamo trovare uno   'spunto'   per il nostro cammino di maturazione cristiana che in modi diversi ci rende  'responsabili'  verso gli altri a partire dall'ambito familiare fino a quello sociale ecclesiale?  Nessun 'ambito'   che pure richiede competenza e professionalità  (anche nell'essere genitore o penso ai giovani in preparazione a un ruolo nella vita)   può  esonerarci  dalla domanda di Gesù  "mi ami?"...la  'scuola'   di Gesù è  'scuola'  dove apprendere ' l'arte'   di  'saper amare'  con gratuità passione fedeltà  dedizione amabilita' pazienza comprensione fino al perdono... tutti lo sperimentiamo lo diciamo... sì  è una persona brava competente sa il far suo ma manca in umanità mi sento in soggezione diversamente da come diceva di Dio Madre Speranza, beata:  è  'un Padre buono e una tenera Madre'... 'Amore Misericordioso'...



12/05/2016

Gv.17,20-26    "Gesù pregò dicendo: non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché  tutti siano una sola cosa...perché  il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro"... continua la preghiera sacerdotale di Gesù.. in questa   'preghiera'   ci siamo dentro  'anche noi'   che crediamo  "mediante la loro (degli apostoli) parola"... noi ci sentiamo confortati  quando sappiamo che altri pregano per noi ma il sapere   'oggi'    dalle stesse parole di Gesù che noi tutti eravamo nella   'sua'    preghiera alla vigilia della sua Passione   'diventi' stupore gratitudine consolazione impegno ...e Gesù lo fa perché si viva   "in comunione tra di noi"   testimonianza questa che non può essere lasciata perdere  (ciò che conta è la mia fede in Gesù e gli altri?) "perché il mondo creda che tu mi hai mandato"...ecco la strada maestra che la Chiesa nella sua storia ha spesso dimenticato perché ha preferito la strada delle divisioni...e poi quale   ''gloria"   Gesù  "ha dato loro"  da cui  noi  non siamo esclusi?  è  "gloria''  se viviamo la vita nel servizio con verità amore e perdono fino al dono di sé   'come Lui'  la cui  "gloria"  si è pienamente manifestata sulla 'Croce'...



11/05/2016


Gv.17,11b-19  "Gesù pregò dicendo: Padre santo, custodiscili nel tuo nome perché siano una sola cosa, come noi...non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno...consacrali nella verità. La tua parola è verità"...      continua la    'preghiera sacerdotale'   di Gesù  che  "siano una cosa sola"   'riflesso'   visibile e luminoso   dell'unità tra lui e il Padre...    'riflesso opaco'   sono talora le nostre   'relazioni'  quotidiane dall'ambito familiare a quello sociale ecclesiale senza qui pensare alle grandi 'divisioni'  nella storia della Chiesa... orgoglio arrivismi  egoismi interessi di parte rivalità   mancanza di perdono...  sono il    'segno'   di quanto il   "Maligno"  operi per   'dividere'... ecco   l'appassionata 'invocazione'    "tu li custodisca dal "Maligno"   che in  Gv.8 Gesù  chiama   "padre della menzogna"  perché   'nemico' accanito della  VERITÀ per cui  Gesù supplica il Padre   "consacrali nella verità"...  'senza'   verità e amore alla verità di Dio  non ci possono essere  'comunione di intenti cammini d'insieme'   ma   'no al perdono no alla riconciliazione no alla misericordia'...



10/05/2016

Gv.17,1-11a      "Gesù,  alzati gli occhi al cielo, disse: Padre, è venuta l'ora; glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te...io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare"... inizia la   'preghiera sacerdotale'   di Gesù in cui Gesù affida alla  'preghiera'  ciò che nel   'cuore'   custodisce di più caro e lo esprime ad alta voce;   "è venuta l'ora"   di cui già  parlava alle nozze di Cana   "Donna, non è ancora giunta la mia ora"   l'ora in cui   'rivelare'  Se Stesso e  'non teme'   di dirlo  perché  'sa'  che è venuta  l'ora in cui   'darà tutto se stesso'  attraverso la via del   'dolore'   'dimentico'   di sé per essere nella  'volontà' del Padre  e per  'dare'  a noi la   "vita eterna":  "questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo"... la Passione del Calvario  per Gesù è   l'ora della sua   ''gloria"   e della   "gloria"  del Padre ...'paradossale e fuori di ogni logica umana'  questo  modo di pregare di Gesù... eppure in questa preghiera c'è il  'segreto' per  entrare nel  ' cuore' di Gesù   'a poche ore'  dalla sua Passione...



09/05/2016

Gv.16,29-33  Dopo che i discepoli sembra abbiano compreso quanto Gesù è  andato dicendo a poche ore dalla sua Passione Gesù non li illude:  "adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è  già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me"...  parole di Gesù che ci aiutano a  'non montarci la testa'   quando pensiamo di avere  'tutto compreso' dimenticando che  il SAPERE   deve spesso passare attraverso il 'vaglio'   dell'esperienza anche dolorosa della vita o di qualche mortificante sconfitta che   'ridimensiona'   un nostro   'eccessivo presumere'   di sapere...talora un po' di 'umiltà'  di  'semplicità' non ci guasterebbe come ho trovato scritto nell'ufficio di una dott.ssa molto preparata   'so di non sapere'    di socratica memoria...



08/05/2016

Festa dell'Ascensione: "i discepoli  - dice oggi  il vangelo di Luca (24,46-53) -  tornarono a Gerusalemme con grande gioia"  dopo che Gesù  "mentre li benediceva, si stacco' da loro e veniva portato su, in cielo"...  'gioia'   per una partenza?  SÌ perché  a loro veniva affidato il compito di prolungare  la  'visibilità' di Gesù con la sua 'benedizione'...   "nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati"... conversione e misericordia...  "di questo voi siete testimoni"...  per noi  'ineludibile'  il compito della   'testimonianza'... mi colpisce qui  la domanda di un autore:  'chi non crede, non si domanda se è esistito Cristo; si chiede: esistono i cristiani?'... mi si perdoni l'interrogativo...  auguro e prego che la domanda ci faccia un po' di bene



05/05/2016

Gv.16,16-20  "Disse Gesù ai suoi discepoli: state indagando tra voi perché ho detto: un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete,  ma il mondo si rallegrera'. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia"...      qui  Gesù allude alla sua imminente Passione anche se sembra farsi enigmatico il suo parlare... oggi queste parole ci danno una consolante certezza... la sua assenza visibile, che talora noi 'interpretiamo'    come  silenzio o indifferenza  "si cambierà in gioia"...  il cammino della fede in Lui   'oggi o domani'  conosce  SÌ   'momenti persino tempi prolungati'   di oscurità persino di pianto  davanti a   'esperienze' proprie, dei cari e amici, ai tanti martiri di oggi per mano di violenti e senza scrupoli fino alla domanda più spontanea e di delusione   'Signore, dove sei?'... ecco Gesù non esclude tutto questo  anzi lo  è  nella 'logica'   della   'sequela'    di Lui ma il   'finale'   sarà sempre   "si cambierà in gioia"... è  la gioia della 'risurrezione'   ma altresì   'gioia'   che   'nel profondo del cuore'   il Signore fa   'gustare'   pur nella   'prova'   anche nell'oggi...  'innumerevoli'  le testimonianze di credenti - credenti...



04/05/2016

Gv.16,12-15  "Disse Gesù ai suoi discepoli: quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future"...                           "Lo Spirito della verità"  ecco il  'dono'  promesso da Gesù a tutti con la sua Pasqua per   'per introdurci'  nella  "verità"  tutta intera che è  LUI... compito stupendo il suo 'il più importante'  come 'frutto'   della Pasqua  perché   'senza'  la verità del Vangelo si cadrebbe in balia della  'menzogna'   del    'non senso'  della vita  "tastando qua e là come ciechi"  dice Paolo agli ateniesi oggi nella prima lettura (Atti degli Apostoli 17,15.22-18,1). 'Lontani'  dalla verità  di Gesù il  'vivere'  sarebbe   'inganno'... il  'morire'   'assurdità'..  Gesù  'muore e risorge'    per non privarci di   LUI - VERITÀ   'affidando'  però allo  "Spirito della verità"   tale missione... solo così   la vita cristiana diventa un  'inoltrarci'  nella  'comprensione'   sempre maggiore e piu entusiasta della  verità di Cristo altrimenti  'fatica'   sprecata sarebbe quanto diceva Paolo VI, beato,   'fare presto, fare bene, fare volentieri'   o  Madre Speranza, beata,   'costi quello che costi"...

03/05/2016

Gv.14,6-14       (festa liturgica dei santi apostoli Filippo e Giacomo)...        "Gesù disse a Tommaso: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me...Gli disse Filippo: Signore, mostraci il Padre e ci basta. Gli rispose Gesù: chi ha visto me, ha visto il Padre"...                          testo commentato pochi giorni fa...  "mostraci il Padre e ci basta"...  mi chiedo  'oggi'   forzando un po il testo evangelico:   'ci basta davvero?'... sommersi come siamo dalle preoccupazioni di tutti giorni dove c'è tempo per tutto meno per la nostra dimensione spirituale dove per poco perdiamo la scala dei valori, delle cose che contano dove intuiamo il desiderio di spazi di silenzio ma poi fatichiamo o mille scuse ce lo fa rinviare dove l'ascolto di Dio  alla Messa della Domenica o dentro casa nostra o in altri momenti nel  'quotidiano'   aprendo una pagina del Vangelo è spesso sostituito per altre urgenze... ecco alcune domande innanzitutto a me stesso per tentare di capire che non sempre il   SIGNORE   è il SIGNORE!...   Sì a  'parole'    ma   'basta poco'  perché il   'cuore'   si distragga e si orienti altrove..


02/05/2016

Gv.15,26-16,4a  "Disse Gesù ai suoi discepoli: quando verrà il ParaCLITO, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre..."  ci può sembrare ripetitiva questa insistenza di Gesu, alla vigilia della sua 'Passione',  sul futuro della Chiesa fino a preannunciare   "viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio"... oggi amo soffermarmi sul dono promesso da Gesù per noi   "lo Spirito della verità"   che ha  il compito di rendere  "testimonianza di me"... stupenda definizione questa di Gesù sullo SPIRITO della VERITÀ  che Lui ci dona e sempre  'da invocare'  per essere   'testimoni'  (penso al Sacramento, forse dimenticato,  della CRESIMA)... il  'chiedere' in questo   'Anno Santo' MISERICORDIA   per sé e per gli altri vuol dire  'confessare"  con umiltà   che la  ' verita'   di Gesù non sempre  è   in noi, che non ci lasciamo interiormente   'guidare'  dal suo   "Spirito di verità"... ne viene  'non credibile convincente contagiosa irradiante'  la nostra testimonianza cristiana  perché  talora  'lontani'   dalla   'verità del Vangelo'... 'insidiosa'   la  'tentazione' di coltivare  'lo spirito della menzogna'   perché  'condizionati'  dallo 'spirito del mondo'   che alla verità   'preferisce' la  'menzogna'...  vera l'espressione popolare  'il diavolo fa le pentole ma non il coperchio'...



01/05/2016

oggi 1 maggio  'festa del lavoro'... 'festa'  parola che stride con la troppa mancanza di lavoro  dove la speranza in tanti giovani e famiglie può risuonare priva di futuro cui fa eco oggi la parola di Gesù  "non sia turbato il vostro cuore"...l'ansia del cuore così umana non abbia mai il sopravvento sulla preghiera al  PADRE "dacci oggi il nostro pane quotidiano"...




29/04/2016 05:29:26:

Mt.11,25-30   "Gesù disse: ti rendo lode, Padre...perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli... venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro...il mio giogo è dolce e il mio peso leggero"...      Gesù loda il Padre perché  "rivela"  la sua  Parola ai  "piccoli''  che   'non comprendono'  tutto ma  'si affidano'   in tutto capaci poi di dire   'parole'  semplici e sorprendenti anche se 'scartate'  da  "dotti e sapienti'   chiusi e sazi del loro sapere   (la storia della Chiesa conferma come per Santa Caterina da Siena  illetterata le parole di lode di GesùWinking ... poi  'l 'invito'  di Gesù  ad andare da Lui...Lui sa che la vita ha i suoi tornanti di   'via crucis'  morale e fisica:  "io vi ristorero'  non con miracoli  (qualche volta) ma  perché   'non venga meno'   la speranza  di  'di lottare'  e di   'credere' che è  sempre Lui a rendere  "leggero e soave"  il suo messaggio che è  "giogo e peso"  perché 'dice'  la verità  e  'sollecita'  amore perdono e misericordia...

28/04/2016

Gv.15,9-11  "Disse Gesù ai suoi discepoli...  Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore"...    commovente l'invito di Gesù di   "rimanere"   nel suo amore... non ci sfugga il contesto: 'vigilia'   della sua  Passione quasi a chiedere una vicinanza di amore per affrontare la   'prova'    più decisiva della sua vita ma fa un'aggiunta che ci fa capire che   'vicinanza'  Lui chiede:  "se osserverete i miei comandamenti"  come fa Lui con il Padre... amore e comandamenti stanno insieme?  non c'è contraddizione?   NO  perché per Gesù  come per noi   'l 'unico modo' di osservare    "i comandamenti"  è  'obbedienza'   alla volontà del Padre che Lui sta per vivere totalmente come dirà 'nell' Orto degli ulivi'  "non la mia ma la tua volontà  sia fatta"... unico modo  - promette Gesu -  "perché la mia gioia  (frutto della sua obbedienza al Padre)  sia in voi e la vostra gioia sia piena"...

27/04/2016

Gv.15,1-8    "Disse Gesù ai suoi discepoli: Io sono la vite vera e il Padre mio è  l'agricoltore...Io sono la vite voi i tralci"...  Immagine alla portata di tutti   "vite - tralci - agricoltore"... Gesù e il Padre protagonisti ma al centro di tutto siamo  noi   "tralci"   oggetto di 'premura'  anche severa  da parte del Padre  "ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto"... "tagliare - potare''  sono l'agire del Padre su di noi... il   'primo'   verbo allude ad un'esistenza  'infruttuosa'  dove il   "frutto"  di una vita priva di opere  'buone'  va reciso  (le c.d. opere di misericordia spirituali e corporali tanto raccomandate da questo Anno Santo della Misericordia),   il   'secondo'   verbo allude a  'lasciarsi'  lavorare plasmare anche con le   'prove'   della vita dal Padre  'inevitabili'  per chi rimane  'fedele'  alla  'Parola di Gesu'  che ci insegna a fare  'bene'  a fare  'del bene'  fino al dono della vita come Lui...possibile?  Sì  purché mai lontani dalla sua  'grazia'  dalla sua 'amicizia'  dalla sua  'parola'   "senza di me non potete fare nulla"...

26/04/2016
Gv.14,27-31a   "Disse Gesù ai suoi discepoli:  vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi...non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla"...               alla vigilia della sua Passione Gesù dà una 'consegna'   "vi lascio... vi do la mia pace"   e la   "pace"   per ogni uomo  è  Lui stesso  è nel  'suo' corpo da cui tra poco uscirà   "acqua e sangue" (Gv.19) 'simbolo'  dei Sacramenti del Battesimo e dell'Eucaristia... la storia fino ai nostri giorni è scandita da   'trattati'  di guerra e di pace spesso anche questa imposta con le armi... Gesù invece con poche parole indica che in  LUI si trova la strada 'maestra'   dove ogni uomo   'impara'    a guardare l'altro  'come' fratello, a   'demolire'     mura o filo spinato tra nazioni che sono il 'segno'   che  si lascia  spazio al   "principe del mondo"  (il diavolo = il divisore)   da cui Gesù prende le distanze   "contro di me non può nulla"...

25/04/2016

Mc.16,15-20  "Gesù apparve agli Undici e disse loro: Andate in tutto il mondo è proclamate il Vangelo ad ogni creatura...il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano"...      il Vangelo di Marco evangelista si conclude con due   'imperativi':  "andate...proclamate"... è una Chiesa in 'movimento'  'in uscita' che Gesù sogna  con l'arma apparentemente inerme del Vangelo eppure capace  di   'scuotere'   le coscienze e aprirle alla Verità del Vangelo che nel Battesimo trova la prima fondamentale espressione   'concreta' di fede in Gesù  morto e risorto e salito  "alla destra di Dio"... restino 'scolpiti'  nella fede i due imperativi  "andate"  "proclamate"   perché nessun luogo o ambito della vita   'a priori'   è  estraneo al linguaggio del Vangelo la cui 'credibilità'   però di solito è data se noi siamo  'credibili'  con i "segni" della  'verita' di Gesù  pronti a pagare di persona come sta  avvenendo in tante parti del mondo...della 'giustizia'   pronti a   difendere chi è defraudato dei suoi diritti... del  'perdono'  pronti a perdonare torti subiti fino all'eroismo...della 'carità'  pronti a tradurla in segni concreti sull'esempio del Buon Samaritano o di Mt.25... due   'imperativi'   che non concedono spazio all'inerzia alla paura all'egoismo....


21/04/2016

Gv 13,16-20  "Dopo che  ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù disse loro: in verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica".                   Dopo la  'lavanda'  dei piedi Gesù  indica  lo 'stile'   concreto nelle relazioni quotidiane tutte improntate a  'fraternita'   pur nel rispetto della   'diversita' dei ruoli dei compiti... "un servo non è più grande del suo padrone" eppure Gesù si è  messo a   "lavare i piedi"...  ecco a quale 'immagine'  i discepoli  la Chiesa i cristiani devono sempre 'ispirarsi'  e  qui  non ci sfugga  "siete beati se..." come a dirci  solo operando  con questo spirito di   'fraternità' sperimentate  il  "beati'  il  'felici'  fin d'ora anche se c'è   'sempre'   la  'tentazione'  di   'prevaricare'   sull'altro con  l'  'io'   sempre difficile da mettere  'sotto'   i piedi  come diceva papa san Giovanni XIII...



20/04/2016

Gv.12,44-50      "Gesù esclamò: chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce...Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno...ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannera' nell'ultimo giorno...il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire"...                         affermazioni dove o  prevarica il   'super-ego'   di Gesù  ma la  'sua' Pasqua ne sarà la 'smentita'   più solenne  o  Lui è  certo,  persino pronto a   'pagare'   di persona,  di essere   'l'unica'   strada offerta all'uomo per   'scoprirvi'   un qualche tratto del volto invisibile di Dio... la vita è   'degna'   di essere vissuta se ha  una   'fede'   per credere una   'luce'   per vedere una   'parola'   che dica da che parte sta la 'verità'   per non vivere nella menzogna nell'inganno nella delusione che diventerebbero la sua 'auto - condanna'... Gesù (lo testimoniera' con la sua   'Pasqua'  siamo oramai alla vigilia)   dice  quanto il Padre gli ha "ordinato"   e aggiunge  "e io so che il suo comandamento è  vita eterna"... sì è  un  'ordine'  il  'suo'   ma  in ordine ad una vita di pienezza o di fallimento...

19/04/2016

Gv.10,22-30  "Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio... Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente"... domanda che sempre può  'solcare'   la vita del credente:  "fino a quando?"...  davanti a tanti drammatici eventi come tragedie di naufragi, ieri,  di barbare uccisioni di cristiani e non, di violenze inaudite e altresì davanti alla   'propria'  esperienza  nel suo intreccio quotidiano di gioie e di dolori la vita pone tale interrogativo  "fino a quando?"  perché vorremmo risposte puntuali aderenti alla nostre attese...eppure Gesù non  'evade'   la domanda ma mette in luce  'l'orgoglio'  dei Giudei che pure lo hanno visto  'compiere' opere e non  l'hanno riconosciuto come  'l'inviato'  del Padre ...oggi potrebbe dirci è  la nostra   'poca'  fede  in  Lui che con  la sua  'Pasqua'    'testimonia'  per   'noi'   "l'opera"   piu grande che  Dio  con la 'Verità'   della sua parola e la   'Misericordia'   del suo agire  in Gesù   'mai'   si tira indietro...

18/04/2016

Gv10,1-10  "Gesù disse: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta...è un ladro e un brigante. Chi entra dalla porta, è pastore delle pecore...io sono la porta delle pecore...se uno entra attraverso di me, sarà salvato...io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza"... facile associare oggi l'immagine della  "porta" con cui Gesù si identifica con la   'Porta Santa'  del Giubileo della Misericordia... immagine semplice ed eloquente con cui da una parte  Gesù ci dice di prendere le   'distanze'  da chi   'rivendica'  di essere pastore dell'umanità  con  'proposte'   facili e accattivanti per poi rivelarsi   "ladro e brigante"  con il suo 'tornaconto'   e dall'altra ci dice  che LUI invece e   "pastore delle pecore"  anzi   "io sono la porta"  da  'attraversare'..."entrera'  e troverà pascolo"... per 'nutrirsi'   di quella  "vita in abbondanza"  che solo Lui come   "pastore"  sa donare perché  a Lui sta a cuore che la nostra vita  fin d'ora   'viva'   di quell'  "abbondanza"  di verità di libertà di amore di perdono sempre in ascolto di Lui   "pastore"   in cui   'sentirsi'   sulla via della   'salvezza'...



17/04/2016

Buona Domenica detta del 'Buon Pastore' immagine di Gesù che evoca dedizione alle pecore: "ascoltano la mia voce" e poi Gesù  dice la parola più consolante  per noi talora tentati di abbandonare  il suo recinto cui Lui non si rassegna "nessuno le strappera' dalla mia mano''...c'è futuro di speranza per tutti...


16/04/2016

Gv.6,60-69  "Questa parola è  dura! Chi può ascoltarla?... da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: volete andarvene anche voi? Gli rispose Simon Pietro: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna"...               si conclude il discorso di Gesù sul   "Pane di vita"   da una parte con l'andarsene via di  "molti dei suoi discepoli" perché  " questa parola è dura! chi può ascoltarla?"  nonostante che Gesù precisi che nel l'Eucaristia  importante è   'nutrici'  dello  'Spirito'  che  Lui con il suo Corpo  'dona'  a noi  per essere come Lui corpo  'donato'  e  questo dice quanto sia   'dono e responsabilità' partecipare alla Messa... dall'altra è  'consolante'  la risposta di Pietro   "Signore, da chi andremo?"  come a dirgli  'noi'   non c'è ne andiamo perché  "Tu hai parole di vita eterna"  non parole scontate ma capaci di aprirci ad  orizzonti inimmaginabili  per andare   'oltre'   il presente che renderebbe la vita  'una passione inutile'  (Sartre filosofo)...

14/04/16

Gv.6,44-51  "In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna... se uno mangia di questo pane vivrà  in eterno e il pane che io darò è  la mia carne per la vita del mondo"...  le parole di Gesù 'si concentrano'   su di Lui   "pane vivo, disceso dal cielo"... anzi la stessa  'fede'   cui è legata  "la vita eterna"  è  "riconoscere"   LUI   nel PANE  anche se non sempre  è  possibile 'mangiarLo'   perché la Chiesa indica delle  'condizioni'  per  'mangiare'  il pane che è   "la mia carne per la vita del mondo"...  ci tengo qui a sottolineare  "la mia carne per"   come a dirci che la sua  "carne" è totalmente   'offerta'  "per"   la salvezza... ogni volta che celebriamo - mangiamo questo  'pane'   siamo chiamati  a  'riconoscervi'  una vita"  'donata - offerta'   "per la vita del mondo"  che faceva dire a santa Teresa d'Avila   "Dio non ci ha amati per scherzo" ... l'Eucaristia  'celebrata e mangiata'  non è  una delle tante  'devozioni'   perché ci  'coinvolge'  ad essere   'noi stessi'  'dono'  che nel  'quotidiano'    si fa amore servizio perdono e misericordia...


13/04/2016

Gv.6,35-40  "Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno...che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna''... parole di Gesù dà scolpire in noi perchè danno  'speranza'   che nessuna creatura umana   'alla fine'   sfugga dalle sue mani... qui ritrovo il messaggio dell'Anno Santo della Misericordia dove però leggo quasi un 'imperativo'...  io Gesù uso   'Misericordia e do Grazia'   ma tu  'impegnati'   alla  'Conversione'  del cuore e della vita per essere 'mio'   discepolo  con 'verità e misericordia'   verso tutti...


12/04/2016

Gv.6,30-35  "La folla disse a Gesù : quale segno compi perché noi vediamo e ti crediamo? ...I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto...non è  Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero... Io sono il pane della vita"... il dialogo con Gesù  si fa    'serrato'   con il richiamo alla  ''manna nel deserto"... senza togliere nulla a quel 'fatto'   Gesù lo riporta alla sua persona perché  "il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo"... quindi il  'suo'   sarà un pane che porta in sé il  'segno'  di una vita  'donata'   capace però   di  'sfamare'   la fame di  'assoluto'  che 'alberga'   nel cuore umano... ecco la risposta che Gesù dà alla domanda  "quale segno compi?...quale opera fai?"...  sì valgono  preghiere devozioni benedizioni ma   'privarci'  di questo pane se ci sono le condizioni volute dalla Chiesa sarà più arduo vivere una vita 'donata'   fino al martirio di tanti cristiani di oggi...

11/04/2016

Gv.6,22-29 "Quando la folla vide che Gesù non era più là  (dove aveva moltiplicato i pani)  e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare...Gesu: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna"...   Gesù   'chiede'  di andare al di là dei  ''segni"  che Lui compie, a  'leggerli'  non solo come   'risposta'  a bisogni  pur 'legittimi'... la gamma delle richieste è sconfinata anche se l'uomo deve cercare di fare con tutti i mezzi 'leciti'   anche se talora confessa la sua impotenza... Sì  talvolta Gesù   'opera' 'prodigiosamente'   ma non è  il   'suo'   agire quotidiano...  ma questo non ci impedisce di chiedere sempre data la 'fragilità   della natura umana...  mai però  dimenticando la 'ragione'  del suo 'avvento'  tra noi:  il perdono suo e tra di noi, l'amicizia con Lui, la sua grazia, l'amarci come Lui ama noi per costruire un mondo dal volto umano, la salvezza eterna... "questa è l'opera di Dio -alla domanda della gente cosa fare -:  che crediate in colui che egli ha mandato"... solo la 'fede'  dà  un orizzonte diverso e più luminoso all'oggi  talora   'incerto doloroso incomprensibile'...

10/04/2016

card. Ravasi risponde sempre in modo profondo e accattivante... "la strada più diretta - scrive Gernot Candeline - verso una meta sembra spesso breve e diritta. Ma tutto quanto è  prezioso non né  facile né veloce da raggiungere... Chi è  in cammino troppo in fretta supera la meta senza accorgersene"...   commenta il Cardinale "pensiamo ai nove mesi per il fiorire pieno di una creatura umana, ai ritmi stagionali, alla vera poesia... Chi è frettoloso, poi, ignora le vere mete e continua ad agitarsi senza tregua, ottenendo così di vivere insoddisfatto. Sostiamo, dunque, anche noi a contemplare la complessità della vita e della realtà che spesso sono simili a un labirinto,  esercitando e conservando pacatezza e serenità"...



06/04/2016

Gv.3,16-21  "Gesù disse a Nicodemo: Dio ha tanto amato il mondo  da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna"...    ecco il  'sentire'  di Dio che non rimane uno 'stato d'animo'   ma lo traduce nel  'gesto'   più sorprendente...  'manda' a noi il Figlio come 'segno'   che per Lui amare è   'donare'   con gratuità...  l'iniziativa è  'sua'   a noi  tocca come 'risposta'     'credergli'   che nel Figlio  'suo'  c'è     'l'unica'  strada di salvezza  'credere'  che in Gesù ogni uomo potrà  trovare  "la vita eterna"... nel dialogo con Nicodemo Gesù non rimane nel   'vago' ma ci pone davanti a una  'scelta'   che  'scuote'... "la luce è venuta nel mondo ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce"... le  'tenebre'  che oggi traduco così... la 'mancanza'   di coraggio di  'vedere'  da quale parte sta la  'verita'   della vita...  "chi fa la verità - dice Gesù oggi -  viene verso la luce"... mi colpisce il  "fa la verità'... allora non ci si ferma a   'conoscerla'   ma la si ama  la si vive  la si pratica perché poi la  'verita'  ha un  'nome' preciso  GESÙ  "il Figlio unigenito"...

05/04/2016

Gv.3,7-15   "Gesù disse a Nicodemo: non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né  dove va: così è chiunque è nato dal Spirito"...  'suggestiva'   immagine di Gesù nel dialogo di notte con Nicodemo dottore della Legge e  membro del Sinedrio... Gesù tende a farlo uscire da visuali strette e anguste con cui si interpretava la Legge di Dio con un imperativo "dovete nascere dall'alto"  che vale anche per noi perche noi già  siamo nati    "dall'alto"  con il BATTESIMO dono che se coltivato anche con l'ascolto della 'Parola di Dio'  ci apre a orizzonti alti di  'ampio' respiro ampio  che talora invece problemi anche di lavoro di fine-mese eventi dolorosi mentalità chiuse a interessi di parte a compromessi tendono a soffocarci... partire dal   'modo'   con cui  'la Parola del Vangelo'  guarda il mondo   'non cambia'   d'incanto le situazioni della vita ma le leggiamo con gli occhi della fede dove persino   'il dolore e la morte'   ricevono una   'luce'  diversa... Gesù poi a Nicodemo dice:  "come Mosè innalzo' il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo"   allusione alla sua  'Pasqua'... dove  il gesto di amore totale di Gesù   'ci educa'    a vedere  'tutto'  con verità fino ad amare e a perdonare perché   'ogni uomo è mio fratello'...

04/04/2016

Lc.1,26-38    solennità  'Annunciazione del Signore'  posticipata ad oggi perché il 25 marzo scorso veniva a coincidere con il Venerdì santo...  "L'Angelo le disse: non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù...allora Maria disse: ecco la serva de Signore: avvenga per me secondo la tua parola"... finito ora di preparare l'omelia per la Messa delle 6,30 ( voi ci siete sempre)  che concludo così sull'esempio del  "Fiat"  del   "Sì"  di Maria dopo il  "Fiat"  il  "Sì"  del Figlio al Padre, come ci ricorda oggi l'autore della lettera agli Ebrei (Eb.10,4-10)... il  Padre chiede a ciascuno di noi di  'rinnovare'  ogni giorno il proprio  "Sì" a fare  'i cristiani'  perché, con i dovuti distinguo,  ha bisogno anche di noi per continuare nel mondo la  'Sua'  opera di salvezza e di misericordia...


03/04/2016

'Domenica di Pasqua' segnata dall'incontro di Tommaso "incredulo"  con Gesù Risorto che gli mostra "il segno dei chiodi"...auguro e prego come credenti di testimoniare ai 'Tommaso' di tutti i tempi  "il segno dei chiodi"  di  un amore che talora nel donare verità  servizio  e misericordia ha un  prezzo di sacrificio..
02/04/2016

Mc.16,9-15 Gesù rimprovera gli  "Undici" perché  'chiusi'  verso chi testimoniava di averlo visto Risorto...  "li rimprovero' per la loro incredulità e durezza di cuore...e disse loro: andate in tutto il mondo è proclamate il Vangelo a ogni creatura"... sì  'stupore'  di Gesù per la loro  "incredulità e durezza di cuore"...  per noi questa è anche  la 'prova'  che gli apostoli non erano ingenui e creduloni ma concreti e realisti anche se qui Gesù mette in luce  'un ostacolo'  di sempre   'l'indurimento del cuore'   'l'intelligenza'  quando orgogliosa di sé  non si arrende al mistero  'di Dio'  alla testimonianza stessa  'di più testimoni'... poi   'il mandato'   "andate e proclamate"  due  'imperativi'  che restano l'asse portante della vita della Chiesa e di ogni credente perché convinti fino al  'martirio'  che il  'Vangelo'  è la  'verita'  offerta  "ad ogni creatura"  perché possa  'pienamente' realizzarsi  nell'incontro con Gesù  come ci ricordava ieri l'apostolo Pietro  (At.4,12)  "in nessun altro c'è salvezza"... il primo gesto dell'essere  'misericordiosi'  è annunciare che  'Gesù  è morto e risorto per il perdono dei peccati'...


02/04/2016

Mc.16,9-15 Gesù rimprovera gli  "Undici" perché  'chiusi'  verso chi testimoniava di averlo visto Risorto...  "li rimprovero' per la loro incredulità e durezza di cuore...e disse loro: andate in tutto il mondo è proclamate il Vangelo a ogni creatura"... sì  'stupore'  di Gesù per la loro  "incredulità e durezza di cuore"...  per noi questa è anche  la 'prova'  che gli apostoli non erano ingenui e creduloni ma concreti e realisti anche se qui Gesù mette in luce  'un ostacolo'  di sempre   'l'indurimento del cuore'   'l'intelligenza'  quando orgogliosa di sé  non si arrende al mistero  'di Dio'  alla testimonianza stessa  'di più testimoni'... poi   'il mandato'   "andate e proclamate"  due  'imperativi'  che restano l'asse portante della vita della Chiesa e di ogni credente perché convinti fino al  'martirio'  che il  'Vangelo'  è la  'verita'  offerta  "ad ogni creatura"  perché possa  'pienamente' realizzarsi  nell'incontro con Gesù  come ci ricordava ieri l'apostolo Pietro  (At.4,12)  "in nessun altro c'è salvezza"... il primo gesto dell'essere  'misericordiosi'  è annunciare che  'Gesù  è morto e risorto per il perdono dei peccati'...


01/04/2016

Gv 21,1-14  "Gesù  si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade"  dove si trovavano Simon Pietro con altri sei discepoli... "Disse loro Simon Pietro: io vado a pescare...ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva...disse loro: figlioli, non avete nulla da mangiare?...no...gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci...disse loro: venite a mangiare. E nessuno dei discepoli osava domandargli: chi sei?, perché sapevamo bene che era il Signore...prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce... terza 'apparizione'...  vi leggo almeno un significato... 'soli di notte'  pesca 'infruttuosa'  'all'alba'  invece   'con  Gesù' pesca   'abbondante'  e il Signore  che  'spezza'  il pane'  invita a 'condividere'... solo 'insieme'   con Lui  pur tra sconfitte e delusioni...ecco la storia della Chiesa e di ciascuno di noi...la pesca sarà  'abbondante'...


29/03/2016

Gv.20,11-18  "Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro è vide due angeli...ed essi le dissero: Donna perché piangi? Rispose loro: hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto... si volto' indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: Donna, perché piangi?...Gesù le disse: Maria!"...   colpisce il   'pianto'  di Maria  'segno'   di un amore grande a Gesù  ma in quel   'pianto' leggo il  'pianto'  di chi dopo tanti anni in un confessionale trova il  perdono che   'irriga'  di lacrime il volto dalla gioia...di chi ha  'perso'  il Signore ne sente  'nostalgia'  ma gli manca ancora di  'osare'  nella fede in Lui...di chi si sente per malattia 'deluso'   di Dio...di chi si sente  'sfiduciato'  fino alla disperazione perché la sua fede  'brancola'  nel buio...di chi si chiede davanti a tanta violenza di oggi   'vile e insensata'    'Signore dove sei?'... ancora però risuoni nel cuore la voce di Gesù  "Maria!"  che traduco con la voce del  Vangelo con la Grazia dei Sacramenti   "Io ti assolvo... questo è il mio corpo"...nella voce di un fratello che si fa buon samaritano...nella voce della propria coscienza...


28/03/2016

Mt.28,8-15    Gesù appare alle donne invitate a "dare l'annuncio ai suoi discepoli" perché "vadano in Galilea; là mi vedranno"... l'evento - risurrezione turba però "i capi dei sacerdoti ...con gli anziani"  che  decidono di dare  "una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: dite così: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo"... fin dall'inizio    'Gesù il Risorto'    diventa    'punto di scontro'   'presenza scomoda'... ne possiamo intuire le  'ragioni'   per  cercare di 'depistare'  la verità  su Gesù   'Risorto'    fino a 'corrompere'   la coscienza delle guardie... ne suggerisco una:  non era facile e non lo sarà mai   'vivere'  la risurrezione di Gesù  perché se   'credi'  che Lui è  il   'Risorto'    il  'tuo'  cammino   'tutto'   'si rivoluziona'   diventa Lui il   'Kyrios'   il   'Signore'  sulla  'tua'  vita e sulla morte stessa... Lui è  la    'Verità'   con cui la   'tua'   coscienza  sempre si deve si dovrà 'confrontare'...   già lo recitava il   'primo'  dei Comandamenti del Decalogo   "Io sono il Signore Dio tuo"...qyesta è    'l'unica'  bella   'notizia'   sempre da annunciare:   Gesù     'Morto e Risorto'   davanti a cui la   'morte'   stessa ha dovuto cedere il passo..


24/03/2016

Gv.13,1-15   inizia il Triduo PASQUALE  con la Messa "in Cena Domini"... "Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda di tradirlo,  Gesù...si alzò da tavola,  depose le vesti,  prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli ed asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto... Capite quello che  ho fatto per voi?...anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi"... ecco il   'gesto'   che per l'evangelista Giovanni ci  fa entrare nel  'cuore'  del   'Mistero Pasquale   nel  'cuore' di Gesù che con la   'lavanda dei piedi'   indica lo   'stile'  del cuore e dell'agire della Chiesa e del cristiano... un imperativo  "capite?"   e un congiuntivo  ''facciate"... le  'modalità'   sono  'tante'   per   'tradurre e non tradire'   l'esempio del Maestro... sempre   'si misurano' sull'esempio di Gesù...



23/03/2016

Mt.26,14-25  "Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: quanto volete darmi perché io ve lo consegni? E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù"...  Giuda?  "trenta monete" per   'consegnare'  il Maestro ma lo  'stupore'  ci porta alla storia umana e della stessa Chiesa... memorabile  l'ultima omelia di don Mazzolari del Giovedì Santo dove  chiamò Giuda   ''fratello mio"... (la trovate su YouTube) ... solo una domanda e  penso altresì alla tragedia di ieri in Belgio su cui Sì  invocare il Padre della Misericordia  ma anche il Padre della Giustizia come dice il profeta Isaia 42 nel primo canto del 'Servo di Jahwè'   "Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia''   non quella   'vendicativa'  ma per portare  ''il diritto alle nazioni"  (Is.42)... cosa avviene nel percorso di un cuore umano perché  arrivi a tanto  'abisso di malvagità'  fino a 'tradire'  il Maestro con cui Giuda aveva condiviso un tratto di strada o ieri fino a quel disprezzo suicida della propria vita per 'coinvolgere'  innocenti e  'tradire'   il  'diritto'   a vivere?... 'Mysterium iniquitatis!'  che solo la Croce di Cristo svela fin dove può arivare il cuore umano...


22/03/2016

Gv.13,21-33.36-38  Gesù nell'ultima  'cena'  "profondamente turbato dichiarò: uno di voi mi tradira' ''..."Signore, chi è?...è colui per il quale intingero' il boccone...lo prese e lo diede  a Giuda...dopo il boccone, Satana entrò in lui...egli,  preso il boccone, subito uscì. Ed era notte"... a Pietro invece Gesù dice:  "non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte"...                        immediato il confronto.. ieri i Giudei  'accaniti'   contro Gesù  ora  Giuda  "uno dei Dodici apostoli"  che tutto aveva condiviso con il Maestro diventa il  "traditore"...  "ed era notte"  annota Gv... fuori 'notte'  perché  era notte  ma ecco il   'dramma'...  si fa  'notte'  nel cuore di Giuda... perché?  risposta semplice: lascia entrare nel  'cuore'   Satana che ora   'si serve'   di Giuda perché Gesù non viva fino in fondo nella volontà del Padre per essere  'dono'   per noi... mai ci si senta  'immuni'   da questa   'notte del cuore'  se non si   'vigila'  o come Pietro Sì  'entusiasta'  del Maestro ma basterà poco perché il suo entusiasmo si trasformi in  'rinnegamento"... allora ci è facile capire  "Gesù fu profondamente turbato"  mentre era a mensa con i discepoli...

21/03/2016

Gv.12.1-11  "Sei giorni prima della Pasqua Gesù andò a Betania dove si trovava Lazzaro,  che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena"...  segue il gesto di Maria che   "prese trecento grammi di profumo di vero nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù"...  reazione di Giuda    "che stava per tradirlo":   "perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?"...  "Gesù allora disse: lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me"...     a pochi giorni dalla sua 'Passione'   due   'modi'  di vivere il  'rapporto' con Gesù :  o la   'tenerezza'   di Maria o il   'calcolo'   di Giuda,   'in apparenza'   attento  'ai poveri'   ma poi per il   'dio denaro'    tutto monetizza  fino  a  'vendere'   il suo Maestro per   "trenta denari"...  'dimenticare'  i poveri?  non lo vuole il Signore con cui ama 'identificarsi'   (Mt.25)   ma il    'gesto'   di Maria dice che solo un   'cuore gratuitamente dilatato'  dall'amore per LUI  poi 'si dilata'  a   'dismisura' senza  'calcoli personali'    a  'tutti'  a partire dagli ultimi...



16/03/2016
Gv.8,31-42  "Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verita vi fara liberi"... reazione violenta però dei Giudei  perché    "noi siamo discendenti di Abramo e non sia mai stati schiavi di nessuno"...   per Gesù  invece essi lo  'sono' perché    "la mia parola  non trova accoglienza in voi"   quando invece Abramo non aveva mai esitato   'di seguire'   la parola  "esci dalla tua terra e va"... ecco  perché Gesù    'osa'   dire    "se Dio fosse vostro padre mi amereste...non sono venuto da me stesso,  ma lui mi ha mandato"... da dove viene   'il peccato'   che ci rende anche   'oggi'    'schiavi'?   quando    "la mia parola non trova accoglienza in voi"...   ogni peccato grande o piccolo ha sempre nel   'non ascolto'   della parola di Gesu  la sua   'prima'   causa di schiavitù...  "se  il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero"...


15/03/2016
Gv.8,21-30  "Gesù disse ai farisei: Io vado e voi mi cercherete...dove vado io, voi non potete venire...voi siete di quaggiù, io sono di lassù...vi ho detto che morirete nei vostri peccati...quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha mandato"...      continua lo   'scontro'   tra Gesù e i farisei chiusi nel loro  'sapere' fino a far dire a Gesù  "se non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati"...  "IO SONO"  è il nome dato a Mosè al roveto ardente 'rivendicando'  la sua origine   "di lassu"   per cui   "non faccio nulla da me stesso"... c'è tutta  'un'allusione'   alla sua  'morte'   in croce "quando avrete  innalzato il Figlio dell'uomo''... parole queste che ci dicono quanto il  'primo passo'   resti sempre   'aprirci' alla VERITÀ  che è Gesù...  IO SONO...  'via unica'  dove  'ricevere' grazia, pace, amore, perdono, misericordia...

14/03/2016
Gv.8,12-20   "Gesù parlò ai farisei e disse: Io sono la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. Gli dissero allora i farisei: tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è  vera. Gesù rispose loro: anche se io do testimonianza di me stesso,  la mia testimonianza è  vera, perché so da dove sono venuto e dove vado...voi invece non sapete"...  brano dove ancora si parla   'di scontro'     tra Gesù e i farisei    "scelto dalla Liturgia'    nel contesto dell'imminente Settimana Santa per aiutarci a capire che la sua passione e morte hanno   'radici lontane' nel   'cuore'   di chi, come i farisei, si chiude alla luce della   'verità'; solo un cuore   'libero'    guarda  all'operato di Gesù e lo trova   'coerente'   con le sue stesse parole ma talora è   'preferibile'   vivere   'in superficie'   perché   più accomodante e non impegna a cercare la 'verità'   che essendo  'luce'  arriva a illuminare persino le zone più oscure della vita... di qui il coraggio umile del 'confronto'   con Gesù che  'ferisce ma libera'...





10-03-2016
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,31-47.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: « Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera;
ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace.
Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità.
Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi.
Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto,
e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza.
Ma voi non volete venire a me per avere la vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini.
Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio.
Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste.
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?
Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è gia chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza.
Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto.
Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole? ».


commento


Gv.7,1-2.10.25-30  Gesù dalla Galilea va  "quasi di nascosto"... "alla festa dei Giudei, quella delle Capanne"...Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché       vengo da lui ed egli mi ha mandato. Cercavano allora di arrestarlo...non era ancora giunta la sua ora"...                                 in questi giorni  notate come lo scontro con i Giudei sia    'sull'origine e sulla identità di Gesù' eppure Gesù   'rivendica' che chi lo ha  ''mandato è veritiero"  anzi   "io lo conosco"... sposto l'accento da Lui alla   'testimonianza'   di noi cristiani... la nostra 'credibilità'   non è solo frutto dell'essere  'segno'   dell'amore di Dio  ma innanzitutto 'segno'   che noi siamo 'discepoli'   di Gesù 'mandati'   da Lui nel mondo perché  lo 'conosciamo'   per esperienza di fede e di amore   'veritiero'... 'veritas et amor'  ecco 'l'identità'   del cristiano discepolo di Gesù che è 'veritas et amor'...

09-03-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni
5,17-30.
In quel tempo, Gesù rispose ai Giudei: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero».
Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa.
Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole;
il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio,
perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;
e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo.
Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno:
quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

commento

Gv.5,17-30   "Gesù disse ai Giudei: il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco...il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre...il Padre infatti ama il Figlio gli manifesta tutto quello che fa... il Padre non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio... chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato,  ha la vita eterna e non va incontro al giudizio...non cerco la mia volontà,  ma la volontà di colui che mi ha mandato"...                  qui si coglie un   'dato'... la   'strada'   di Gesù  rimane   'l'unica'   per andare al Padre  per questa   'identità'   tra Lui e il Padre'...  vi è  'intesa'   perfetta anzi  il Padre ha  'consegnato'   al Figlio il   'compito'  di esserne la piena   'rivelazione'   fino ad essere Lui la  'misura' per   'giudicare'  il nostro operato  con   'verita'  "quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna"... QUARESIMA  tempo per  'risvegliare'   con la   'verita'   che è  Gesù  e la sua Parola  la nostra 'coscienza'  talora  'sopita'...


08-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni
5,1-16.
Era un giorno di festa per i Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici,
sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto.
Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato.
Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?».
Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me».
Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina».
E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato.
Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio».
Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina».
Gli chiesero allora: «Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?».
Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio».
Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo.
Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato.


commento

Gv.5,1-16   "Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme...vi è  una piscina...con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù...sapendo che da molto tempo era così,  gli disse: vuoi guarire? Gli rispose il malato: Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina... un altro scende prima di me...Gesù gli disse: alzati, prendi la tua barella e cammina...e cominciò a camminare...era un sabato...poco dopo Gesù lo trovò nel tempio"...                    quanta   'umanità  sofferente'   in questa pagina di Vangelo sempre attuale... un tentativo di capire per non rimanere   'troppo sorpresi'   dalle parole un po' dure di Gesù  all'uomo guarito... "ecco: sei guarito! non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio"...  'importante'  la guarigione ma non è mai un bene  'esclusivo'   per Gesù se   'il peccato' ci esclude da Lui dalla sua Grazia dalla sua Amicizia... ecco    'il peggio'  che alla fine renderebbe  'fallita'  la vita... ogni guarigione è 'completa'  quando  'si resta o ci si apre a Lui' 'segno unico e definitivo di salvezza'...



07-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni
4,43-54.
In quel tempo, Gesù partì dalla Samarìa per andare in Galilea.
Ma egli stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria.
Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, poiché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa.
Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao.
Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire.
Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete».
Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia».
Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino.
Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: «Tuo figlio vive!».
S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato».
Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive» e credette lui con tutta la sua famiglia.
Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea.

Commento:

Gv.4,43-54  Gesù "andò di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao...si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire...Signore, scendi prima che il  mio bambino muoia. Gesù gli rispose: và, tuo figlio vive. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto"...  "credette alla parola":  nella   'fiducia'   sulla 'Parola'  di Gesù  tutto si gioca fino al punto che il bambino viene guarito  'a distanza'   e annota l'evangelista   "questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando torno' dalla Giudea in Galilea"... SEGNO  ecco la parola che Giovanni usa come eco a quella di Gesù  "se non vedete segni...voi non credete"... quindi la nostra fede   'cresce'  quando sa   'leggere'   in profondità  i  'segni'  di Dio come una  'guarigione'  andando  'al di là'   del fatto in sé  per   'cogliervi'   il  'passaggio'  di Dio della sua Bontà  della sua Provvidenza della sua Misericordia... purtroppo non Dio rimane  'lontano o estraneo'  a noi  è  la nostra   'fede'  che si ferma   'in superficie'  fino a  'rimproverare'  a Dio il suo  'silenzio'...




06-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
15,1-3.11-32.
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze.
Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.
Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!
Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;
non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.
Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.
Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;
chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.
Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.
Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.
Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;
ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


Commento
(Gv.9)... prendo  'spunto'   dal Vangelo di   'rito romano'   (Lc. 15)  dove la parabola del   "figliol prodigo"   ci porta al 'cuore'   dell'Anno Santo della Misericordia perché qui il   'Padre' verso  'il figlio minore'  in fretta   'dissipatore'   di tutta la sua   'eredità'   "dammi la parte di patrimonio che mi spetta"   al suo   'ritorno' non lo mette alla porta anzi   "quando era ancora  lontano lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò... e cominciarono a far festa"...  'follia'   di un Padre  che come diceva Madre Speranza beata   'perdona, dimentica, non tiene in conto'... ecco   'il volto della misericordia'   di Dio che  Gesù  'rivela'; però in tanta   'gratuità' che  'sempre'  continua perché il nostro è un Dio 'fatto così'   e   'non cambia pelle'    'mai' dimenticare che al  'peccatore'   'un passo'  è sempre chiesto così   'descritto'   nella parabola    "ritornò in sé... si alzò e tornò da suo padre"... dopo Sì  che il Padre   'fa festa e banchetta'...


05-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
18,9-14.
In quel tempo, Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.
Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

commento
Lc.18,9-14  "Due uomini salirono al Tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: o Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri...il pubblicano invece, fermato si a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: o Dio, abbi pietà di me peccatore"...                    Gesù  porta ad esempio 'la preghiera'  come  'come verifica'  del nostro rapporto con Dio che poi dà la   'misura'  di come nel  'quotidiano' si vive con verità o no il Vangelo...  al di là di come conclude Gesù, ovvio    "giustificato"  è il pubblicano,  forse in noi 'convivono'   i due modi di pregare soprattutto nella Liturgia  con i nostri  'sguardi'   sui fedeli o nel   'confronto'  con  'torti subiti'  che fatichiamo a 'rimuovere' ...  "o Dio, abbi pietà di me peccatore"  o tale 'misericordia'  la invochiamo e la pratichiamo verso gli altri (io con per gli altri).







04-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco
12,28b-34.
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore;
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi».
Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui;
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Commento

Mc.12,28b-34   "Si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: qual è il primo di  tutti i comandamenti?"   ricordiamo come Gesù  con una risposta  'semplice lineare essenziale'   abbia fatto 'sintesi'  di tutte le leggi che erano state formulate in Israele alla luce soprattutto Decalogo  'legando'  in modo  'indissolubile'  'l'amore a Dio con l'amore al prossimo'    un prossimo da amare  'come se stessi'   aggiunta  non marginale  perché chiama in causa  il   COME   si ama se stessi e non è scontato che ci si ami in modo 'sereno equilibrato accettandosi'.... poi Gesù ci parla di un amore che   'investe'   la 'totalità'   di sé stessi  per vivere   'ogni giorno'  come diceva Madre Speranza   'Todo por amor'... tutto   'non'  a frammenti o a seconda delle circostanze, delle opportunità, delle persone...qui  'si misura' la fedeltà quotidiana al 'comandamento'  di Gesù che vuole  'insieme'  i due amori e lo aveva ben compreso lo scriba che così commenta:  "vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici''...








03-03-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
11,14-23.
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate.
Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni».
Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra.
Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl.
Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici.
Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro.
Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

commento

Lc.11,14-23    "Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare...voi dite che io scaccio i demoni per mezzo di  Beelzebul...se io invece scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio"...       Gesù tra le tante accuse reagisce alla più  'maligna'  di agire in nome di Beelzebul "capo dei demoni" dopo aver restituito la parola a un  "muto"... proprio LUI  venuto a   'dirci'   parole di verità di perdono di misericordia fino a   'liberarci'  con la 'sua'   Parola dal demonio e renderci  'capaci'  di  'usare'  il suo 'linguaggio'   anche se può essere   'frainteso'   'osteggiato'... ma la  'reazione'   contro Gesù ci fa capire a quale  'incomprensione'  cattiva,   può arrivare persino alla calunnia, quando il cuore è  'indurito'  verso l'altro con   'pregiudizi'   fino ad avvalersi dei  'mass- media'  come sovente capita contro i  'cristiani' che 'pagano'  con la vita la loro  'fedelta'  alla verità del Vangelo... 'coraggio e  speranza'  le parole di Gesù  a conclusione del brano di oggi...la  'dispersione' 'l'insignificanza'  della vita sono al di fuori di Lui non con Lui  "chi non raccoglie con me, disperde"...

02-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
5,17-19.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »  

commento

Mt.5,17-19  "Gesù disse: non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o Profeti; non sono venuto ad abolire ma a dare compimento"...                'abolire o dare compimento?'  ecco due verbi che Gesù usa per   'reagire'   alle accuse di essere un  'sovvertitore'   della Legge di Dio... non la sovverte ma  spinge ad andare al di là  della sua espressione letterale... per Gesù la Parola di Dio essendo  'ispirata'   da Dio custodisce una tale profondità di significato  che nessuno può avere la pretesa di comprenderne appieno la verità... ecco il compito di sempre dello  'Spirito santo'  di   'introdurre'  anche oggi la Chiesa il Popolo di Dio il cristiano a non fermarsi mai nel   'ritenere compresa'   la PAROLA soprattutto il  VANGELO... talvolta si dice   'quella Parola'   la so già... già sentita tante volte... purtroppo   'corriamo' questo pericolo di non andare al  'cuore'  della Parola  "ama Dio e il prossimo"  tradotto in questo Giubileo  'siate misericordiosi COME il Padre'...

01-03-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
18,21-35.
In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

commento

Mt.18,21-35  "Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte? E Gesù gli rispose: non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette"...                             la risposta di Gesù  a Pietro mette a fuoco il 'cuore'  delle nostre relazioni  'quotidiane'  dove per tante  'ragioni' di carattere, di sensibilità, di modi diversi di vedere, di educazione ricevuta...può portarci a 'non capirci'  fino ad essere trattati male  tale da   'indurire il cuore'   e talora da   'conservarne memoria'  per tanto tempo... la parabola che ci racconta del servo al cui padrone   "doveva diecimila talenti"   tutti poi 'condonati'   a monte ''di uno dei suoi compagni, che gli doveva cento  denari''   'non condonati' dà  'ragione'  a quanto a conclusione Gesù dice: "servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno,  così come io ho avuto pietà di te? Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini...così anche il Padre mio celeste farà  con voi se non perdonerete di cuore"... ecco il programma del Giubileo della Misericordia:   'misericordiosi come il Padre'... Sì  'non sempre e subito'   è  facile almeno però  metterci 'in cammino'   nella logica del  'perdono'  da dare...


29-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
4,24-30.
In quel tempo, giunto Gesù a Nazaret, disse al popolo radunato nella sinagoga: «In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto in patria.
Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;
ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Commento:

Lc.4,24-30  "Gesù (cominciò a dire nella sinagoga a Nazaret): in verità io vi dico: nessun profeta è  ben accetto nella sua patria... all'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte... per gettarlo giù"...       agli  'inizi   del ministero  Gesù già   'mette a nudo' le incoerenze dei compaesani,   'scruta'  in profondità le loro non rette intenzioni  insomma la sua  'Parola' smaschera orgoglio e falsità  e così la loro minaccia è reale vogliono   'gettarlo giù'   dal precipizio... già tocchiamo con mano un anticipo dello  'scontro'   tra il  'Vangelo'   della verità... certo poi non mancherà il linguaggio della misericordia e del perdono... e le tante subdole verità degli uomini perché costruite sul compromesso sul proprio tornaconto... 'scontro'   sempre in atto perché il cuore umano fatica a   'convertirsi'  a Gesù VERITÀ... in questi anni quanti  'cristiani'  in  'coerenza'  alla verità di Cristo   'pagano'   con la vita o l'emarginazione...






23-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,1-12.
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.
Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.
Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange;
amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe
e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì''dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare "rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.
E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.
E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Il più grande tra voi sia vostro servo;
chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.

Commento
Mt.23,1-12  "Gesù si rivolse...dicendo: sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno"... nell'insieme del brano possiamo intravvedere 'uno stile di cristiano' che Gesù  delinea  a partire da una denuncia sul modo di operare degli scribi e farisei :  un 'sapere'   su Dio e sulla sua Legge che li 'autorizzava'  a porsi in 'Cattedra'  poi  'smentito'   dall'operare   "dicono e non fanno"...  la  'verità'  se è  'tale'   va   'accolta'  a prescindere da chi la 'pronuncia'   però meno facilmente  'convince'  'appassiona'  'cambia la vita'...Gesù ha usato un altro  'stile'...  LUI è   Sì  'Parola'  del Padre  ma l'ha resa   'visibile'   fino al   'dono'   di sé   fino a dirci oggi   "uno solo è  la vostra Guida, il Cristo"...  il mondo di oggi in tutti gli ambiti dal  'civile'  al  'religioso' esige tale   'autenticità' tale   'coerenza'  altrimenti   'scarta' come   'non credibile'...



22-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
16,13-19.
In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».
Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

commento

Mt.16,13-19  (Cattedra di S.Pietro)  "La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?...Ma voi, chi dite che io sia? Rispose Simon Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente...E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edifichero' la mia Chiesa"....                          oggi la Chiesa celebra la festa della   'Cattedra di San Pietro'   che ci 'richiama'   che tutti noi siamo    'Chiesa mai  'vacillante'   perché  'fondata'   sulla  roccia di Pietro roccia dalla  'fede'  così   'limpida'  che Gesù   'elogia'   non per bravura dell'apostolo ma per   'dono'   dall'alto  così 'indistruttibile'  che  'dà e darà'     'certezza  di   continuità'   alla Chiesa di tutti i tempi... la  'nostra'   fede non può essere    'diversa'    da quella di Pietro e dei suoi   'successori'  purché la   'fede' 'custodisca'  anche a costo della vita   (e gli esempi oggi stesso  'non mancano)    il  'suo' centro   "TU sei il Cristo''... TU  non altri non altro in cui  'credere'  su cui muovere  'i passi'  per essere cristani dal volto   'gioioso'   dal cuore   'limpido'   dalla testimonianza  'coerente'  'senza mai deflettere dalla Verita' come scriveva il beato Paolo VI nel suo testamento spirituale...

21-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
9,28b-36.
Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia,
apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo».
Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
commento

Buona Domenica' mi piace oggi   'abbinare'  i due brani di Vangelo quello  'ambrosiano'  sulla    'Samaritana'  (Gv.4)  dove Gesù a questa donna dai 5 mariti offre se stesso "come acqua viva zampillante per la vita eterna"   e quello 'romano'   dove Gesù   'si trasfigura'     come anticipo della sua passione e risurrezione...  'acqua viva che è LUI e LUI  trasfigurato'  sono invito ad  'abbeverarci' alla fonte della sua  'Grazia'  che è lo  'Spirito Santo'  il cui frutto è  la 'progressiva' trasfigurazione nostra fino a poter dire con Paolo   "non sono più io  che vivo ma Cristo vive in me"...




20-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
5,43-48.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. »

commento:
Mt.5,43-48 "...fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano...Egli (il Padre) fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti... voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste".. il cap. 5 di Matteo termina con questo sguardo da   'vertigine'  'la perfezione del Padre'    per il quale tutti sono    'suoi figli'   senza   'prima'   guardare se sono 
'buoni o cattivi giusti o ingiusti'... con ciò non è un   'buonista'   il Padre che non  sappia chiamare   'bene il bene' 'giusto il giusto'... ma a tutti   'rivela'   la sua perfezione,  questa  'giustizia superiore'    tradotta per noi  in 'amare e pregare'  anche per i   'nemici'   (non sempre sono quelli che ci fanno chissà quali torti da cui prendere chissà quali distanze) per essere, come dice il salmista    ''lenti all'ira larghi nel perdono"....



19-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
5,20-26.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.  
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! »

commento

Mt.5,20-26  "Gesù disse: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto...ma io vi dico".. quella è la   'giustizia'    del   'rigore'   questa di Gesù si  muove dal  'cuore'  del Padre  che   'non ignora'   la giustizia perché    'la verità'   di un  torto di un danno va  'riconosciuta e talora anche riparata' altrimenti vige la legge 'del più forte'   ma ciò  sarebbe   'restrittivo'... Gesù invece   'amplia'    l'orizzonte della 'giustizia'   le dà un 'respiro'  diverso... "ma io vi dico"... e così introduce la logica del 'perdono'   della 'misericordia'   dell' 'amore'  verso i nemici fino alla logica 'paradossale'   di oggi    "se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì  ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì tuo dono... va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna"... ecco il   'Giubileo'   della Misericordia  con l'invito a   'imitare'   quella del   PADRE  nostro...



18-02-16
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
7,7-12.
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra?
O se gli chiede un pesce, darà una serpe?
Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.



17-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
11,29-32.
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona.
Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui.
Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui».








16-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
6,7-15.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.»  

Commento:

Mt.6,7-15   "Pregando, non sprecate parole come i pagani...il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno...voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli"..nel Discorso della Montagna  (Mt.5-7) Gesù ci fa   'dono'   della preghiera del  PADRE NOSTRO che 'custodisce'   ciò che il Padre   'ama'    sentirsi pregare dove  la 'preghiera'    è  invito  a 'tradursi'    in scelte concrete di vita che 'coinvolgono'   il    'mio' rapporto con Lui  il  'suo' rapporto  con me e con i fratelli per   'diventare' 'famiglia'   dove    'insieme'   ci  si senta   'figli'   di un   'unico' Padre e   'fratelli'   tra noi... è preghiera  'filiale'   invitante  alla   'fiducia'   perché il   'nome'    da invocare è   PADRE... è  preghiera dove il   'suo   cuore'   di Padre  è  sempre   'aperto'   al   PERDONO   purché    'il nostro cuore'    'mai'    resti    'chiuso'    al PERDONO....





15-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
25,31-46.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.
E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?
E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;
ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.
Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?
Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me.
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

Commento
Mt.25,31-46   pagina sul    'Giudizio Universale'   che ha il suo vertice artistico nella Cappella della Sistina... "Venite, benedetti del Padre mio... Via, lontano da me,  maledetti"...  ecco come si conclude ogni esistenza umana  'o...o' perché la vita è sempre davanti a un   'bivio' : 'verità o menzogna... bontà o cattiveria... dedizione o egoismo'... Gesù va al concreto... "tutto quello che avete fatto (o non l'avete fatto) a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete (non l'avete) fatto a me"... mai   'giustificati'   perché   'riconosciamo'   Gesù  nella sua Parola nella Liturgia se poi la vita 'quotidiana'  non avesse   'l'impronta' della verità della bontà  della dedizione...  può essere  gratificante riconoscere e adorare Gesù nell'Eucarestia e poi rimanere   'estranei indifferenti'    al fratello confinato nella  'cultura dello scarto'  come la chiama papa Francesco quando  Gesù  lì  ama 'nascondersi'... o meglio 'rivelarsi'... Quaresima? 'allenarci'  allo sguardo compassionevole di Gesù con la corenza del 'fare'...

14-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
4,1-13.
Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto
dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo».
Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:
«Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.
Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;
sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;
e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
Gesù gli rispose: «E' stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».
Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

Commento 'Prima Domenica di Quaresima'   detta delle 'Tentazioni'...  "Gesù ebbe fame"  fame legittima dopo 40 giorni di digiuno nel deserto... ma non tutte le   'fami' lo sono e qui il  'diavolo'
crea  'illusioni'  che tutte possano avere  'cittadinanza'... come individuarle perché non rendano   'menzognera' la vita?  Gesù risponde 'determinato   "sta scritto"  appellandosi alla   'Sacra Scrittura'... solo tale   'familiarità  ci permette di cogliere il 'gioco'  iniquo furbo e scaltro del diavolo che tenta di  'ottenebrare'  la coscienza perché dia 'patente'  di legittimità a qualsiasi fame   per poi 'ritrovarci'  ingannati delusi vuoti...possa la Quaresima   'allenarci'   a questo  'amore'  alla Parola di Dio dove 'l'intelligenza'   si apre alla Verità e   'il cuore'  si lascia riscaldare come un giorno avverrà  per i due discepoli di Emmaus  (Lc.24)... buon cammino'  don p.


13-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
5,27-32.
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».
Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».
Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;
io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».


Commento:
Lc.5,27-32  "Gesù vide un pubblicano di nome Levi  (Matteo),  seduto al banco delle imposte, e gli disse:  Seguimi!"... e di lui si dice: "lasciando tutto, si alzò e lo seguì"... nei due verbi c'è  tutta  la prontezza  di Matteo nel   "lasciando tutto"   cioè una vita  'disordinata'... "poi gli preparò un grande banchetto nella sua casa"... perché già  'diversa'   la sua vita e chi invita? non  'i sani non i giusti'   soprattutto  'pubblicani'  cioè peccatori come lui per dire loro la sua vita  'cambiata'  dall'incontro con Gesù... e alla  'sorpresa'  degli scribi e dei farisei nel vedere Gesù a quel   'banchetto'  illuminante la risposta di Gesù   "non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano"  al volto misericordioso del Padre... Quaresima? 'tempo di grazia per cambiare'...   un invito : sostare sui    "due'  verbi  per arrivare alla Pasqua  nella   'gioia'  di una vita da  'risorti'...'cambiata'...


12-02-16

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
9,14-15.
In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.


Commento : Mt.9,14-15  "Si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?... e Gesù disse loro: ma verranno giorni  quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno"...   la risposta di Gesù  allude ai giorni della sua 'Passione e Morte'...   la rileggo  nell'orizzonte dell'oggi...  Gesù  è   Sì  il   'Risorto'   ma... il digiuno rimane ancora  attuale?  SÌ  perché anche oggi  da sé stessi e dalla cultura dell'avere del potere e del piacere Gesù rimane   'tolto'  'assente... allora   'il digiuno'   dal cibo fino all'uso sbagliato dei sensi, dei beni, dei mass media - cellulari - smartphone - tablet etc.. diventa  'lavorio'   su sé stessi per   'riscoprire'   Dio che  in Gesù   'Sposo'  ama rivelare la  'bellezza'  del suo volto   'pronto' sempre al perdono alla riconciliazione alla misericordia...


11-02-2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca
9,22-25.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.
Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?»


Commento

Lc.9,22-25  con questa pagina del Vangelo,  fin dall'inizio della Quaresima,  Gesù ci descrive come Lui intenda la   'sequela' :  "se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua"...  'rinnegamento' non per disprezzo di sé ma invito a non camminare   'davanti'  a LUI  (con Dio l'avevano gia fatto Adamo ed Eva)  e poi   'la croce da prendere ogni giorno'  che non è  'quella'   degli altri   'ma'   sono le fatiche  le incomprensioni   le delusioni   'proprie e quotidiane'  le  'sofferenze'  morali e fisiche e  non meno   'il coraggio'    'della   coerenza  nell'essere credenti  ogni giorno'   "costi quello che costi" come diceva Madre Speranza...  però nelle parole di Gesù  nessuna 'amara'   concezione della vita ma  quella  'sapienza'   di vita  che  ritroviamo nelle parole conclusive di oggi : ''quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?"...





10-02-2016

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo
6,1-6.16-18.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto,
perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». 


Commento
Mt.6,1-6.16-18   in rito romano la QUARESIMA inizia   'oggi'   'mercoledì delle ceneri'   con una pagina del Vangelo tratta dal   'Discorso della Montagna'   dove Gesù indica nel  'trinomio'   elemosina - preghiera - digiuno  una via concreta di  'conversione'  a Lui gesti Sì esterni ma capaci di esprimere una volontà di  'cambiamento'  come oggi ci ricorda il profeta Gioele  (Gl.2,12-18)  "laceratevi il cuore e non le vesti"...  nell'anno   'del Giubileo della MISERICORDIA'   Paolo (2Cor.5,20-6,2)  ci dà l'orizzonte in cui vivere questo tempo  dove il 'primum'   è  DIO  "lasciatevi riconciliare con Dio"...  sì una 'riconciliazione'   che tocca il profondo  di noi stessi   là  dove  "il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompensera"...




In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate -
i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,
e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame -
quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E aggiungeva: «Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.
Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
Voi invece andate dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,
non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre,
annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

COMMENTO
Mc.7,1-13   farisei e scribi puntano il dito contro Gesù:   "perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?"  puntuale la sua risposta:   "questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me"... questa di Gesù è indicazione preziosa per prendere le distanze da un cristianesimo di facciata  "mi onora con le labbra"  perché  il  'cuore'   inteso come   'il tuo mondo interiore la tua coscienza in cui la tua vita prende decisioni'   non si lascia    'cambiare'  'provocare'  dalla Parola di Dio  da  'esempi'  di credenti che  'seguono la via buona del Vangelo'... insomma cristiani    'iscritti'    nel 'registro'  dei battezzati ma poi il quotidiano si lascia   'plasmare'  dal  'pensano e fanno tutti così'...  solo un cuore che  'non si stanca mai di lasciarsi cambiare'  dal Vangelo   'irradia'   amore verso Dio con un 'cuore compassionevole e misericordioso'  verso tutti...










Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11.
In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Quando ti sentirai smarrito, nel buio più profondo, lascia che Gesù salga sulla tua barca… lasciamo che lui ci guidi, affidiamoci a lui ci riempirà di grandi doni.




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,30-34.
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.


Commento Mc.6,30-34    rientrando gli apostoli dalla loro 'prima'   missione  Gesù li invita   "Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po...andarono con la barca in un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire...li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro"...  "ebbe compassione"   ecco la 'parola - chiave'   perché illuminante il  'cuore umano'  di Gesù... di LUI  si dice che  'rivela'   il volto  'misericordioso e compassionevole'  del  Padre ma   'innanzitutto' lo rivela con   'cuore  umano'... non 'sorvoliamo'   su questa  'umanita'   prima  verso  gli apostoli   'stanchi'  poi verso la  'folla'... talvolta dei cristiani si dice   'troppo pii e religiosi'   che però  non lasciano   'trasparire'  un 'cuore fatto di carne'...



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,14-29.
In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Commento

Mc.6,14-29  l'evangelista Marco racconta il martirio di Giovanni il Battista dato che talora Gesù veniva identificato con il Precursore... nel racconto risuona sempre incisivo e attuale il   'rimprovero'   del Battista verso Erode:   "non ti è  lecito tenere con te la moglie di tuo fratello"   e il suo  'coraggio'    lo paga con la   'decapitazione'...  è  sempre rischioso puntare il dito contro i potenti quindi ancor più 'esemplare'   'si staglia'    la figura di Giovanni che fa prevalere la sua 'coscienza'   obbediente alla  LEGGE di Dio... siamo  Sì  nell'anno della  MISERICORDIA   ma la   Legge  di Dio che ne rivela la Verità   non ci dispensa mai dal formare una  'coscienza' retta - giusta - vera...



—————-


01/02/2016 : Mc.5,1-20  in questo cap. c'è  l'episodio "dell'uomo posseduto da uno spirito impuro.. che aveva la sua dimora fra le tombe...gridava e si percuoteva con pietre...nel paese dei Geraseni" regione abitata da pagani dove Gesù si spinge e comanda "esci, spirito impuro, da quest'uomo"... liberato, vorrebbe mettersi alla sua   'sequela'  ma Gesù   'non lega'   tutti a sé.... anzi  'notate'   quanto gli dice:   "annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te"...   leggo così la risposta:  nessun luogo  nessun incontro ci dispensano anche oggi   (penso ai cristiani che operano nelle realtà c.d. temporali)   se ci si sente   'termine di misericordia'   nel  'testimoniare'   "la misericordia che ha avuto per te"....


02/02/2016 Lc.2,22-40 PRESENTAZIONE del Signore al Tempio di Gerusalemme... "Simeone , uomo giusto e pio"  incontra Maria e Giuseppe venuti al Tempio con il bambino Gesù  per   ''presentarlo al Signore''... nel cantico  di benedizione ecco le  'parole'   dette alla Madre... "egli è qui...come segno di contraddizione":  come a dirci:   verso  'Gesù'   si può rimanere  'neutrali?'...  e a Maria annuncia    "e anche a te una spada trafiggera' l'anima''...  come a dirle: dovrà soffrire con il Figlio...  e noi?  anche qui neutrali nel condividere?... "perché siano svelati i pensieri di molti cuori''...conclude Simeone... quali pensieri?   perché  non lasciarci sempre  'illuminare'  da un confronto umile ma salutare con i suoi pensieri di verità di giustizia di amore e di misericordia?


03/02/2016 Mc.6,1-6  Gesù è a Nazareth di sabato nella sinagoga...c'è stupore nei presenti:   "Da dove gli vengono queste cose?...Non è costui il figlio del falegname...? Ed era per loro motivo di scandalo...e (Gesù si meravigliava della loro incredulità"...'due'   stupori   'quello della gente'    incantata  e   'quello di Gesù'    che costata    'l'improvviso' cambiamento di umore dei suoi compaesani perché ne conoscono 'l'origine familiare'...  'la  quotidianità'   di Gesù spesso fa    'problema'    alla nostra stessa fede che si lascia attrarre dal 'senzazionale'  di Dio e  Dio si manifesta anche così...    però   'di solito'   la   'Sua'   presenza  ama   'nascondersi'   nel   'quotidiano'   dove la  'nostra'   fede  talora sperimenta quella   'miopia'   che   'compromette la fiducia'  in Dio...  Dio può  diventare persino  'scandalo - inciampo'...


04/02/2016 Mc.6,7-13 
In quel tempo Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.
E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;
ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.
Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».
E partiti, predicavano che la gente si convertisse,
scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.



Gesù chiamò a sé i dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri... ed essi, partiti, proclamarono... scacciavano... ungevano... guarivano"...                  "prese a mandarli"  ecco la   'missione'  dei Dodici e della Chiesa  e noi?  siamo dispensati? NO... il cristiano vive  Sì   'la  fede in Gesù'   come dono   "gratuitamente ricevuto"   ma    'credendo'  che  "in nessun altro Nome c'è salvezza"...  come vivere e testimoniare   'il dono?'... mi colpiscono i  'verbi'   che Gesù    'usa'    nel   'descrivere'  il suo 'mandato'    dal   "dava potere sugli spiriti impuri"  puntando   'il dito'   sulla presenza del   'male'  che è   'satana' nel mondo per 'scacciarlo'  dal cuore umano al   "proclamare" il suo Vangelo perchè lì c'è  la   'Verita'   su di Dio e su tutti fino al  "ungere e guarire"  insomma al  'curvarsi'  sulla sofferenza umana che spesso pone  tanti 'perché'... allora nessun cristiano può   'chiudersi'   nel proprio  'io'   senza    'dilatare'  mente cuore sguardo mani...   'modi  diversi'  nel vivere e testimoniare  la fede ma sempre   'guidati e illuminati'   dal Magistero della Chiesa..

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